Resconcept® Sun SPF50 Eco Essential Reef

Resconcept® Sun SPF50 Eco Essential Reef

Una sfida eco-possibile per i solari

La messa a punto di un prodotto solare è tra le sfide più impegnative per un cosmetologo. Tra i prodotti skin care è senza dubbio quello che racchiude maggiori difficoltà intrinseche, non solo per l’efficacia ma anche per la sicurezza: un solare è sicuro se efficace ed è efficace se è sicuro. Inoltre, al cosmetologo è richiesto di sviluppare un prodotto che soddisfi anche gli aspetti legati alla piacevolezza della texture e alla sostenibilità ambientale.

Relativamente alla sostenibilità ambientale e nello specifico all’impatto dei solari sull’ambiente marino, si deve considerare che esso è composto da ecosistemi marini molto ricchi di specie e complessi, con particolare attenzione alle barriere coralline. La loro preziosa biodiversità è il risultato della coesistenza di diversi fattori ambientali e geografici, che ne fanno una delle comunità ecologiche più importanti da preservare. Un campanello d’allarme del loro stato di salute è rappresentato dallo sbiancamento dei coralli.

Recenti studi hanno evidenziato che alcuni filtri UV sembra che possano essere la causa di questo fenomeno, anche se hanno mostrato diversi punti deboli in quanto ad oggi non esiste un protocollo di test standardizzati che dimostri in modo evidente questa tesi (2,3). Tuttavia, tali studi preliminari hanno alimentato un dibattito pubblico e portato all’attuazione di divieti riguardanti alcuni filtri UV in diverse località, tra cui le Isole Vergini americane, Palau e le Hawaii. I prodotti solari non devono contenere benzofenone-3 ed etil metossicinnamato per essere in accordo con tali disposizioni.

Nonostante la mancanza di solide prove scientifiche, questi divieti, seppur controversi, hanno già portato all’emergere di un nuovo mercato di prodotti solari “Hawaiian Compliant”.

Il mercato offre oggi un’ampia gamma di prodotti solari. Alla classica crema solare si sono aggiunti gli spray particolarmente apprezzati per la praticità e la facilità d’uso: grazie soprattutto alle applicazioni aerosol di ultima generazione, risultano più semplici da distribuire, anche in aree del corpo non facilmente raggiungibili. Presentano però una notevole complessità intrinseca di cosmetic design, una vera sfida tecnica che i cosmetologi sono chiamati a risolvere: l’attributo eco-sostenibile delle texture iperfluide. La criticità tecnica è legata all’ingegnerizzazione della struttura reologica, in una texture iperfluida di tipo emulsivo. Districarsi nella complessità dei sistemi dispersi e perseguire la perfetta combinazione tra struttura, bilanciamento dei filtri e sostenibilità diventa un obiettivo ambizioso e impegnativo. Ne consegue che dovranno essere studiate in maniera approfondita la corretta selezione dei filtri chimici organici, la scelta degli emollienti utilizzati e la struttura (emulsionanti e conservanti per soddisfare opportunamente dei requisiti divenuti imprescindibili).

Con l’obiettivo di offrire una valida risposta a tutte le citate problematiche formulative, Res Pharma Innovative Ingredients ha sviluppato una nuova linea di Resconcept® Sun Eco Essential Reef distribuita in Italia da Res Pharma, progettata per offrire un connubio ottimale tra alti SPF, sensorialità, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Il prodotto è stato testato per la determinazione del fattore di protezione solare (SPF) secondo UNI EN ISO 24444:2020; della fotoprotezione UVA secondo UNI EN ISO 24443:2012 e dell’attività resistente all’acqua (Linee guida Colipa per la valutazione della resistenza all’acqua di un prodotto solare, dicembre 2005).

Usato tal quale ha le seguenti proprietà: SPF 50, protezione UVA, resistenza all’acqua.

Sulla base dei dati tossicologici disponibili, Resconcept® Sun SPF50 Eco Essential Reef è considerato sicuro per l’uso cosmetico secondo le modalità d’uso suggerite 

e sulla base dei dati disponibili e valutati.

La valutazione dei parametri tossicologici ha fornito i seguenti risultati:

• irritazione cutanea (test OECD 404): non irritante;

• irritazione oculare (test OECD 405): non irritante;

• sensibilizzazione cutanea (test OECD 406): non sensibilizzante.

Resconcept® Sun SPF50 Eco Essential Reef è un’emulsione iper-fluida concentrata adatta alla realizzazione di prodotti solari a diverso SPF.

Tutta la gamma Resconcept® è realizzabile a freddo e permette di essere personalizzata. 

Grazie a un profilo reologico “pseudo-newtoniano”, le emulsioni iper-fluide con tecnologie Resconcept® sono texture molto versatili, poiché consentono la realizzazione di un’intera linea di prodotti solari a diversi SPF, modulando opportunamente il fattore di diluizione. In questo caso sarà necessario ripetere i test per l’accertamento del fattore SPF. 

Il team Res Pharma Innovative Ingredients è a disposizione per supportare nella scelta della corretta valutazione dei diversi fattori di diluizione.

L’utilizzatore è tenuto a verificare le legislazioni locali relative alle massime concentrazioni consentite di conservanti e filtri solari.

COSMETIC TECHNOLOGY

Nadia Papasergio
Skincare Specialist 
tel 02 909941
n.papasergio@respharma.com 

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RES PHARMA

Resconcept® Sun SPF50 Eco Essential Reef

Neurocosmesi: quando il benessere parte dal tocco

di Michela Barattin
Responsabile Formazione e Marketing ALCHèMIA fitobottega • barattin@alchemiafitobottega.it


Attraverso una stimolazione che coinvolge l’intera sfera sensoriale, il neurocosmetico si configura come strumento alternativo e complementare nel concorrere al benessere dell’individuo, in una visione olistica di cui il binomio bellezza-salute rappresenta il minimo comun denominatore, con evidenti richiami alla Medicina Tradizionale Cinese (MTC).
La sinergica unione di ingredienti funzionali in grado di indurre il rilascio di neuromediatori coinvolti in emozioni positive, texture gradevoli e inebrianti, profumazioni evocative e pigmenti perlescenti sono il poker vincente per la formulazione del neurocosmetico, insieme a un packaging attraente e ad un marketing chiaro, corretto e invogliante. L’intento è quello di risvegliare i sensi e influenzare la condizione della pelle e la sua funzione protettiva attraverso il sistema nervoso, stuzzicando fisicamente, chimicamente ed emotivamente la complessa rete nervosa che mette in comunicazione la cute con il cervello in modo bi-direzionale.
Tra gli attivi, ricoprono un ruolo centrale i peptidi bioattivi, che mimano l’azione biologica di peptidi fisiologici di cui esplicano le rispettive funzionalità, e gli ingredienti in grado di contrastare la risposta indotta dallo stress cutaneo, spesso correlato anche all’insorgenza di problematiche come acne, dermatite e psoriasi. Interessante risulta essere l’inclusione di ingredienti “edibili” che risvegliano anche il gusto attraverso la stimolazione indiretta delle papille gustative, oltre a rappresentare una risorsa sostenibile laddove provengano da scarti della filiera agro-alimentare (upcycling). Completano la palette di ingredienti raffinate fragranze frutto di un sapiente bilanciamento di note olfattive e oli essenziali, che stimolano il sistema limbico e attivano il potere evocativo dell’olfatto. Insieme alla profumazione, la texture è di certo determinante per rendere il prodotto piacevole, attraente e di successo, per un benessere che parte proprio dal tocco.

Neurocosmetics: wellbeing starting from touch
From multi-sensoriality to biochemical dance between skin and brain

Through a stimulation involving the entire sensory sphere, neurocosmetics are configured as an alternative and complementary tool in contributing to individual wellbeing, in a holistic vision of which the combination of beauty and health represents the lowest common denominator, with evident references to Traditional Chinese Medicine.
The synergic combination of functional ingredients capable of inducing the release of neuromediators involved in positive emotions, pleasant and intoxicating textures, evocative fragrances, pearlescent pigments is the winning combination for the formulation of neurocosmetics, together with attractive packaging and enticing marketing. They are aimed to awake senses and to physically, chemically and emotionally influence skin condition, as well as its protective function through nervous system, teasing the complex nervous network that connects skin with brain in a bi-directional way.
Among active ingredients, bioactive peptides play a central role, mimicking the biological function of physiological peptides, and ingredients capable of counteracting the response induced by skin stress, often also related to skin problems such as acne, dermatitis, psoriasis. The inclusion of “edible” ingredients is also interesting thanks to the awakening taste through indirect stimulation of the taste buds, as well as representing a sustainable resource where they come from agri-food chain waste (upcycling). The pool of ingredients is completed by refined fragrances resulting from a skilful balance of olfactory notes and essential oils, which stimulate the limbic system and activate the evocative power of smell. Together with fragrance, texture is certainly decisive for making the product pleasant, attractive and successful. For a wellbeing starting from touch.

Pubblicato su Cosmetic Technology 5, 2021

Alternative al silicone nelle formulazioni dei prodotti solari

di Martina Issleib, Lars Jung
Symrise AG, Holzminden, Germania • martina.issleib@symrise.com


Le nuove aspettative dei consumatori e il cambio di mentalità dei produttori di cosmetici, relativamente alla sostenibilità dei prodotti di bellezza, riguardano anche i prodotti solari.
Sebbene i filtri UV organici necessari per offrire un fattore di protezione solare sufficiente sono e rimarranno principalmente basati su materie prime di sintesi, i restanti componenti delle formulazioni devono essere accuratamente selezionati per ottenere la massima sostenibilità possibile di queste composizioni. Il presente articolo espone alcune possibilità per sostituire i tradizionali derivati siliconici con combinazioni “smart” di ingredienti a base naturale, senza compromettere il profilo sensoriale o le performance dei prodotti solari.

Silicone alternatives in Sun Care Formulations
For a higher degree of sustainability

Consumer expectation and a changing mindset of cosmetic manufacturers towards sustainable beauty products also pertains to sun protection products. Although, the needed chemical UV filters for a sufficient sun protection factor are and will stay mainly based on synthetic raw materials, the remaining parts of the formulations should be carefully selected to obtain the highest possible degree of sustainability in the formulations. This article shows opportunities to exchange typical silicone derivatives by smart combinations of natural based ingredients without compromising the sensorial profile or performance of the sunscreen products.

Pubblicato su Cosmetic Technology 5, 2021

I nuovi claim per i prodotti solari

di Viviana Brancato, Annamaria Ratti, Alice Guidubaldi
Bregaglio, Biassono (MB) • viviana.brancato@bregaglio.eu


Nel 2020 la vendita dei prodotti solari ha subito un rallentamento causato dalla pandemia, che ha determinato la limitazione degli spostamenti, che si è tradotto in un minor tempo trascorso all’aperto e al sole, probabilmente perché l’uso della mascherina ha fatto percepire come non necessario l’utilizzo di una protezione solare. Nello stesso periodo si è registrato da parte di molti brand un incremento nell’utilizzo di claim relativi alla protezione SPF/UVApf in prodotti skin care e makeup, soprattutto associato a un’azione antinvecchiamento e anti rughe. C’è stato un incremento nella ricerca di prodotti multifunzionali.
Considerando le premesse, lo scopo di questo lavoro è stata la valutazione dell’idratazione e dell’effetto bianco sulla pelle di emulsioni solari O/A e A/O con filtri inorganici e organici, e di emulsioni solari O/A e A/O con filtri inorganici naturali ad alta protezione, ad ampio spettro di protezione e fotostabili.

New claims for sun products
How to formulate product photostable and moisturizing with High SPF

In 2020 the sale of solar products has suffered a slowdown caused by the pandemic, both for the less time spent outdoors and in the sun, and because the use of the mask was not considered necessary the use of sun protection.
In the same period there was an increase in the use by many brands of the claim “SPF/UVApf protection” in skin care and makeup products, especially associated with an anti-ageing and anti-wrinkle action. We are increasingly looking for multifunctional products.
Considering all the premises, the purpose of this work has been the evaluation of the hydration and the white effect on the skin of High SPF solar emulsions O/A and A/O with inorganic and organic filters and solar emulsions O/A and A/O with natural inorganic filters high wide protection spectrum protection and photostable.

Pubblicato su Cosmetic Technology 5, 2021

L’alternativa: un’ottima scelta

Cara Piera, l’antidiva del teatro italiano, come hanno scritto di te.
Ti ricordo spigolosa, sagace, ironica, moderna, energica e passionale, come la tua Molly cara.
Dedicata a Piera Degli Esposti che da agosto di quest’anno non è più tra noi.

“My lady D’Arbanville, (…) your heart seems so silent.
Why do you breathe so low, why do you breathe so low?”.

Lady d’Arbanville, Cat Stevens

Durante il mese di ottobre ECHA ha pubblicato delle indicazioni utili1 per i registranti su come combinare in maniera affidabile dati alternativi, quindi non originati da test su animali (quali predizioni in silico, dati in vitro, ecc…), provenienti da diverse fonti, nell’ambito della valutazione degli effetti di sensibilizzazione cutanea delle sostanze chimiche. Questo consente di ridurre la necessità di eseguire test in vivo, ma, al tempo stesso, di proteggere le persone dalle allergie. Le indicazioni fornite sono in linea con quanto previsto dalla Guidance OECD2.
Si tratta indiscutibilmente di un grande passo avanti e coerente con le finalità stabilite dal Regolamento REACH che prevedono, tra le altre, di (i) assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, e di (ii) includere la promozione di metodi alternativi per la valutazione dei pericoli che le sostanze comportano.
Consideriamo, infatti, che anche se una sostanza chimica è impiegata solo in prodotti cosmetici ma esiste la possibilità di esposizione potenziale da parte dei lavoratori durante i processi produttivi, i requisiti previsti dal REACH in materia di approfondimento e raccolta o generazione di informazioni circa gli effetti che è in grado di provocare si applicano; questo significa che la sostanza, nell’ambito di questa normativa, potrebbe dover essere testata su animali anche se, come noto, le disposizioni del Regolamento incoraggiano l’uso di adattamenti (colonna 2 degli allegati da VII a X e allegato XI) e il test sugli animali dovrebbe essere considerato solo come l’ultima chance. Ciò non è contrario al blocco dell’immissione sul mercato di prodotti i cui ingredienti o i prodotti stessi e le formulazioni finali siano stati testati sugli animali, in quanto si tratta di una richiesta regolatoria imposta da un’altra norma.
In questo contesto, per lavoratori si intende coloro che sono coinvolti nella produzione e nella manipolazione di sostanze chimiche presso siti industriali e non chi utilizza un cosmetico nell’ambito della propria attività professionale (ad esempio parrucchieri, estetiste, ecc.).
In ultimo, non dobbiamo trascurare il fatto che per un prodotto cosmetico la valutazione imposta dal Regolamento “di prodotto” si focalizza sugli effetti della salute umana, mentre è lasciata nelle “mani” delle normative che disciplinano le sostanze chimiche (quali REACH e CLP) l’approfondimento degli effetti dei costituenti sull’ambiente, aspetto che sta acquistando sempre maggior rilievo anche nelle scelte dei consumatori. Anche a questo proposito, infatti, ai registranti è consentito di ricorrere ai test in vivo, come ultima risorsa, nell’ambito della valutazione degli effetti sull’ambiente3.

1echa.europa.eu/documents/10162/1128894/oecd_test_guidelines_skin_sensitisation_en.pdf/40baa98d-fc4b-4bae-a26a-49f2b0d0cf63?t=1633687729588
2Guideline No. 497: Defined Approaches on Skin Sensitisation (2021)
3echa.europa.eu/-/clarity-on-interface-between-reach-and-the-cosmetics-regulation

Pubblicato su Cosmetic Technology 5, 2021

Cosmetic Technology 5-2021

Cosmetic Technology 5-2021

Focus: SOLARI

Dopo la pausa estiva rieccoci più carichi che mai con un nuovo numero di Cosmetic Technology, questa volta incentrato sui Solari, prodotti cosmetici fondamentali per la nostra pelle, poiché ci proteggono dall’esposizione al sole che, come ben sappiamo, oltre a determinare numerosi benefici per la salute umana può provocare anche effetti negativi.

Cominciamo a fare gli onori di casa andandovi a presentare i contenuti che incontreremo durante la lettura di Cosmetic Technology 5.

In apertura troveremo come sempre l’editoriale del Direttore Scientifico, la Dott.ssa Anna Caldiroli, che ci andrà a informare sugli ultimi sviluppi per quanto riguarda l’utilizzo di dati ottenuti da test non eseguiti sugli animali nell’ambito della valutazione degli effetti di sensibilizzazione cutanea e la relazione tra normative diverse.

L’editoriale sarà accompagnato come sempre dall’Opinion Leader, questa volta di Elena Grasselli, Prof.ssa presso l’Università degli Studi di Genova e membro del Comitato Scientifico di Cosmetic Technology, la quale ci parlerà dei filtri solari e delle ambiguità che li circondano.

Entriamo nel vivo con gli Articoli in linea con il focus: Luigi Miori, Luca Pizzato, Debora Pepe e Laura Pelosi di Areaderma cominceranno a parlarci dei filtri UV e in particolare di un metodo analitico per poter determinare e quantificare i filtri UV all’interno dei prodotti cosmetici (questa sarà solo la prima parte dell’articolo che si concluderà sul prossimo numero.

Filtri UV
Sviluppo e convalida di un metodo HPLC per il controllo qualità dei filtri UV nelle preparazioni cosmetiche
di Luigi Miori, Luca Pizzato, Debora Pepe, Laura Pelosi
– 1 PARTE –

Lo scopo di questa ricerca è la messa a punto e la validazione di un metodo analitico per poter determinare e quantificare i filtri UV all’interno dei prodotti cosmetici.
Il metodo è focalizzato su 6 filtri UV: omosalato, butilmetossidibenzoil metano, octocrilene, etilesil metossicinnamato, etilesil salicilato e dietilammino idrossibenzoil esil benzoato.
Lo strumento utilizzato è un HPLC Agilent Technologies 1220 Infinity LC con colonna Zobrax Eclipse XDB-C18 5 µm 4,6×250 mm.
Il metodo prevede una fase mobile costituita da 2 fasi: una fase A composta da una soluzione acquosa di acido acetico a pH 3 e una fase B composta da etanolo e acetonitrile in rapporto 60:40.
Tutti i parametri necessari alla convalida sono stati accertati e i dati ottenuti rientrano nei criteri di accettazione.
Per effettuare tale validazione si sono seguite le linee guida ICH Q2 (R1) (1).

Viviana Brancato, Annamaria Ratti e Alice Guidubaldi di Bregaglio si focalizzeranno su come formulare un prodotto solare con alto SPF, fotostabile e idratante; in questo, che è uno studio sperimentale, presenteranno  la valutazione dell’idratazione e dell’effetto bianco sulla pelle di emulsioni solari che contengono diverse tipologie di filtri UV

I nuovi claim per i prodotti solari
Come formulare un prodotto solare con alto SPF, fotostabile e idratante
Viviana Brancato, Annamaria Ratti, Alice Guidubaldi

Nel 2020 la vendita dei prodotti solari ha subito un rallentamento causato dalla pandemia, che ha determinato la limitazione degli spostamenti, che si è tradotto in un minor tempo trascorso all’aperto e al sole, probabilmente perché l’uso della mascherina ha fatto percepire come non necessario l’utilizzo di una protezione solare. Nello stesso periodo si è registrato da parte di molti brand un incremento nell’utilizzo di claim relativi alla protezione SPF/UVApf in prodotti skin care e makeup, soprattutto associato a un’azione antinvecchiamento e anti rughe. C’è stato un incremento nella ricerca di prodotti multifunzionali.
Considerando le premesse, lo scopo di questo lavoro è stata la valutazione dell’idratazione e dell’effetto bianco sulla pelle di emulsioni solari O/A e A/O con filtri inorganici e organici, e di emulsioni solari O/A e A/O con filtri inorganici naturali ad alta protezione, ad ampio spettro di protezione e fotostabili.

Martina Issleib e Lars Jung di Symrise proporranno, invece, delle valide alternative al silicone da impiegare nelle formulazioni dei prodotti solari, puntando l’attenzione sul fatto che gli ingredienti devono essere accuratamente selezionati per ottenere la massima sostenibilità,

Alternative al silicone nelle formulazioni dei prodotti solari
Per una maggiore sostenibilità
Martina Issleib, Lars Jung

Le nuove aspettative dei consumatori e il cambio di mentalità dei produttori di cosmetici, relativamente alla sostenibilità dei prodotti di bellezza, riguardano anche i prodotti solari.
Sebbene i filtri UV organici necessari per offrire un fattore di protezione solare sufficiente sono e rimarranno principalmente basati su materie prime di sintesi, i restanti componenti delle formulazioni devono essere accuratamente selezionati per ottenere la massima sostenibilità possibile di queste composizioni. Il presente articolo espone alcune possibilità per sostituire i tradizionali derivati siliconici con combinazioni “smart” di ingredienti a base naturale, senza compromettere il profilo sensoriale o le performance dei prodotti solari.

Anna Marras, infine, ci racconterà quali sono state le campagne di prevenzione dei danni causati dai raggi UV che hanno cominciato a diffondersi a partire dagli anni ’80 del Novecento, l’efficacia e i meccanismi psicologici connessi.

Le campagne di prevenzione dei danni causati dai raggi UV
Efficacia e meccanismi psicologici
Anna Marras

Nelle ultime tre decadi, l’incidenza di melanoma mostra un incremento annuo costante nonostante la crescente quantità di informazioni sui rischi connessi all’esposizione ai raggi UV di cui disponiamo. Le campagne di prevenzione e protezione solare hanno cominciato a diffondersi dagli anni ’80 del Novecento, con numerose modalità diversificate a seconda del target di popolazione a cui si indirizzano. Tuttavia, siamo ancora lontani da una comprensione approfondita dei meccanismi che possano garantire un’efficacia delle stesse in termini di riduzione dell’incidenza dei tumori cutanei. Tra le componenti che meritano un’analisi vi sono sicuramente i meccanismi psicologici che guidano la motivazione verso la modifica comportamentale, poiché questo può favorire l’ottimizzazione delle strategie preventive.

Chiude la sezione degli articoli Michela Barattin di ALCHèMIA fitobottega, che ci parlerà della neurocosmesi come strumento alternativo e complementare al benessere dell’individuo, che coinvolge l’intera sfera sensoriale.

Neurocosmesi: quando
il benessere parte dal tocco
Dalla polisensorialità del prodotto alla danza biochimica tra pelle e cervello
Michela Barattin

Attraverso una stimolazione che coinvolge l’intera sfera sensoriale, il neurocosmetico si configura come strumento alternativo e complementare nel concorrere al benessere dell’individuo, in una visione olistica di cui il binomio bellezza-salute rappresenta il minimo comun denominatore, con evidenti richiami alla Medicina Tradizionale Cinese (MTC).
La sinergica unione di ingredienti funzionali in grado di indurre il rilascio di neuromediatori coinvolti in emozioni positive, texture gradevoli e inebrianti, profumazioni evocative e pigmenti perlescenti sono il poker vincente per la formulazione del neurocosmetico, insieme a un packaging attraente e ad un marketing chiaro, corretto e invogliante. L’intento è quello di risvegliare i sensi e influenzare la condizione della pelle e la sua funzione protettiva attraverso il sistema nervoso, stuzzicando fisicamente, chimicamente ed emotivamente la complessa rete nervosa che mette in comunicazione la cute con il cervello in modo bi-direzionale.
Tra gli attivi, ricoprono un ruolo centrale i peptidi bioattivi, che mimano l’azione biologica di peptidi fisiologici di cui esplicano le rispettive funzionalità, e gli ingredienti in grado di contrastare la risposta indotta dallo stress cutaneo, spesso correlato anche all’insorgenza di problematiche come acne, dermatite e psoriasi. Interessante risulta essere l’inclusione di ingredienti “edibili” che risvegliano anche il gusto attraverso la stimolazione indiretta delle papille gustative, oltre a rappresentare una risorsa sostenibile laddove provengano da scarti della filiera agro-alimentare (upcycling). Completano la palette di ingredienti raffinate fragranze frutto di un sapiente bilanciamento di note olfattive e oli essenziali, che stimolano il sistema limbico e attivano il potere evocativo dell’olfatto. Insieme alla profumazione, la texture è di certo determinante per rendere il prodotto piacevole, attraente e di successo, per un benessere che parte proprio dal tocco.

Seguiranno poi gli Aggiornamenti con le immancabili rubriche di Anna Ciranni (Linee Guida e Segnalazioni Rapex), di Sonia Cudrig (Hints for Lab), di Floriana Sergio (Eccellenze italiane) e di Lorella Giovannelli (Letteratura).

Su questo numero faranno parte degli Aggiornamenti anche l’Approfondimento Cosmetico realizzato da Alessandra Semenzato, Giulia Galizia e Giovanni Tartufo di UNIRED, che offriranno una panoramica dei filtri solari a 360°; la rubrica Professioni, che questa volta indagherà la professione del cosmetologo, dove troveremo un’intervista doppia a due professionisti della cosmetica che ci racconteranno i loro percorsi di formazione, la loro esperienza lavorativa e i loro must have: Pedro Catalá e Paolo Siragusa; e l’Intervista a Nicoletta Paparone, responsabile del coordinamento Ricerca Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, da parte della nostra inviata speciale Floriana Sergio, la quale ha voluto indagare sul progetto EBioScart – GO FICO di cui la Dott.ssa Paparone ne è la responsabile.

Poteva forse mancare l’Infografica del Laboratorio CosmopolitaSerena Zanella e Ludovica Ferrari ci presenteranno alcuni ingredienti utilizzabili nella formulazione di prodotti solari come booster di SPF o come attivi multifunzionali e ci spiegheranno “perché ci piace”. A loro, è stata dedicata una pagina speciale… clicca il banner qui sotto per un tour virtuale nel loro laboratorio!

Nella sezione Aziende avremo poi le schede ingredienti di Res Pharma – Res Pharma Innovative Ingredients, Biochim – RAHN AG, Active UP – Toyo Sugar Refining Co, amitahc Italia – Cobiosa e THOR Specialties, alcune delle quali avranno anche un richiamo nella rubrica Formulario con formule create ad hoc da parte delle aziende; un’occasione in più per mettere in evidenza l’ingrediente presentato.

Biochim - RAHN AG

LIFTONIN®-Q

Active UP - Toyo Sugar Refining Co

NARINGINOL GLX™

amitahc Italia
Cobiosa

Sugicare

Thor Specialties

Microcare® Quat EQG

Seguiranno le interviste a Marilisa Franchini, CEO e founder di M 2.0, che ci racconterà del suo percorso accademico fino alla nascita della linea Beautycology®

A Giulia Guadalupi, CEO e co-fondatrice di Bacfarm, una giovane start up sarda che ha avuto l’intuizione di allevare e sfruttare organismi che rappresentano una fonte inesauribile di nuove materie prime naturali; e a Giovanna Pressi, responsabile R&S di Aethera Biotech®, società italiana parte del gruppo Cereal Docks e specializzata nella ricerca e sviluppo di attivi da colture controllate per il settore Food e Personal Care.

Come sempre ci sarà la presentazione di alcuni Prodotti finiti, la cui rubrica a partire da questo numero si arricchirà grazie alla sezione dedicata ai Dispositivi Medici; e la rubrica fissa Next Generation, che su questo numero ospiterà il testo di Alessio Borghi, Laura Lugli, Desirè Natali e Serena Zingaretti dell’Università degli Studi di Camerino andranno a presentare un doposole lenitivo con pigmenti microincapsulati.

Detto ciò, non vi resta che venirci a trovare al Making Cosmetics per ritirare la vostra copia omaggio e immergervi nella lettura di questo nuovo numero ricco (come sempre) di spunti e contenuti interessanti.

Vi aspettiamo dunque numerosi allo stand IN 501 di MiCo Milano Congressi!

BUONA LETTURA!

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OCEAN SOUL

OCEAN SOUL

Essential SPF 50

Un’emulsione iperfluida, leggera e fresca per un solare ad alta protezione. Un esempio di Clean Beauty per un solare ad alta prestazione sensoriale e protettiva.

#lattesolare • #sprayecosostenibile

Nome commercialeFornitoreNome INCI%Funzione tecnicaCertificazioni
Fase A
Resconcept® Sun SPF 50 Essential Reef RPIWater, Diisopropyl Adipate C12-15 Alkyl Benzoate, Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate, Phenylbenzimidazole Sulfonic Acid, Bis-ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Ethylhexyl Triazone, Lactobacillus Ferment, Polyglyceryl-6 Stearate, VP/Eicosene Copolymer, Potassium Cetyl Phosphate, Glycerin, Methyl Glucose Sesquistearate, Ethylhexylglycerin, Hydroxyacetophenone, Polyglyceryl-6 Behenate, Tocopheryl Acetate, Sodium Gluconate, O-cymen-5-ol, Sodium Hydroxide99,80Emulsione solare-
Fragranza-Parfum0,2Fragranza-
Descrizione processo produttivo
Proprietà

L’eco-design della formulazione offre il massimo rispetto dell’ambiente sub-acquatico e della pelle. Contiene solo filtri solari di seconda generazione, con il minimo impatto sull’ecosistema acquatico. 

COSMETIC TECHNOLOGY

Nadia Papasergio
tel 02 909941
n.papasergio@respharma.com
www.respharma.com

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Anti-stress face serum

Anti-stress face serum

Fai sorridere la tua pelle

Anti-stress face serum è un’emulsione fluida evanescente che fa sorridere la tua pelle e ne riattiva il programma di giovinezza. Da applicare su viso e collo quotidianamente.

#antiage • #effettolifting • #antistress

Nome commercialeFornitoreNome INCI%Funzione tecnicaCertificazioni
--Aqua85Solvente-
--Propanediol5Umettante-
KELCO-CARE™ Diutan GumLubrizol (Biochim)Sphingomonas Ferment Extract0,3Modificatore reologico con capacità sospendenti-
acnibio PE 9010ACEFPhenoxyethanol, Ethylhexylglycerin1Conservante-
Hydramol™ TGLLubrizol (Biochim)Polyglyceryl-3 Laurate0,5Emolliente idrosolubile-
Fase B
NOVACOS GS810Prochimica Novarese (Biochim)Caprylic/Capric/Succinic Triglyceride4EmollienteRSPO
Fase C
LIFTONIN®-QIRAHN AG
(Biochim)
Propanediol, Water,
Ganoderma Lucidum Stem Extract, Citric Acid
3Attivo anti-age effetto liftingCOSMOS, NATRUE, Ecocert, (Nagoya)
Profumo Sakura
RAIN SSA
Muller KosterParfum0,6Fragranza-
Fase D
(Acido
citrico 10% sol.)
-Aqua, Citric Acid0,1Regolatore di pH-
Descrizione processo produttivo
Proprietà

COSMETIC TECHNOLOGY

Federica Keller
tel 02 90096215
federica.keller@biochim.it
www.biochim.it

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Moist & Go Body Lotion

Moist & Go Body Lotion

Apply, dress and go!

Moist & Go Body Lotion è una formulazione clean, cost-effective e altamente idratante, progettata per essere applicata direttamente sulla pelle per riequilibrare i livelli di idratazione dopo la doccia o dopo l’esposizione al sole, quando si ha bisogno di una rapida idratazione.

#cleanbeautyformulation • #altaidratazione • #microcarequateqg

Nome commercialeFornitoreNome INCI%Funzione tecnicaCertificazioni
Acqua-Acquaq.b.Solvente-
Disodium EDTA-Disodium EDTA0,10Agente chelante-
Myritol® 318BASFCaprylic/Capric Triglyceride5Emolliente-
Microcare® Quat EQGTHORDipalmitoylethyl Dimonium Chloride, Cetearyl Alcohol, Glycerin5Attivo multifunzionale-
Microcare® Emollient APHXTHORPhenylpropanol, 1,2-hexanediol1Booster-
NaOH (10%)-Sodium Hydroxideq.b.
pH=4,5-5,0
Modificatore reologico (pH)-
Descrizione processo produttivo
Proprietà

Formulato con Microcare® Quat EQG, green ester quat, environmentally friendly, migliora le proprietà sensoriali e l’idratazione della pelle.
Moist & Go Body Lotion dona una sensazione di benessere sulla pelle, è soft e leggero all’applicazione. 
Bastano pochi secondi per l’assorbimento, perfetti per sentirsi idratati e pronti a partire.
• Formulazione Clean: 90% acqua, alta efficacia con pochi ingredienti.
• Lascia la pelle liscia, idratazione a rapito assorbimento.
• Finitura non-grassa.
• ISO16128: più del 97% di ingredienti naturali.

COSMETIC TECHNOLOGY

Thor Specialties
tel 0332 1815311
personal.care@thoritaly.it
www.thor.com

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