Per pelli over 35, Mediterranea ha creato una maschera viso dalla texture innovativa e avvolgente, che accompagna la pelle durante il riposo notturno ricaricandola di energia: Unica Lux Sleeping Mask. Studiata per l’utilizzo serale da tenere in posa, si trasforma successivamente in una straordinaria crema da notte per continuare la sua azione mentre la pelle riposa. Nella formula rientra una miscela di Oli, arricchita da Polvere di platino e Perle nere che caratterizzano il prodotto e ne determinano l’azione illuminante. Il prodotto, che viene applicato con uno strato spesso su tutto il viso, e la cui eccedenza può essere rimossa con una velina, viene successivamente disteso come una normale crema da notte anche su viso e décolleté e lasciato agire per tutta la notte, con un utilizzo consigliato di una o due volte a settimana. Non contiene parabeni e la sua profumazione è delicatamente fiorita. I prodotti Mediterranea sono disponibili sul sito www.mediterranea.it, oppure contattando il n.telefonico 0182/708708.
Ingredients Unica Lux Sleeping Mask – Propylene Glycol Dicaprylate/Dicaprate, Dicaprylyl Ether, Myristyl Alcohol, Caprylic/Capric Triglyceride, Behenyl Alcohol, Ethylcellulose, Octyldodecanol, PEG-6 Caprylic/Capric Glycerides, Platinum Powder, Pearl Powder, Aqua, CI 77019, CI 77891, CI 77499, CI 77491, CI 77861, Butylphenyl Methylpropional, Hexyl Cinnamal, Linalool, Citronellol, Alpha-Isomethyl Ionone, Geraniol, Parfum


In-cosmetics offre la possibilità di conoscere da vicino le tendenze in tema di prodotti beauty. Osservando i lanci dei nuovi ingredienti, i recenti brevetti e gli sviluppi della ricerca accademica, è possibile dare uno sguardo al futuro dell’innovazione cosmetica. L’anti-ageing continua ad essere una forza trainante in tutte le categorie beauty. All’interno del segmento skincare, che guida l’industria in termini di volume e tendenze, vi sono quattro direzioni chiave: Sirtuine, stress & epigenetica / Anti-inquinamento / Potere dei peptidi / Approccio naturale. Il presente report, supportato da Euromonitor International, e a cura dall’analista globale in materia di skincare Nica Lewis per il Gruppo In-cosmetics, esamina e mette in luce le potenziali aree di crescita futura.
Il legame fra stress, cervello, intestino e cute è un’altra interessante area di sviluppo. La ricerca ha già mostrato che lo stress fisico, ambientale e/o psicologico può scatenare infiammazione a stomaco e cute. Alcuni studi hanno rivelato che lo stress stesso può essere in qualche misura ereditario, trasferendosi alle generazioni future. Man mano che la nostra comprensione di questo fenomeno aumenta, sarà possibile sviluppare prodotti e trattamenti skincare appropriati. Le aziende stanno così cercando di esplorare questa relazione mente-cute con una serie di nuovi ingredienti attivi. Questa primavera Givaudan ha aperto una nuova strada con NeurophrolineTM. Questo ingrediente, presentato come la prima generazione di attivi in grado di bloccare la produzione di cortisolo, il principale ormone dello stress, afferma anche di promuovere il rilascio di endorfine. Derivato dai semi della Baptisia australis, ricca di proteine ed utilizzata nella medicina ayurvedica per ripristinare la salute e trattare condizioni cutanee. L’ingrediente attivo anti-ageing NeurobioxTM di BASF si focalizza su un nuovo pathway metabolico, lo scambio neuro-cutaneo. Le biopsie di cute umana trattata con formulazioni NeurobioxTM hanno mostrato un incremento del dieci per cento dello spessore epidermico e tassi accelerati di rinnovamento (dati in vivo).
Gli sviluppi medici sono una inesauribile fonte di innovazione nell’area dell’anti-ageing. Da GABA ai fattori di crescita, vi sono una serie di scoperte biotecnologiche che hanno alimentato lo skincare cosmeceutico, sia in termini di nuovi marchi che di ingredienti attivi. Da quando il Botox ha fatto il suo ingresso nel mercato, negli anni ’90, si è cercato di replicare il suo effetto lisciante delle rughe con un prodotto skincare non invasivo. L’avvento della tossina del botulino topico è vicino, ma naturalmente occorreranno tutte le conformità del caso ai regolamenti locali, sia in termini di applicazione che di disponibilità. Il produttore di botox Allergan ha acquisito Anterios, azienda biotech che sta sviluppando una tecnologia che, in base a quanto affermato, permette alle neurotossine di essere rilasciate nella cute senza uso di aghi. Un paio di aziende biotech sudcoreane hanno brevettato un peptide che penetra nelle cellule connesso ad una tossina di botulino (5). Procell Therapeutics e ATGC Co affermano che il loro complesso proteico ricombinante permette il rilascio transdermico della tossina di botulino, rendendolo una conveniente alternativa alle iniezioni. Esso è commercializzato per fini cosmetici ed estetici. I peptidi sono attivi anti-ageing affidabili, supportati da consistenti dati in vivo. Essi aiutano la pelle a restare compatta promuovendo la sintesi del collagene. Matrixyl e Argireline sono due dei più noti attivi per la riduzione delle rughe del viso e del contorno occhi.
La tendenza verso una maggiore trasparenza nelle pratiche di business ed il lancio dei Sustainable Development Goals (SDG) stanno spingendo le società a rivedere la produzione. Sempre più aziende cosmetiche stanno integrando la sostenibilità ambientale e sociale nelle loro strategie. Le multinazionali statunitensi, europee e giapponesi sono attualmente alla guida di questo trend. Aziende di piccole e medie dimensioni di altri mercati, seguiranno. La gestione responsabile dell’acqua, delle foreste e del suolo è un fattore critico ai fini di una catena di approvvigionamento sostenibile. L’industria cosmetica ha già adottato standard per l’olio di palma sostenibile (RSPO), la soia (RSPS) e la carta (FSC) oltre a quelli volti alla conservazione della biodiversità. L’Oréal, Natura e Unilever partecipano ad una iniziativa che monitora l’impronta idrica e al di la di ciò, vi è anche uno standard ISO (14046). Molti fornitori hanno in atto programmi per ridurre il consumo e riciclare l’acqua. I nuovi SDG (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) sull’acqua (SDG6), il consumo (SDG12), gli oceani (SDG14) e le foreste (SDG15) daranno all’industria ulteriore impeto per una migliore gestione dell’uso delle risorse.
Uno sguardo al futuro