Botanicals


Botanicals

Un mercato dal doppio volto

FederSalus/Euromonitor International

Dal Convegno che FederSalus ha organizzato durante EXPO 2015, nello scorso mese di settembre, sono emersi i seguenti dati forniti da Euromonitor International.
L’interesse da parte dei consumatori nei confronti dei botanicals è in crescita, ma la situazione regolatoria a livello europeo rimane congelata. In Italia questi prodotti si classificano al terzo posto nelle vendite in farmacia, dopo OTC+SOP e integratori non a base vegetale, ma risultano essere i primi per trend di crescita negli ultimi 12 mesi. Quello dei botanicals è un mercato che viaggia a due velocità: da un lato, consumi e mercato che crescono grazie all’interesse maggiore da parte del consumatore che attribuisce un valore alto ai prodotti “naturali” ed esprime un maggiore interesse per l’utilizzo di botanicals, siano essi integratori alimentari, farmaci vegetali tradizionali o farmaci di automedicazione a base vegetale. Dall’altro, una situazione regolatoria in Europa ferma, in attesa di una decisione sui claims che le sostanze vegetali possono vantare.
Secondo le stime di Euromonitor International, gli Herbal Traditional Products (1) valgono 6 miliardi di euro in Europa e hanno registrato a livello globale, in numerose aree di mercato, tassi di crescita superiore al 10% (2). Spostando l’attenzione sulle dinamiche del mercato delle Vitamins and Dietary Supplements (3), emerge che la quota a valore rappresentata dagli Herbal/Traditional Dietary Supplements (4) passa dal 17% del totale mercato degli integratori in Europa dell’est, al 22% in Europa occidentale.
Superiore al peso totale, a livello del mercato dell’Europa occidentale, la quota che gli Herbal/Traditional Dietary Supplements rappresentano nel mercato francese (31,5%) e in Germania (32,7%); importante anche il ruolo della categoria nel mercato belga, con un peso del 20%. Inferiore quella degli Herbal/Traditional Dietary Supplements, ma in crescita nel mercato inglese.
Le dinamiche del mercato italiano sono in linea con l’orientamento dei consumi a livello europeo, con accentuazioni positive se si osservano i trend con cui si sono mosse le categorie di prodotti che definiscono lo scenario della self prescription in farmacia e in particolare l’evoluzione registrata dagli integratori contenenti botanicals. Questi ultimi, con un valore di fatturato pari a 404,4 milioni di euro nell’anno mobile luglio 2015 e una quota sul totale mercato integratori del 17,7%, rappresentano l’8,3% del comparto di automedicazione in farmacia. Se, dal confronto per fatturato generato, gli integratori a base vegetale si collocano dopo OTC+SOP (con un valore delle vendite di oltre 2,2 miliardi di euro) e integratori non a base vegetale (che sviluppano oltre 1,8 miliardi di euro), per trend registrati sono in prima posizione con una crescita del 13,4% negli ultimi 12 mesi. Il segmento dei botanicals si attesta come una delle voci più dinamiche e interessanti del mercato della farmacia e traina la categoria degli integratori alimentari: basti pensare che crescono a volumi dell’11,7% a fronte del +8,6% di aumento dei volumi di vendita registrato dal totale mercato degli integratori, incluso anche quello dei botanicals (5). I botanicals sono sempre più presenti nella pratica dei medici di Medicina Generale, Ginecologi e Pediatri (6), per far fronte a quegli stati di salute al limite tra la malattia e la fisiologia e per dare risposte a un paziente sano che, sempre più coinvolto nella gestione della propria salute, mostra propensione accentuata per i prodotti naturali in alternativa ai farmaci di sintesi.
Disturbi stagionali e di lieve entità, come i disturbi intestinali e del sonno, sono i segmenti che dimostrano questa tendenza, nonostante la presenza sul mercato di prodotti SOP-OTC: il segmento delle patologie invernali, gola e tosse, guida le vendite con un valore di 85 milioni di euro (+25,2% sui dodici mesi); seguono i coadiuvanti della funzione intestinale (63,3 milioni, +2,3%) e i coadiuvanti del peso (39,8 milioni, +5,8%). Più bassi nel ranking delle categorie dei botanicals, ma con trend di crescita di assoluto rilievo, i coadiuvanti del riposo notturno e dei calmanti (+10%), i coadiuvanti delle funzioni delle vie urinarie (+26,1%), i coadiuvanti nel controllo del colesterolo (27,6%).

1 Nella visione di Euromonitor International, la categoria include i prodotti a base vegetale venduti nel mercato, sia come integratori alimentari, sia come rimedi medicinali
2 Salla Korpivaara, Euromonitor International – Convegno FederSalus 17 settembre 2015, EXPO Milano
3 Il riferimento è alla categoria Vitamins and Dietary Supplements di Euromonitor International. Si specifica che il criterio di classificazione è quello della composizione del prodotto che prevale sugli aspetti di marketing, regolatori e di registrazione
4 La categoria comprende gli integratori che nella loro formulazione contengono botanicals o ingredienti tradizionali. Sono incluse sia le combinazioni di prodotto a base di più ingredienti vegetali, sia i monocomposto
5 Elena Folpini, New Line Ricerche di Mercato – Convegno FederSalus 17 settembre 2015, EXPO Milano
6 Interventi SNAMID, Centro Studi FIMP, SIFIOG – Convegno FederSalus 17 settembre 2015, EXPO Milano

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