Skin Save®

La pelle umana è un organo essenziale nel nostro organismo che svolge, oltre ad un ruolo strettamente estetico, diverse funzioni biologiche vitali, ad esempio, nella difesa da fattori chimici e fisici, nella regolazione dell’omeostasi e della temperatura corporea, etc.
Le condizioni ed il funzionamento della pelle sono quindi continuamente soggette all’azione di numerosi fattori esogeni, basti pensare all’esposizioni ai raggi solari, oltre che a fattori prettamente endogeni. Infatti stress e disturbi ormonali possono seriamente influenzare le condizioni della pelle e disturbi cronici sempre più diffusi, come il diabete e l’ipertensione venosa o l’insufficienza arteriosa, sono considerate le principali cause di alterazione della integrità della pelle, di ulcerazione o eventi necrotici.
Di conseguenza, una pelle non perfettamente sana o sottoposta ad un numero eccessivo di insulti, può facilmente sviluppare da blande a severe alterazioni, quali un precoce photoaging, disfunzioni del sistema immunitario, infiammazioni o processi degenerativi cellulari.

Skin Save®, prodotto da Bionap, è un ingrediente per uso topico specificamente progettato per formulazioni destinate a stimolare i naturali meccanismi di difesa della pelle, come coadiuvante nei trattamenti terapeutici di patologie cutanee – dermatiti atopiche o seborroiche, orticaria, psoriasi – o per contrastare gli effetti degenerativi indotti da fattori ambientali – reazioni allergiche cutanee, eccessiva esposizione solare, dermatiti da contatto, danni da esposizione a radioterapia, punture di insetti o di medusa.

Schermata 2016-05-18 alle 10.32.30Composizione e Caratteristiche tecniche

Skin Save® (INCI: Maltodextrin, Capparis Spinosa Extract, Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Opuntia Ficus Indica CAS 9050-36-6, 89958-23-6, 8001-25-0/84012-27-1, 90082-21-6) è una miscela di estratti vegetali, ottenuti mediante processi produttivi sviluppati da Bionap, costituita per il 18-20% da estratto di Capparis spinosa (L.) bocciolo, per il 13-15% da polisaccaridi da cladodi di Opuntia ficus indica (L.) e per il 15-18% da estratto polifenolico di foglie di ulivo Olea europaea (L).
Le specifiche tecniche del prodotto sono riportate in Tabella 1.

Il prodotto è un blend di tre estratti, ideato per agire sulla pelle sensibile con una triplice azione:
– attività riparativa ed immunostimolante grazie ai polisaccaridi dell’Opuntia ficus indica (L.);
– effetto lenitivo e calmante dai biofenoli dell’ulivo;
– effetto desensibilizzante dovuto ai flavonoidi della pianta di Capparis spinosa (L.).

Grazie a queste azioni, Skin Save® è efficace nell’inibire i danni cutanei indotti da eccessiva esposizione solare, scottature, radioterapia, punture di insetti e meduse.

Meccanismo d’azione

Ogni estratto contenuto nella materia prima è stato valutato per il proprio profilo biologico in diversi studi scientifici, pubblicati da diversi gruppi di ricerca. Le sostanze attive isolate dal Capparis spinosa (L.) sono principalmente flavonoidi, derivati glicosilati della quercitina e del kampferolo, dotati di interessanti proprietà antiallergiche e desensibilizzanti. L’estratto di Capparis spinosa (L.) ha dimostrato di possedere un marcato effetto inibitorio nei confronti dell’eritema della pelle indotto dall’istamina, applicata topicamente su volontari. Inoltre, recenti studi hanno sottolineato un importante effetto anti-ossidante e di scavenger dei radicali liberi di tale estratto in differenti modelli in vitro ed una forte protezione nei confronti dell’eritema indotto dalla luce UV in volontari sani. È inoltre noto che i polisaccaridi dell’Opuntia ficus indica (L.) sono tradizionalmente utilizzati nel trattamento di malattie della pelle e moderne investigazioni fitochimiche e farmacologiche hanno giustificato l’uso di tali composti polisaccaridici naturali nel trattamento di lesioni cutanee o epiteliali e di irritazioni della membrana mucosale.
In questi studi, i polisaccaridi dell’Opuntia possiedono un’attività cicatrizzante che induce una accelerazione delle fasi di riepitelizzazione e rimodellamento, andando ad agire anche sulla interazione cellule-matrice e modulando la deposizione della laminina. Infine, importanti attività anti-infiammatoria e antiossidante sono state attribuite ai biofenoli contenuti nelle olive e nelle sue foglie. Tali polifenoli agiscono come potenti antiossidanti nei confronti della perossidazione lipidica nel doppio strato fosfolipidico, indotta dai radicali dell’ossigeno.

Efficacia

Test in vivo
L’efficacia della materia prima, applicata mediante formulazione topica ad una concentrazione del 3%, è stata valutata in uno studio clinico svolto nell’ambito del trattamento di supporto e protezione dalle conseguenze cutanee indotte da radioterapia. I trattamenti radioterapici costituiscono infatti una condizione estrema di “insulto cutaneo” poiché causa di reazioni quali dolore, irritazione, prurito, bruciore e, nei casi più gravi, ulcerazione. Tali alterazioni cutanee possono interferire con la qualità della vita del paziente e le sue normali attività quotidiane, a tal punto da ridurre l’efficacia della terapia e richiederne l’interruzione.
Schermata 2016-05-18 alle 10.32.51Recentemente, uno studio clinico è stato condotto su donne sottoposte ad intervento chirurgico al seno e successivamente a sessioni di radioterapia. In tale studio l’attività dello Skin Save® è stata comparata con quella di un prodotto commerciale comunemente usato nel trattamento delle alterazioni cutanee indotte da radioterapia. Il grado di eritema cutaneo sviluppatosi in seguito a radioterapia nei soggetti arruolati per la sperimentazione è stato valutato mediante un metodo strumentale oggettivo e non invasivo (spettrofotometria di riflettenza) e quantificato mediante parametri strumentali quali il ΔE.I. e l’AUC (Fig.1). I risultati ottenuti in questo studio hanno evidenziato come l’impiego di terapie di supporto può determinare un effetto protettivo e benefico alla pelle sottoposta a radioterapia e, in particolare, l’applicazione topica dell’attivo ha prodotto una significativa azione protettiva e una riduzione delle reazioni cutanee acute. Skin Save® ha infatti ridotto il leggero eritema generato nel primo periodo di trattamento radioterapico e limitato lo svilupparsi di reazioni cutanee più severe, secchezza e desquamazione umida, osservabili nei soggetti del gruppo di controllo (non trattato) alla fine del periodo di esposizione alle radiazioni. Le informazioni ottenute in tale studio e quelle presenti già in letteratura suggeriscono che le sostanze attive naturalmente contenute negli estratti di Capparis spinosa (L.) e Olea europaea (L.) possano esercitare una considerabile azione protettiva contro i danni ossidativi indotti e generati dalla eccessiva produzione di radicali durante il trattamento radioterapico. Inoltre, le sostanze polisaccaridiche contenute nell’estratto di Opuntia ficus indica (L.) possono rafforzare i meccanismi fisiologici di difesa della pelle verso i danni degenerativi indotti dalla radioterapia mediante accelerazione dei fisiologici processi di riparazione cutanea e cicatrizzazione (1).

Sicurezza

Skin Save® è un prodotto dermatologicamente testato. Test di citotossicità e di irritazione oculare in vitro e di foto-patch su volontari umani sono stati condotti sull’ingrediente.
In tutti i test, Skin Save® non ha determinato alcuna tossicità, dimostrandosi non citotossico né irritante sulla pelle e sugli occhi.

Applicazioni e Modalità d’uso

Skin Save® può essere applicato sulla pelle, anche nel caso di prodotti destinati al baby-care, usando diverse formulazioni cosmetiche (creme, lozioni, gel, detergenti, etc.) e dispositivi medici.
Grazie alla sua forte azione lenitiva, Skin Save® può essere utilizzato, con ottimi risultati, come supporto topico al trattamento di dermatiti da contatto e seborroica, acne, processi infiammatori cutanei, prurito.
Dosaggio suggerito: 2-3% (p/p) in un range di pH da 4 a 6.

1 Rizza L et al (2010) Evaluation of the effect of topical agents on radiation-induced skin disease by reflectance spectrophotometry.
J Pharm Pharmacol, 62(6):779-785

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Oleosoft-4 

Gli oli, costituiti essenzialmente da trigliceridi, sono fondamentalmente una riserva di energia alla quale si può attingere in caso di bisogno, sia per le piante che per gli animali. I trigliceridi, per poter essere sfruttati dal punto di vista energetico o strutturale a livello cellulare, devono essere scomposti in acidi grassi e glicerina, che possono poi entrare a loro volta nella biosintesi delle membrane cellulari, nel ciclo di beta ossidazione degli acidi grassi o, per quanto riguarda la glicerina, nel processo di glicolisi.
OleoSoft-4 nasce applicando la tecnologia di Attivazione Enzimatica degli Oli messa a punto da Phenbiox ad una miscela costituita da: olio di oliva, olio di lino, olio di mandorla e olio di borragine selezionati in base alle caratteristiche degli acidi grassi che li costituiscono.
L’attivazione enzimatica dell’olio lo trasforma in un inedito fitocomplesso liberando acidi grassi mono e di-gliceridi. L’olio così trattato aumenta drasticamente la propria affinità con l’acqua e presenta le seguenti innovative caratteristiche:
• Aumento dell’assorbibilità
• Aumento della biodisponibilità
• Aumento dell’efficacia
• Aumento del potere antiossidante
• Aumento del potere emulsionante
• Diminuzione dell’untuosità

Schermata 2016-05-18 alle 10.25.24Composizione e Caratteristiche tecniche
Oleosoft-4 (INCI Richiesto: Olive Glycerides, Almond Glycerides, Linseed Glycerides, Borage Seed Glycerides, Tocopheryl Acetate) viene ottenuto tramite il processo di Attivazione Enzimatica degli Oli derivante dalla tecnologia di Bioliquefazione® molecolare vegetale, un esclusivo brevetto tecnologico Phenbiox sviluppato presso il Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari” dell’Università di Bologna. In Tabella 1 sono riportate le caratteristiche tecniche del prodotto.
Il processo di Attivazione Enzimatica degli Oli si basa sull’utilizzo di specifici enzimi in grado di idrolizzare il legame estere tra la glicerina e gli acidi grassi che costituiscono i trigliceridi. Una attenta selezione di tali enzimi consente di idrolizzare gli oli in acidi grassi liberi, mono e digliceridi. Tale attivazione modifica drasticamente il profilo chimico del prodotto trattato liberando un nuovo fitocomplesso dalle caratteristiche bio-chimiche e chimico-fisiche assolutamente inedite.


Efficacia

OleoSoft-4 test in vivo skin care
Assorbibilità/Untuosità
Al fine di valutare in vivo l’assorbibilità di OleoSoft-4 e di confrontarla con una analoga miscela di oli non attivati enzimaticamente sono state depositate sugli avambracci di 15 volontari quantità note dei 2 oli.
È stata poi valutata strumentalmente l’untuosità cutanea a breve termine. I dati vengono riportati in Figura 1 dalla quale si nota come OleoSoft-4 venga assorbito molto meglio del corrispondente mix di oli non attivati (+100%) e che l’untuosità della pelle trattata con la materia prima sia drasticamente ridotta (-50%), se paragonata con la performance del mix di oli non trattati.

Idratazione cutanea
Il contributo di OleoSoft-4 sull’aumento dell’idratazione cutanea è stato valutato su avambracci di 15 volontari di entrambi i sessi con età compresa tra 24 e 62 anni con età media di 43±13 anni.
Il prodotto è stato testato al 3% w/w in una formulazione gel applicata e massaggiata fino a completo assorbimento, 2 volte al giorno.
OleoSoft-4 agisce velocemente sull’idratazione cutanea già dopo 7 giorni, raggiungendo un massimo a 14 giorni corrispondente ad un incremento del parametro idratazione del +25% (Fig.2).
Oleosoft-4 ha eccellenti proprietà sensoriali; anche in semplici formulazioni gel consente di ottenere un’ottima massaggiabilità e lascia la pelle asciutta e setosa con un after feel del tutto simile a quello generalmente conferito da oli secchi siliconici.

OleoSoft-4 test ex-vivo hair care
Elasticità del capello
L’elasticità è stata valutata su ciocche di capelli naturali. Le ciocche sono state trattate con 2 diverse formulazioni di shampoo e poi risciacquate ed asciugate. L’operazione è stata ripetuta per un totale di tre trattamenti.
Formule testate:
• Shampoo base +1% w/w di Mix di Oli non trattati
• Shampoo base +1% w/w di OleoSoft-4
Le ciocche sono state analizzate tramite macchina di trazione (Fig.3) valutando la massima estensione prima della rottura. Le analisi svolte hanno evidenziato un drastico aumento dell’elasticità dei capelli del +53% (Fig.4).
Oleosoft-4 è dunque in grado di nutrire efficacemente il capello, rinforzandolo senza appesantirlo.

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Sicurezza
Il prodotto è considerato sicuro per l’uso cosmetico. Su richiesta verranno forniti dati a supporto.

Applicazioni e Dosaggio
Oleosoft-4 è un prodotto dalle caratteristiche uniche ottenuto grazie alle tecnologia di Attivazione Enzimatica degli Oli. Grazie al processo di attivazione viene rilasciato un fitocomplesso del tutto nuovo, altamente biocompatibile in grado di nutrire pelle e capelli senza le tipiche sensazioni di untuosità che caratterizzano gli oli da cui è ottenuto. Oleosoft-4 è caratterizzato da una maggiore affinità all’acqua rispetto agli oli tradizionali e può essere facilmente inserito in diverse formulazioni per skin care ed hair care tra l’1 e il 5%, conferendo inoltre una sensorialità del tutto nuova ed inaspettata al prodotto finale.

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I principali drivers del mercato degli integratori alimentari

Il valore globale del mercato degli integratori è valutato intorno ai 73 miliardi di Euro, ed è in forte crescita, grazie anche all’aumento e alla varietà dei prodotti, disponibili ormai non solo nelle farmacie e parafarmacie, ma anche nella GDO.

Circa il 28% di tale crescita si osserva negli Stati Uniti, dove le vendite sono aumentate di circa 5,4 miliardi di Euro tra il 2007 e il 2012. La crescita dovrebbe attestarsi intorno al 5-6% annuo fino al 2017, sia a livello globale che negli Stati Uniti.

La regione Asia-Pacifico è prevista dominare il mercato globale degli integratori alimentari per i prossimi anni, arrivando a controllare circa il 44% del valore di mercato globale entro il 2020.

Il valore di mercato in Europa Occidentale e Orientale è previsto passare complessivamente dagli attuali 7 miliardi a 9 miliardi di Euro nel 2018, con alcuni mercati che potrebbero raddoppiare di valore. Analisti della PMR, una società di market intelligence con esperienza in più di 25 paesi dell’Europa centrale e orientale, prevedono una crescita annuale del 7,6% fino al 2020 nell’Europa centrale.

Pur con delle differenze nelle singole nazioni, ci sono dei drivers comuni che spiegano queste tendenze a livello globale: il principale è l’invecchiamento della popolazione. Secondo quanto riportato dalla Food Standards Agency (FSA) inglese, molti consumatori di integratori alimentari sono over 55, quindi non sorprende il fatto che tra i prodotti più utilizzati ci siano quelli a base di ginkgo, ginseng e glucosamina, che dovrebbero garantire una buona memoria, migliorare la vitalità e la salute delle articolazioni. Nel 2009 i consumatori hanno speso più di 106 milioni di Euro per questi tre tipi di integratori alimentari. I produttori sono consapevoli che questo gruppo demografico ha un crescente interesse per la propria salute, e si stanno ora concentrando le strategie di marketing per incontrare le esigenze di questi consumatori, sia on che e off-line.

Anche probiotici e prodotti immunostimolanti, quali misure preventive per le patologie da raffreddamento, contribuiscono a indirizzare e a far crescere il mercato degli integratori.

Un altro fattore che influenza la crescita del mercato è l’aumentato interesse per il fitness, che porta alla sempre maggiore richiesta di prodotti biologici e fortificati con vitamine.

Un’indagine del 2015 di Nielsen su più di 30000 consumatori Europei ha riportato che il 79% degli intervistati è disposto a spendere di più per l’acquisto di prodotti che siano naturali, senza OGM, biologici, e fortificati con calcio o sali minerali. Questa richiesta dei consumatori viene ora soddisfatta dai produttori, che aprono nuove categorie al fine di tenere il passo con le mutevoli mode della salute e del benessere.

Dopo benessere generale, alimenti e bevande per il controllo del peso rappresentano la più grande fetta di mercato sia in Europa orientale che occidentale, con vendite di valore pari a più di 51 miliardi di Euro nel 2014, secondo quanto dichiarato da Ewa Hudson (Euromonitor International).

In conclusione si vede come, nel crescente mercato europeo degli integratori alimentari, sia possibile identificare come drivers tre fattori: l’invecchiamento della popolazione, il fitness e il sempre maggior interesse alla cura di sé.

*da: What’s driving supplement growth? Ageing, fitness & self-care. By Will Chu, 17-Feb-2016
http://www.nutraingredients.com/Markets-and-Trends/What-s-driving-supplement-growth-Ageing-fitness-self-care

VESIsorb®

La tecnologia brevettata VESIsorb® è un sistema di rilascio a gocce colloidali auto-assemblanti, clinicamente provato per migliorare l’assorbimento e la biodisponibilità di ingredienti e bio-attivi naturali scarsamente idrosolubili.

Descrizione tecnica
Il miglioramento della biodisponibilità di farmaci orali o bioattivi naturali mediante questa tecnologia avviene in tre fasi (illustrate in Figura 1):

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Differenze tra micelle, liposomi e le gocce colloidali VESIsorb®
La Figura 2 mostra la differenza fra micelle (Fig.2a), liposomi (Fig.2b) e gocce colloidali VESIsorb® (Fig.2c).

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VESIsorb® vs micelle
Le micelle sono composte da un tensioattivo o miscela di tensioattivo e dalla sostanza attiva che deve essere solubilizzata al centro della micella. Rispetto al sistema micellare, il sistema VESIsorb® contiene quantità inferiori di tensioattivo (aspetto molto positivo) ed elevate quantità di olio (nucleo lipofilo dove viene dissolta la sostanza); questo costituisce un grande vantaggio.

VESIsorb® vs liposomi
I liposomi sono vescicole composte da una membrana fosfolipidica bistrato, che circonda un nucleo acquoso. Le sostanze attive liposolubili possono essere solubilizzate soltanto all’interno della membrana bi-strato; la capacità di carico è dunque limitata ed inferiore rispetto a VESIsorb®.

VESIsorb® ed il sistema colloidale a gocce
Il sistema colloidale a gocce deve essere personalizzato per ogni attivo o combinazione di attivi. Le formulazioni con VESIsorb® sono ottimizzate per la conversione delle gocce mediante analisi di diffrazione dinamica della luce (dynamic light scattering analysis). L’obiettivo sono attivi solubilizzati al 100% in un sistema completamente omogeneo con una dimensione media delle gocce inferiore a 100 nm. Il soddisfacimento di questi criteri conferma che il sistema a gocce colloidali auto-assemblante VESIsorb® non è soltanto costruito intorno alle esclusive caratteristiche molecolari del bio-attivo ma è concepito per una performance ottimale all’interno dell’organismo.

Studi clinici

Schermata 2016-04-21 alle 10.42.28Uno studio controllato in doppio cieco, comparativo (in parallelo), ha confrontato la biodisponibilità di CoQsource® (coenzima Q10 in una formulazione VESIsorb®) Bio-Enhanced CoQ10 brevettato, a quella di altre formulazioni bio-potenziate, una formulazione a base di olio e 2 solubilizzati (1). Venti soggetti sani, di sesso maschile e femminile, hanno ricevuto un’unica dose (120 mg) di prodotto, e la concentrazione plasmatica di CoQ10 è stata determinata al baseline e a differenti intervalli dopo somministrazione su 24 ore. La Figura 3 mostra la differenza, in termini di concentrazioni plasmatiche nel tempo, fra CoQsource® (linea arancione) rispetto agli altri tre prodotti di coenzima Q10 bio-potenziati. CoQsource® (coenzima Q10 nel sistema di rilascio VESIsorb®) non solo presenta livelli maggiori di concentrazioni plasmatiche dopo un’ora, ma continua ad incrementare significativamente prima di raggiungere il Cmax a circa 4 ore. Negli altri 3 trattamenti, la concentrazione plasmatica di CoQsource® resta ben al di sopra dei livelli nell’arco del periodo di 24 ore. La biodisponibilità relativa, calcolata mediante valori AUC(0-10h) è risultata più elevata per CoQsource®; i valori AUC(0-10h) risultavano 30,6-6,1-4,9 e 10,7 microg/mL∗h per CoQsource®, solubilizzato 1, la formulazione a base di olio, e solubilizzato 2, rispettivamente.


Applicazioni

Le formulazioni VESIsorb® includono fra le altre, il coenzima Q10 e QH ubiquinolo, resveratrolo, oli di pesce omega-3 concentrati, olio di krill, e vitamina D.

Vantaggi della tecnologia:
Il sistema VESIsorb® amplia le applicazioni di alcuni bio-attivi in prodotti alimentari, drink-mix, bevande funzionali e cosmetici. È stato provato che VESIsorb® permette di rispondere a requisiti come idrosolubilità, stabilità ossidativa, conservazione e uniformità della dispersione nel mezzo di rilascio. Esso funziona bene anche per la produzione di prodotti naturali e consente ai consumatori finali di ottenere risultati migliori con una quantità minore di soft gel nella dose consigliata.

Bibliografia
1 Liu ZX, Artmann C (2009) Relative Bioavailability Comparison of Different Coenzyme Q10 Formulations with a Novel Delivery System. AlternTher Health Med 15 (2) 42-46

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Elgasin®

Gonfiore, tensione addominale, crampi, flatulenza, reflusso: sintomi diversi che possono avere un’origine comune. L’organismo presenta un deficit fisiologico di due enzimi, alfa e beta galattosidasi, essenziali per una corretta e completa digestione di molti alimenti, alla base della nostra dieta.
Spesso verdure, legumi, cereali, frutta e altri alimenti contenenti lattosio, (latte, dolci, panna, formaggi, pizza, etc.) possono essere digeriti in modo parziale o scarso e, fermentati dai batteri colici dell’intestino, producono gas, sensazione di gonfiore, flatulenza.
Dalla ricerca Sanitas Farmaceutici nasce Elgasin®, acronimo di Eliminazione Gas Intestinali, un integratore alimentare utile per contrastare questi fastidiosi disturbi.
Elgasin® contiene α-galattosidasi, β-galattosidasi e Carvi ad alta concentrazione, previene la formazione di gas intestinali ed elimina quelli già presenti. In particolare la β-galattosidasi migliora la digestione del lattosio nei soggetti che lo digeriscono male, mentre il Carvi contribuisce a regolare la motilità intestinale e ad eliminare il gas dall’intestino.

Schermata 2016-04-21 alle 09.39.05Composizione e informazioni nutrizionali

La composizione e le informazioni nutrizionali di Elgasin® sono riportate in Tabella 1.
L’α-galattosidasi, essenziale per la digestione di raffinosio, stachioso e verbascosio, oligosaccaridi non digeribili (OND), contenuti in una grande varietà di cerali, farine bianche, pane, pasta, legumi, frutta e verdura, è un enzima non sintetizzato dal nostro organismo.
La β-galattosidasi, indispensabile per la digestione del lattosio, viene sintetizzata nell’intestino fin dalla nascita, ma i livelli di tale enzima si riducono fino al 90% durante l’età adulta. Per questo motivo l’intolleranza al lattosio, intesa non come allergia, ma come difficoltà di digestione di tale zucchero, è l’intolleranza più diffusa al mondo. Oltretutto il lattosio non si trova solo nel latte e nei suoi derivati (formaggi, burro, yogurt, etc.), ma in molti altri alimenti, utilizzato come conservante.
In mancanza di tali enzimi, gli oligosaccaridi non digeribili e il lattosio arrivano inalterati nel colon, dove subiscono fermentazione batterica ad opera della microflora intestinale provocando gonfiore, distensione addominale, crampi, flatulenza, stipsi, o frequenti scariche diarroiche.
Il Carvi (Carum carvi L.), detto anche cumino dei prati, è una pianta dai cui frutti si estrae un olio essenziale con spiccata attività procinetica naturale (1). L’azione carminativa stimola localmente la mucosa gastrica, cui fa seguito l‘attivazione riflessa del nervo vago con aumento del tono della muscolatura gastrica. Questo migliora i processi digestivi, sincronizza i movimenti peristaltici e favorisce lo svuotamento dello stomaco, riducendo così l’accumulo di gas lungo l’apparato digerente. Il Carvi è riconosciuto dal FDA USA e dalle Farmacopee europee come privo di effetti indesiderati e sicuro.
Elgasin® è senza glutine e senza lattosio.

Efficacia

L’efficacia enzimatica di α-galattosidasi e β-galattosidasi è ampliamente descritta in letteratura scientifica. In particolare l’α-galattosidasi idrolizza i legami alfa 1-6 glicosidici dei galattosil-oligosaccaridi, contenuti in una grande varietà di alimenti, come legumi, verdure e cereali, liberando zuccheri semplici, più digeribili e non fermentabili. Tale attività è misurabile anche spettrofotometricamente in vitro.
Meccanismo d’azione analogo per la β-galattosidasi, enzima riconosciuto e approvato dall’European Food Safety Autority (EFSA) che ammette l’indicazione della digestione del lattosio, a condizione che la concentrazione sia almeno di 4500 unità Food Chemical Codex (2), come in Elgasin®.

Sicurezza

Elgasin® non dà assuefazione, è privo di controindicazioni, in quanto i due enzimi si attivano e si esauriscono in presenza di substrato (lattosio e/o oligosaccaridi non digeribili) mentre in sua assenza vengono eliminati. L’estratto secco di Carvi, assunto per via orale e nei dosaggi contenuti in Elgasin®, non presenta controindicazioni o effetti collaterali (3).

Schermata 2016-04-21 alle 09.39.41Applicazioni e Modalità d’uso

1-2 compresse prima dei pasti principali o prima dell’assunzione di alimenti contenenti lattosio e carboidrati non digeribili. Le compresse possono essere deglutite o masticate.

Altro campo d’applicazione interessante è quello della preparazione all’esame ecografico, dove Elgasin® è stato testato, unito a una dieta povera di fibre, con ottimi risultati. La buona riuscita dell’ecografia e la corretta visualizzazione degli organi target, dipendono infatti da fattori esterni come l’eventuale meteorismo intestinale e la struttura fisica del paziente (tessuto adiposo).
Una buona preparazione all’esame ecografico, ottenuta con una dieta povera di scorie e con l’ausilio di preparati atti a diminuire la fermentazione colica e la formazione dei gas intestinali, è utile per ottenere un’ottima visualizzazione degli organi target e diminuisce i casi in cui l’esame debba essere ripetuto. Uno studio a cura di Loris Marchiselli (Unità Operativa di Radiologia – Servizio di Ecografia – Istituto di Cura Città di Pavia) ha valutato la qualità della visualizzazione degli organi target, in 200 ecografie effettuate in 15 centri pubblici e privati, sparsi su tutto il territorio Nazionale.
Ai pazienti veniva chiesto di prepararsi all’esame seguendo una dieta povera di scorie, assumendo 2 compresse di Elgasin® prima di ogni pasto per i tre giorni precedenti all’ecografia. I risultati (Fig.1) hanno indicato che nell’89% dei casi si è ottenuta una corretta visualizzazione degli organi target ed una non buona visualizzazione in solo 11% (4) .

Bibliografia
1 Thomson ed. (2000) – PDR for Herbal Medicines 2nd Edition, Montvale, NJ-USA, 565-566; 836-837
2 EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA) (2009) Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to lactase enzyme and breaking down lactose (ID 1697, 1818) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006 on request from the European Commission. EFSA J 7(9) 1236 [13pp.] doi:10.2903/j.efsa.2009.1236. Available online: www.efsa.europa.eu
3 Kazemipoor M, RadziCW, Hajifaraji M, Cordell GA (2014)
Preliminary safety evaluation and biochemical efficacy of a Carum carvi extract: results from a randomized, triple-blind, and placebo-controlled clinical trial. Phytother Res 28(10) 1456-1460
4 MarchiselliL (2015) Ecografia, un valido supporto per la preparazione all’esame: integratore alimentare a base di alfa-galattosidasi, beta-galattosidasi e Carvi. Rivista SIMG n°4

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CravingZ’Gone®

L’obesità è un fenomeno patologico che ha raggiunto attualmente dimensioni epidemiche globali: quasi due miliardi di individui adulti sono sovrappeso e quasi un miliardo è clinicamente obeso. Un BMI (Body Mass Index) elevato è spesso associato a processi infiammatori di entità relativamente bassa ma cronici e la combinazione dei due fenomeni può essere legata all’insorgenza della cosiddetta Sindrome Metabolica, un disordine multifattoriale caratterizzato da squilibri nel metabolismo che è connesso ad altre patologie quali il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e steatosi epatica. È inoltre importante ricordare che un’elevata misura della circonferenza addominale correla direttamente e significativamente con una maggiore mortalità per qualunque causa.
Una riduzione del peso corporeo può quindi avere effetti benefici sia nei confronti dei disordini metabolici sia dei processi infiammatori; adeguate strategie che contribuiscano alla riduzione dell’appetito e conseguentemente ad una diminuzione dell’assunzione di cibo, in associazione ad uno stile di vita sano, potrebbero quindi rappresentare una prima linea per affrontare in maniera significativa il problema dell’obesità.
Un effetto di incremento del senso di sazietà e di riduzione dell’introito calorico è tradizionalmente legato al consumo di alimenti ricchi di fibre non solubili per via di una minore densità calorica di questi, di un senso di sazietà promosso dalla necessità di masticare le fibre per maggior tempo e da una maggiore distensione gastrica e di un tempo più lungo necessario per lo svuotamento dello stomaco.
Un effetto di riduzione dell’appetito e dell’assunzione di alimenti e di diminuzione del peso corporeo sono stati attribuiti anche alle fibre solubili, tra cui gli innovativi α-galattooligosaccaridi (α-GOS); l’inibizione dell’appetito non è tuttavia spiegabile con gli stessi meccanismi relativi alle fibre insolubili.
Gli α-galattooligosaccaridi oggetto di questa presentazione sono isolati dai piselli, esclusivamente prodotti in Francia dall’azienda Olygose e disponibili commercialmente con il nome di CravingZ’Gone® in diverse forme. CravingZ’Gone® è distribuito in Italia da C.F.M. Co. Farmaceutica Milanese SpA.

Caratteristiche tecniche

Schermata 2016-04-20 alle 17.09.31CravingZ’Gone® è un ingrediente per integratori alimentari, bevande e alimenti arricchiti. È costituito da α-galattooligosaccaridi di origine naturale ottenuti dai piselli (Pisum sativum L.) mediante un processo brevettato ed esclusivo del produttore Olygose; l’ingrediente è composto da 3 oligosaccaridi che presentano un’unità di glucosio legata con una, due o tre unità di galattosio connesse in serie, per dare origine rispettivamente ai galattooligosaccaridi melibiosio (Gal-Glu), manninotriosio (Gal-Gal-Glu) e verbascotetraosio (Gal-Gal-Gal-Glu). Tutti i legami tra gli zuccheri semplici sono di tipo alfa e gli α-GOS non sono digeribili dall’intestino dell’uomo, mentre sono metabolizzati dalla microflora intestinale. Il prodotto è disponibile in forma di sciroppo o in polvere, in entrambi i casi con un contenuto complessivo dei tre α-galattooligosaccaridi superiore al 95%. La polvere essiccata per spray drying non è supportata da carrier o additivi, ha un sapore leggermente dolce (circa ¼ rispetto allo zucchero tradizionale) ed è altamente solubile in acqua. Gli α-GOS di CravingZ’Gone® sono stabili al calore e resistenti in condizioni di pH acido. La Tabella 1 riporta le principali caratteristiche tecniche.

Meccanismo d’azione

Il modo d’azione ipotizzato per le fibre solubili appare coinvolgere il microbiota residente nell’intestino.
Gli a-GOS giungono non digeriti nel colon dove vengono fermentati dalla microflora. Ciò determina un aumento della produzione degli acidi grassi a corta catena (SCFA) i quali sembrano avere un effetto regolatorio nei confronti della secrezione, da parte dell’organismo, di importanti polipeptidi ormonali: GLP1 e PYY (promotori del senso di sazietà, prodotti dall’intestino) vengono stimolati, mentre la grelina (ormone oressigeno prodotto dallo stomaco) viene inibita. La grelina è un ormone chiave nella stimolazione del senso dell’appetito; a livello fisiologico si osserva una sua riduzione plasmatica in fase immediatamente post-prandiale e un aumento ad alcune ore di distanza. In uno studio pubblicato sul NEJM (1) si è osservato come a seguito di regimi di dieta intensa e prolungata si rilevino, rispetto al t=0, aumenti significativi della grelina basale circolante che rimangono superiori al t=0 anche per un anno dopo la fine della dieta; da queste osservazioni si evince come un incremento fisiologico dell’appetito possa essere una delle ragioni dei frequenti riaccumuli di peso dopo regimi di restrizione calorica.

Efficacia

L’efficacia degli α-GOS di CravingZ’Gone® è stata valutata in diversi studi scientifici, pubblicati e non, sia in modelli animali sia nell’uomo.

Studi preclinici
In un test preliminare in topi, α-GOS o un controllo sono stati somministrati ad animali alimentati con una dieta ricca di grassi; i due endpoint misurati dopo otto settimane di trattamento, sia a digiuno sia dopo un pasto, sono state le concentrazioni plasmatiche di grelina, un ormone noto per l’attività stimolante dell’appetito, e dei LPS, marker di infiammazione sistemica: rispetto ai topi di controllo, la grelina plasmatica negli animali trattati risultava più bassa del 48% a digiuno e del 42% dopo il pasto; analogamente gli LPS plasmatici hanno mostrato un livello notevolmente inferiore negli animali trattati rispetto a quelli di controllo, sia a digiuno che dopo il pasto (-80% in media).

Studio clinico
In un recente studio clinico (2) pubblicato sul Journal of Nutrition nel 2015, CravingZ’Gone® è stato valutato in 88 soggetti sovrappeso per la sua capacità di ridurre l’appetito, il consumo di cibo e l’infiammazione. Lo studio clinico è stato strutturato in 4 rami, ciascuno costituito da 22 soggetti che hanno assunto, per due settimane due volte al giorno, tè in cui erano sciolti complessivamente 6 o 12 o 18 grammi al giorno di α-GOS o un placebo indistinguibile. Oggetto di misura dello studio è stato, ai giorni 0 e 15, l’appetito misurato come 5 distinte sensazioni (fame, desiderio di mangiare, consumo potenziale, sazietà e pienezza) in forma di VAS (Visual Analogue Scale) con un punteggio da 0 a 9 nell’arco di 480 minuti; a t=0 minuti e t=240 minuti sono stati ingeriti rispettivamente una colazione standard (consumata per intero) e un pranzo nel quale i soggetti potevano mangiare a piacimento da una lista di alimenti, il cui consumo è stato annotato. La curva dei punteggi di ciascuna delle 5 sensazioni relative all’appetito, registrati nell’arco delle 8 ore è stata utilizzata per calcolare l’area sotto la curva (AUC), per quantificarne l’andamento nel tempo e confrontare l’appetito dei soggetti prima e dopo il trattamento con α-GOS per 14 giorni. Analogamente, è stata quantificata e confrontata la quantità di cibo ingerita a volontà nel pasto-test prima e dopo il trattamento.
Schermata 2016-04-20 alle 17.09.43In Figura 1 si può osservare come per tutti e 5 gli aspetti relativi all’appetito, durante le due giornate di test non si siano in media riscontrate differenze tra d0 e d15 nei soggetti che hanno assunto il placebo mentre, al contrario, per i soggetti che sono stati integrati con α-GOS si sono rilevati aumenti significativi delle sensazioni di sazietà e pienezza e riduzioni significative delle sensazioni di fame, consumo potenziale e desiderio di mangiare; per le variazioni rilevate si è anche osservato un interessante rapporto dose/risposta.
Schermata 2016-04-20 alle 17.10.00La Figura 2 illustra invece come l’assunzione di α-GOS sia anche correlata con una riduzione della quantità di cibo e di calorie assunti durante il pasto-test (in cui i soggetti erano liberi di mangiare quanto desiderato) del giorno 15 rispetto a quello del giorno iniziale e come maggiori dosaggi abbiano impattato maggiormente sull’effetto rispetto a dosaggi inferiori.
Dai risultati ottenuti si è quindi avvalorata l’ipotesi che l’assunzione delle fibre solubili α-GOS possa avere effetto sia sulla percezione del senso di appetito tra i pasti, sia sull’effettiva quantità di cibo assunta durante gli stessi.
Anche le misurazioni di LPS plasmatici, marker dello stato infiammatorio dell’organismo, hanno evidenziato differenze significative al giorno 15 tra soggetti integrati e soggetti che avevano assunto il placebo (mentre al t=0 le coorti non differivano significativamente); l’entità della differenza tra integrato e placebo aumentava significativamente con l’aumentare della dose di α-GOS. Questo dato, a conferma di quanto già osservato in modello animale, indicherebbe che queste fibre solubili possono influire positivamente sullo stato infiammatorio dell’organismo, putativamente rafforzando la barriera intestinale attraverso uno stimolo della funzione della microflora dell’intestino e dell’interazione tra questa e il tessuto.

Sicurezza

L’ingrediente si è rivelato sicuro negli studi effettuati e in test interni dedicati alla valutazione del comfort digestivo, evidenziando gli effetti caratteristici degli oligosaccaridi come GOS e FOS, come casi di lieve flatulenza tutti reversibili in pochi giorni. Per la natura (oligosaccaridi di glucosio e galattosio) e l’origine (naturale) del prodotto, esso è stato valutato non-novel food dalle autorità competenti francesi. L’ingrediente è inoltre esente da proteine animali e non contiene lattosio. In qualità di carboidrato non digeribile l’ingrediente ha infine ricevuto una opinione positiva EFSA per l’ottenimento di un claim salutistico secondo il Regolamento 1924/06, nella riduzione della risposta glicemica post-prandiale in sostituzione di zuccheri tradizionali in alimenti e bevande.

Applicazioni e Modalità d’uso

Per le caratteristiche e gli effetti nei confronti dell’organismo, gli α-galattooligosaccaridi sono impiegabili nell’ambito dei prodotti nutraceutici e degli alimenti fortificati per applicazioni quali il controllo del peso, in associazione a pratiche di riduzione dell’introito calorico e all’esercizio fisico, e come fibre prebiotiche assunte da sole o in associazione a probiotici in formulazioni simbiotiche. Per l’applicazione nel weight management il dosaggio ottimale suggerito dalla valutazione clinica nell’uomo è di 12 g/giorno, suddivisi in due somministrazioni, ciascuna qualche ora prima del pasto principale. Gli α-GOS sono perfettamente solubili in acqua, anche ad alta concentrazione e la formulazione più indicata è come polvere in bustina da sciogliere in mezzo bicchiere d’acqua.

Bibliografia
1 P. Sumithran, L.A. Prendergast, E. Delbridge, K. Purcell, A. Shulkes, A. Kriketos, J. Proietto (2011)
Long-term persistence of hormonal adaptations to weight loss. N Engl J Med 365(17) 1597-1604
2 F.B. Morel, Q. Dai, J. Ni, D. Thomas, P. Parnet, P. Fança-Berthon (2015)
α-Galacto-oligosaccharides Dose-Dependently Reduce Appetite and Decrease Inflammation in Overweight Adults.
J Nutr 145(9) 2052-2059

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Fagron Bitter Melon

Sovrappeso e obesità rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo di molte patologie croniche quali malattie cardiache e diabete e sono condizioni causate ed influenzate da molti fattori, tra cui un eccessivo consumo di carboidrati.
La necessità di mantenere efficiente il metabolismo del glucosio e limitare l’assimilazione di zuccheri a livello intestinale è quindi fondamentale.
Fagron Italia presenta Fagron Bitter Melon, un estratto secco di Momordica charantia L. frutto, ricco in sostanze attive dalle proprietà benefiche nei confronti dell’omeo
stasi glucidica (1), ora disponibile per formulazioni per il benessere del metabolismo dei carboidrati e del peso corporeo.

Composizione e specifiche tecniche

Fagron Bitter Melon è un estratto secco del frutto di Momordica charantia L. standardizzato al 7% in charantine.
Il prodotto è 100% vegetale, ottenuto con metodica estrattiva che prevede l’impiego di etanolo e acqua, conforme agli attuali standard europei relativamente all’assenza di allergeni, OGM e contaminanti (dati tecnici disponibili nella Tabella 1).Schermata 2016-04-20 alle 16.27.37

Meccanismo d’azione e studi preclinici

La charantina, il momordenolo e la momordicina sono risultati attivi nell’inibire la glicogeno sintasi chinasi-3 (GSK-3), proteina in grado di modulare l’insulina, la cui attività è elevata nei soggetti insulinoresistenti e nei tessuti dei diabetici tipo II (2).
Un altro componente attivo del Bitter melon dotato di proprietà ipoglicemiche è il polipeptide-P o p-insulina. Tale peptide, presente nel frutto, funziona mimando l’azione dell’insulina umana abbassando i livelli di glucosio ematico nei gerbilli e nell’uomo, se iniettato a livello sottocutaneo (1).
Una recente review (3) ha confermato che l’azione dei frutti di Momordica charantia nei confronti del metabolismo del glucosio, sulla base di studi in vitro e in vivo condotti su animali, è data da una serie di meccanismi d’azione riportati qui di seguito.
La somministrazione orale di succo di Bitter melon ha evidenziato una significativa riduzione dell’assorbimento di glucosio, Na+/K+ dipendente, a livello della mucosa intestinale in un modello di ratto diabetico.
La supplementazione orale di M. charantia incrementa i livelli della proteina trasportatrice del glucosio a livello muscolare (GLUT4) con conseguente miglioramento dei livelli di tolleranza al glucosio in un modello animale di diabete tipo II con iperinsulinemia.
La Momordica charantia ha evidenziato effetti benefici nel diabete mantenendo i livelli normali di glucosio mediante l’inibizione della fruttosio 1,6-difosfatasi e della glucosio-6-fosfatasi, due enzimi della gluconeogenesi e della stimolazione della glucosio-6-fosfatasi deidrogenasi della via dei pentoso fosfati.
È stato scientificamente dimostrato che la somministrazione orale di M. charantia stimola la secrezione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas. Questa osservazione è stata confermata da uno studio che ha investigato l’effetto della somministrazione orale di succo di frutto di M. charantia a livello delle cellule alfa, beta e delta nel pancreas in ratti resi diabetici mediante trattamento con streptozocina, usando un metodo immunoistochimico.
La somministrazione di estratto alcolico di M. charantia ha evidenziato un significativo miglioramento dell’integrità strutturale delle isole di Langerhans.
Studi scientifici evidenziano che il Bitter melon è in grado di ridurre l’accumulo di lipidi durante la differenziazione di un preadipocita in adipocita e di innescare una downregulation del PPARg, fattore regolatore dell’adipogenesi.
Le saponine presenti nel frutto di M. charantia riducono, inoltre, l’attività delle lipasi pancreatiche limitando l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.
Il Bitter melon risulta anche in grado di incrementare il metabolismo lipidico e il dispendio energetico cellulare e tissutale mediante la stimolazione della biogenesi mitocondriale.

Efficacia

Studi preclinici
L’estratto acquoso del frutto ha permesso di ridurre i livelli di glucosio ematico del 48% nel ratto diabetico con un effetto comparabile a quello della glibenclamide e di migliorare, inoltre, la sensibilità all’insulina, la tolleranza al glucosio e il segnale dell’insulina in ratti a cui è stata indotta insulino-resistenza (3). L’estratto di Bitter melon è risultato utile, come evidenziato da una recente review, nel controllo del peso corporeo e nell’accumulo di grassi. Una dieta composta da 0,75% di Bitter melon ha permesso di prevenire l’aumento di peso e l’accumulo di grasso viscerale e peritoneale in ratti alimentati con una dieta ricca di grassi (3).
Un altro studio condotto con topi obesi e nutriti con un’alimentazione ricca di grassi ha confermato che il gruppo di animali trattato con 2 o 5% di estratto di Bitter melon per 12 settimane presentava una riduzione dell’accumulo di grassi e del tessuto adiposo bruno (BAT). Il melone amaro ha ridotto la dimensione degli adipociti e i livelli di citochine pro-infiammatorie (4) coinvolte nel processo di infiammazione e nell’accumulo di grassi caratteristici dell’obesità e dell’insulino resistenza.

Studi clinici
Due case studies (3) hanno evidenziato l’azione sull’uomo del prodotto. Il primo, condotto su 100 pazienti affetti da moderato diabete non insulino dipendente, e trattati con una sospensione della polpa della pianta, ha evidenziato una significativa riduzione dei livelli sierici di glucosio postprandiali e a digiuno. Il secondo indica, invece, che 200 mg di estratto di Bitter melon, assunti due volte al giorno per 7 giorni in associazione a metà dose di metformina o glibenclamide, o entrambi in combinazione, potenziano l’azione ipoglicemica dei farmaci mediante un meccanismo di sinergismo nei 15 pazienti, affetti da diabete non insulino dipendente, presi in esame.
Uno studio clinico open label, condotto su 42 pazienti, trattati per tre mesi con 4,8 grammi di liofilizzato di melone amaro, ha permesso di ridurre il tasso d’incidenza della sindrome metabolica rispetto al riferimento con una contemporanea e importante riduzione della circonferenza del girovita, anche dopo un mese dalla supplementazione senza significativi effetti collaterali (5).
Uno studio clinico multicentrico, randomizzato, doppio-cieco e controllato, condotto su un totale di 143 pazienti con diabete tipo 2, ha comparato l’azione del Bitter melon con la metformina. Lo studio ha evidenziato che il melone amaro riduce i livelli di fruttosamina alla quarta settimana dopo un dosaggio giornaliero di 2000 mg (6).
In un recente studio clinico, doppio-cieco con placebo, 95 pazienti con diabete mellito tipo 2 recentemente diagnosticato, sono stati randomizzati in tre gruppi: il primo e il secondo gruppo hanno ricevuto per 10 settimane rispettivamente 2 e 4 g/die di Bitter melon in polvere, il gruppo III ha ricevuto 5 mg/die di glibenclamide, sempre per 10 settimane. Il gruppo trattato con Bitter melon ha riscontrato una maggiore riduzione dei fattori di rischio cardiovascolari associati al diabete, rispetto ai pazienti che assumevano glibenclamide (7).

Sicurezza

Il frutto di Momordica charantia L. è inserito nell’allegato 1 del DM 27 marzo 2014 che disciplina l’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali.
L’assunzione orale dei frutti del Bitter melon è considerata sicura da studi scientifici, come dimostrato dalla tradizione d’uso e di consumo dei frutti nelle culture asiatiche. Iniezioni sottocutanee di p-insulina estratta da Momordica charantia L. appaiono sicure nei topi (8).

Applicazioni e modalità d’uso

Le linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici, applicabili in attesa della definizione dei claims sui botanicals a livello comunitario e presenti nell’allegato 1 del DM 27 marzo 2014, attribuiscono al frutto di Momordica charantia L. un’azione nel benessere del metabolismo dei carboidrati.
Sulla base degli studi scientifici si suggerisce un dosaggio di 100-200 mg tre volte al giorno (8).
Fagron Bitter Melon può essere impiegato in integratori alimentari per il benessere del metabolismo dei carboidrati, anche nei casi di insulino resistenza e sindrome metabolica associata ad ovaio policistico (9) e per il benessere e il controllo del peso corporeo.

Bibliografia
1 Hazarika R, Parida P, Neog B, Singh Yadav RN (2012) Binding Energy calculation of GSK-3 protein of Human against some anti-diabetic compounds of Momordica charantia linn (Bitter melon).
Bioinformation 8(6) 251–254
2 Baby J, Jini D (2013) Antidiabetic effects of Momordica charantia (bitter melon) and its medicinal potency.
Asian Pac J Trop Dis Apr 3(2) 93–102
3 Alam MA, Uddin R, Subhan N, Rahman MM, Jain P, Reza HM (2015) Beneficial role of bitter melon supplementation in obesity and related complications in metabolic syndrome. J Lipids 2015:496169
4 Bao B, Chen YG, Zhang L, Na Xu YL, Wang X, Liu J, Qu W (2013) Momordica charantia (Bitter Melon) reduces obesity-associated macrophage and mast cell infiltration as well as inflammatory cytokine expression in adipose tissues. PLoS One Dec 17 8(12) e84075
5 Tsai CH, Chen EC, Tsay HS, Huang CJ (2012) Wild bitter gourd improves metabolic syndrome: a preliminary dietary supplementation trial. Nutr J Jan 13 11 4-5
6 Fuangchan A, Sonthisombat P, Seubnukarn T, Chanouan R, Chotchaisuwat P, Sirigulsatien V, Ingkaninan K, Plianbangchang P, Haines ST (2011) Hypoglycemic effect of bitter melon compared with metformin in newly diagnosed type 2 diabetes patients.
J Ethnopharmacol 134(2) 422-428
7 Inayat Rahman U, Khan RU, Ur Rahman K, Bashir M (2015) Lower hypoglycemic but higher antiatherogenic effects of bitter melon than glibenclamide in type 2 diabetic patients. Nutr J 26 14 13
8 Das DR, Anupam Sachan K, Imtiyaz M, Shuaib M (2015) Momordica charantia as a Potential Medicinal Herb: An Overview.
J Med Plants Studies 3(5) 23-26
9 American Botanical Council: http://cms.herbalgram.org/herbclip/pdfs/090664-325.pdf

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AstaPure®

L’astaxantina (3,3’-dihydroxy-β-β-carotene-4,4’-dione) è una xantofilla sintetizzata dall’alga unicellulare Haematococcus pluvialis ed è presente in diverse specie ittiche come gamberetti e salmoni che si cibano di tale alga; è introdotta nell’organismo umano con la dieta.
Essa possiede due centri chirali e può assumere conformazioni stereoisomeriche diverse; l’astaxantina naturale si presenta come stereoisomero 3S-3′S, mentre quella sintetica rappresenta una miscela di tre isomeri 3S-3’S, 3R-3’S e 3R-3’R nel rapporto 1:2:1. Inoltre, l’astaxantina naturale risulta esterificata (mono- e diestere), mentre quella sintetica si presenta prevalentemente nella forma libera; per tale motivo l’astaxantina naturale e quella sintetica differiscono per quanto riguarda attività e sicurezza (1).
L’astaxantina rappresenta un antiossidante naturale circa 500 volte più potente della vitamina E; essa ha un’azione diretta contro i radicali liberi e previene la perossidazione lipidica preservando la struttura e la funzionalità delle membrane cellulari. La sua caratteristica struttura fa sì che essa penetri all’interno della membrana plasmatica delle cellule, posizionandosi trasversalmente ad essa stabilizzandola e contrastando l’azione dei radicali liberi presenti sia all’interno che all’esterno della cellula. Inoltre, l’attività antiossidante dell’astaxantina non è limitata a quella di scavenger di radicali liberi ma prevede anche la modulazione dell’espressione genica di sistemi enzimatici antiossidanti attraverso il pathway metabolico mediato da Nrf2/ARE (2).
Oltre all’azione antiossidante, l’astaxantina mostra molte altre attività biologiche come quella anti-infiammatoria ed immunomodulante, protegge dallo stress termico nel caso in cui la temperatura corporea superi i 40°C per azione sulle heat shock proteins, contribuisce a dissipare l’energia termica, protegge contro i danni degenerativi legati all’invecchiamento cellulare, migliora la funzionalità cardio-muscolare e delle articolazioni, favorisce il trasporto di ossigeno e riduce l’ossidazione degli eritrociti migliorando così la circolazione sanguigna. Inoltre, sono ampiamente documentati i benefici dell’astaxantina sul miglioramento della performance sportiva; infatti, gli effetti antiossidanti contribuiscono a proteggere i muscoli dai potenziali danni che possono scaturire dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS), prodotti in seguito ad esercizio fisico intenso. L’incremento dello stress ossidativo a livello muscolare si traduce, infatti, in un’alterata funzione contrattile, una riduzione della forza muscolare ed un incremento della fatica per cui la performance risulta compromessa.
AstaPure® è un ingrediente dell’azienda israeliana Algatechnologies Ltd, leader mondiale in produzione e commercializzazione di astaxantina naturale di cui Giellepi è distributore esclusivo per il mercato italiano.

Composizione e specifiche tecniche

Schermata 2016-04-20 alle 16.26.23AstaPure® è un ingrediente ottenuto dall’alga unicellulare Haematococcus pluvialis mediante un processo brevettato di estrazione con CO2 in fase supercritica e purificazione su scala industriale, che consente di ottenere un prodotto di elevata qualità e purezza, con contenuto standardizzato di astaxantina e privo di solventi residui. Inoltre, l’intero processo produttivo risulta ecosostenibile in quanto alimentato unicamente da energia solare.
AstaPure® contiene astaxantina naturale e, in quanto tale, essa risulta esterificata (a differenza di quella sintetica che invece risulta nella forma libera); ciò contribuisce ad aumentare la sua biodisponibilità, oltre a rendere la molecola molto più stabile della forma libera.
AstaPure® è un ingrediente prodotto secondo gli standard internazionali di qualità (ISO 9001:2008, HACCP e Good Manufacturing Practices GMP), privo di glutine, lattosio, OGM; è un prodotto non irradiato, certificato Kosher e Halal. Le specifiche tecniche sono illustrate nella Tabella 1.
AstaPure® è disponibile in diverse versioni (olioresina, beadlets, polvere, soft-gels e polvere idrosolubile (Tab.2)), caratterizzate da concentrazioni diverse di astaxantina (2-20%).

Schermata 2016-04-20 alle 16.26.34Efficacia

AstaPure® vanta un vasto campo di applicazione che spazia dall’immunomodulazione, allo sport, alla protezione di cellule e tessuti dai danni legati all’invecchiamento e allo stress ossidativo; AstaPure® contribuisce a ridurre il rischio di patologie cronico-degenerative e cardiovascolari.

Studi preclinici
Gli effetti di AstaPure® sui danni causati dall’esposizione ad elevate temperature sono stati valutati nel corso di uno studio in vivo, in fase di pubblicazione. A tale scopo, sono stati utilizzati topi trattati con AstaPure® alla dose di 100 mg/kg peso corporeo (per os) al giorno per 10 giorni; il controllo è stato trattato con olio d’oliva. Gli animali sono stati esposti alla temperatura di 41°C per 240 minuti prima di iniziare il trattamento allo scopo di indurre una condizione che simulasse uno shock termico. La temperatura corporea, monitorata durante l’intera durata della sperimentazione, e la perdita di liquidi sono risultate inferiori negli animali trattati con astaxantina rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, i livelli di espressione delle heat shock proteins (HSP70) sono risultati più elevati nel muscolo cardiaco degli animali trattati con AstaPure® e sacrificati a tempi differenti (Fig.1). I risultati dello studio contribuiscono alla definizione dei meccanismi responsabili degli effetti protettivi di AstaPure® nei confronti dei danni indotti dallo shock termico.

Schermata 2016-04-20 alle 16.26.43Studi clinici
L’esercizio fisico intenso determina un elevato consumo di ossigeno e ciò inevitabilmente causa la produzione di radicali liberi che compromettono il normale funzionamento muscolare. Inoltre, esso è associato ad un notevole incremento della temperatura corporea che può portare ad una condizione di stress termico con conseguenze per la salute anche molto gravi come il collasso cardio-circolatorio. A tale scopo, è stato condotto uno studio, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo in cui sono stati arruolati 34 volontari sani, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, a cui sono state somministrate 3 capsule al giorno, equivalenti a 12 mg di astaxantina naturale.
I parametri monitorati sono stati temperatura corporea (cutanea e rettale), capacità aerobica, frequenza cardiaca e funzione cognitiva in seguito ad esercizio fisico moderato in condizioni di temperatura controllata. I risultati hanno dimostrato l’efficacia dell’astaxantina naturale nel ridurre gli effetti dannosi derivanti da una prolungata esposizione ad elevate temperature e nella prevenzione dei sintomi dello stress termico.

Sicurezza

AstaPure® è un ingrediente che vanta una lunga storia di consumo, disponibile da molti anni in America, Asia e Europa. Il particolare sistema produttivo, costituito da un sistema altamente controllato di fotobioreattori tubolari chiusi che utilizzano la luce solare per la coltura della biomassa algale, garantisce elevate rese produttive e, al tempo stesso, assicura un prodotto di elevata qualità, privo di contaminanti chimici e biologici.
Inoltre, esso è un ingrediente sicuro; il suo utilizzo, infatti, non è stato associato ad alcun effetto indesiderato.
Gli studi condotti con AstaPure® hanno dimostrato che è ben tollerato dall’organismo umano anche in condizioni estreme come evidenziato dagli studi relativi allo stress termico in cui i soggetti arruolati erano sottoposti a temperature elevate, mentre i risultati di studi pre-clinici evidenziano come, anche in seguito a somministrazioni prolungate, il trattamento non abbia causato effetti tossici negli animali da laboratorio.
AstaPure® ha ottenuto il GRAS status dalla Food and Drug Administration (FDA).

Applicazioni e Modalità d’uso

AstaPure® è disponibile in differenti versioni con concentrazioni diverse di astaxantina (Tab.2), può essere utilizzato per la produzione di integratori alimentari (compresse, capsule, capsule molli, bustine), cosmetici per applicazione topica (fotoprotezione), functional foods e bevande, grazie all’innovativa AstaPure® polvere idrosolubile.
La dose di AstaPure® varia in funzione dell’indicazione; gli studi clinici suggeriscono un dosaggio giornaliero compreso tra 2 e 12 mg/die.
Algatechnologies è proprietaria di un brevetto internazionale relativo all’utilizzo di AstaPure® nella prevenzione dello shock termico.

Bibliografia
1 Capelli B, Debasis B, Cysewski GR (2013)
Synthetic astaxanthin is significantly inferior to algal-based astaxanthin as an antioxidant and may not be suitable as a human nutraceutical supplement.
NutraFoods 12(4) 145-152
2 Wu Q, Zhang XS, Wang HD, Zhang X, Yu Q, Li W, Zhou ML, Wang XL (2014)
Astaxanthin activates nuclear factor erythroid-related factor 2 and the antioxidant responsive element (Nrf2-ARE) pathway in the brain after subarachnoid hemorrhage in rats and attenuates early brain injury. Mar Drugs 12(12) 6125-6141

Schermata 2016-04-20 alle 16.26.57

Botanicals

Dal Convegno che FederSalus ha organizzato durante EXPO 2015, nello scorso mese di settembre, sono emersi i seguenti dati forniti da Euromonitor International.
L’interesse da parte dei consumatori nei confronti dei botanicals è in crescita, ma la situazione regolatoria a livello europeo rimane congelata. In Italia questi prodotti si classificano al terzo posto nelle vendite in farmacia, dopo OTC+SOP e integratori non a base vegetale, ma risultano essere i primi per trend di crescita negli ultimi 12 mesi. Quello dei botanicals è un mercato che viaggia a due velocità: da un lato, consumi e mercato che crescono grazie all’interesse maggiore da parte del consumatore che attribuisce un valore alto ai prodotti “naturali” ed esprime un maggiore interesse per l’utilizzo di botanicals, siano essi integratori alimentari, farmaci vegetali tradizionali o farmaci di automedicazione a base vegetale. Dall’altro, una situazione regolatoria in Europa ferma, in attesa di una decisione sui claims che le sostanze vegetali possono vantare.
Secondo le stime di Euromonitor International, gli Herbal Traditional Products (1) valgono 6 miliardi di euro in Europa e hanno registrato a livello globale, in numerose aree di mercato, tassi di crescita superiore al 10% (2). Spostando l’attenzione sulle dinamiche del mercato delle Vitamins and Dietary Supplements (3), emerge che la quota a valore rappresentata dagli Herbal/Traditional Dietary Supplements (4) passa dal 17% del totale mercato degli integratori in Europa dell’est, al 22% in Europa occidentale.
Superiore al peso totale, a livello del mercato dell’Europa occidentale, la quota che gli Herbal/Traditional Dietary Supplements rappresentano nel mercato francese (31,5%) e in Germania (32,7%); importante anche il ruolo della categoria nel mercato belga, con un peso del 20%. Inferiore quella degli Herbal/Traditional Dietary Supplements, ma in crescita nel mercato inglese.
Le dinamiche del mercato italiano sono in linea con l’orientamento dei consumi a livello europeo, con accentuazioni positive se si osservano i trend con cui si sono mosse le categorie di prodotti che definiscono lo scenario della self prescription in farmacia e in particolare l’evoluzione registrata dagli integratori contenenti botanicals. Questi ultimi, con un valore di fatturato pari a 404,4 milioni di euro nell’anno mobile luglio 2015 e una quota sul totale mercato integratori del 17,7%, rappresentano l’8,3% del comparto di automedicazione in farmacia. Se, dal confronto per fatturato generato, gli integratori a base vegetale si collocano dopo OTC+SOP (con un valore delle vendite di oltre 2,2 miliardi di euro) e integratori non a base vegetale (che sviluppano oltre 1,8 miliardi di euro), per trend registrati sono in prima posizione con una crescita del 13,4% negli ultimi 12 mesi. Il segmento dei botanicals si attesta come una delle voci più dinamiche e interessanti del mercato della farmacia e traina la categoria degli integratori alimentari: basti pensare che crescono a volumi dell’11,7% a fronte del +8,6% di aumento dei volumi di vendita registrato dal totale mercato degli integratori, incluso anche quello dei botanicals (5). I botanicals sono sempre più presenti nella pratica dei medici di Medicina Generale, Ginecologi e Pediatri (6), per far fronte a quegli stati di salute al limite tra la malattia e la fisiologia e per dare risposte a un paziente sano che, sempre più coinvolto nella gestione della propria salute, mostra propensione accentuata per i prodotti naturali in alternativa ai farmaci di sintesi.
Disturbi stagionali e di lieve entità, come i disturbi intestinali e del sonno, sono i segmenti che dimostrano questa tendenza, nonostante la presenza sul mercato di prodotti SOP-OTC: il segmento delle patologie invernali, gola e tosse, guida le vendite con un valore di 85 milioni di euro (+25,2% sui dodici mesi); seguono i coadiuvanti della funzione intestinale (63,3 milioni, +2,3%) e i coadiuvanti del peso (39,8 milioni, +5,8%). Più bassi nel ranking delle categorie dei botanicals, ma con trend di crescita di assoluto rilievo, i coadiuvanti del riposo notturno e dei calmanti (+10%), i coadiuvanti delle funzioni delle vie urinarie (+26,1%), i coadiuvanti nel controllo del colesterolo (27,6%).

1 Nella visione di Euromonitor International, la categoria include i prodotti a base vegetale venduti nel mercato, sia come integratori alimentari, sia come rimedi medicinali
2 Salla Korpivaara, Euromonitor International – Convegno FederSalus 17 settembre 2015, EXPO Milano
3 Il riferimento è alla categoria Vitamins and Dietary Supplements di Euromonitor International. Si specifica che il criterio di classificazione è quello della composizione del prodotto che prevale sugli aspetti di marketing, regolatori e di registrazione
4 La categoria comprende gli integratori che nella loro formulazione contengono botanicals o ingredienti tradizionali. Sono incluse sia le combinazioni di prodotto a base di più ingredienti vegetali, sia i monocomposto
5 Elena Folpini, New Line Ricerche di Mercato – Convegno FederSalus 17 settembre 2015, EXPO Milano
6 Interventi SNAMID, Centro Studi FIMP, SIFIOG – Convegno FederSalus 17 settembre 2015, EXPO Milano

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Ufficio Stampa FederSalus
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2016

Per il 2016, il Senior Trends Consultant di Mintel Richard Cope ha presentato le cinque principali tendenze dei consumatori in Europa che saranno in grado di influenzare il mercato, comprese le implicazioni sia per i consumatori che per le aziende nel prossimo anno. La copia completa del documento, tra cui una sezione su progettazione e concetti di prodotti originali, è disponibile gratuitamente al link: http://www.mintel.com/european-consumer-trends.
Qui riportiamo solo alcuni punti che riguardano il mercato degli alimenti.

1) La scarsità d’acqua renderà questa risorsa un bene sempre più prezioso, anche politicamente parlando, incoraggiando l’innovazione in materia di approvvigionamento, riciclo e processi produttivi.
Nel 2016 percepiremo le ricadute agricole di un grave periodo di siccità globale che interessa aree diverse come California, Alberta, Brasile e Tailandia. Le conseguenze a livello europeo potrebbero limitarsi alla carenza di alcuni alimenti provenienti da zone esposte a siccità; tuttavia le innovazioni e le pratiche aziendali di responsabilità sociale in materia di approvvigionamento idrico, di riciclo e conservazione potrebbero venire in primo piano nel mercato europeo.
I consumatori sono sensibili alle esigenze di conservazione dell’acqua per le loro necessità e si stringeranno sempre più attorno a quelle aziende che daranno il loro contributo in tal senso sia a livello personale che pubblico.
Il chiaro impatto della carenza idrica sull’agricoltura è una riduzione della produzione, riduzione dei posti di lavoro e aumento dei prezzi, di vino, carne e riso. Di conseguenza, assisteremo ad un incremento di concentrati di caffè, di alcune bevande, nonché di condimenti e prodotti alternativi che non richiedono approvvigionamento idrico.
Alcune aziende faranno il possibile affinché il riciclo e il recupero di acqua, così come la ricerca in tal senso, divengano parte del loro programma di responsabilità sociale. Si potrebbe anche assistere all’introduzione di una imposta sull’acqua in bottiglia, che trae ispirazione dall’imposta sulle bevande gassate introdotta da Jamie Oliver nei suoi ristoranti; a tale proposito il 52% degli italiani ed il 49% dei consumatori francesi esprime già le proprie preoccupazioni circa l’impatto ambientale dell’acqua in bottiglia. In cucina, ci confrontiamo con un classico scenario che accentua il negativo, dove le carenze giustificano avventurose e fattibili incursioni in soluzioni alternative come cactus, insetti e infusi di acqua marina.

2) Il Partenariato Transatlantico su Commercio e Investimenti (TIPP) è l’accordo di libero scambio proposto fra Europa e Stati Uniti, nell’obiettivo di facilitare e regolare le esportazioni, le importazioni e gli investimenti oltre oceano. Gli oppositori di questo accordo ritengono che riducendo le barriere regolatorie al commercio per le grandi aziende, il trattato indebolirà la legislazione relativa alla sicurezza degli alimenti e la legislazione sull’ambiente, con il potenziale rischio che il mercato sarà inondato da alimenti geneticamente modificati, prodotti cosmetici non testati e prodotti trattati con pesticidi e ormoni della crescita. Per alcuni consumatori, ciò scatenerà una reazione, sia che si scelga di prediligere prodotti locali, naturali o fai-da-te.
La ricerca Mintel mostra che i consumatori sono già orientati sempre di più verso stili di vita naturali. In Europa l’opposizione agli alimenti OGM è già forte: il 36% dei consumatori tedeschi ed il 35% di quelli italiani dichiara che non li acquisterebbe mai. L’apprezzamento per gli alimenti biologici si fonda sul non utilizzo di pesticidi: il 50% dei francesi ed il 46% dei tedeschi concorda sul fatto che la frutta e la verdura biologica sono più sicure perché non contengono pesticidi. Noi riteniamo che queste attitudini si rafforzeranno in Europa laddove i consumatori dovessero confrontarsi con lo spettro di prodotti chimicamente trattati e modificati.
Si può vedere come più marchi americani cerchino di incontrare le richieste dei consumatori dell’UE rimuovendo alcuni ingredienti. L’accordo può rafforzare la posizione europea di alimentare, che porta ad un aumento negli acquisti locali, con prodotti artigianali che crescono ulteriormente in settori come bibite, caffè e sughi pronti. Aspettiamo di vedere le nuove fonti di proteine “naturali” come alghe e fagioli. Si svilupperanno dolcificanti alternativi, ottenuti da frutti come Momordica grosvenorii (monk fruit), e andranno per la maggiore più prodotti a base di piante, come prodotti “caseari” senza latte, prodotti senza glutine a base di cocco, e farine cavolfiore.

3) I prodotti mono-dose saranno sempre più apprezzati dai consumatori, come modo per risparmiare spazio, energia e materiali. Infatti gli spazi sempre più limitati nelle abitazioni moderne fanno preferire prodotti poco ingombranti: circa il 21% dei consumatori britannici preferisce piccole confezioni perché occupano meno spazio, e circa il 22% dei consumatori negli Stati Uniti dice che acquista prodotti in base alla facilità con cui si possono conservare.

Mintel in a nutshell
Mintel è la principale agenzia di Market Intelligence a livello mondiale, che fornisce informazioni affidabili, analisi e raccomandazioni essenziali. Il portfolio Mintel di soluzioni e prodotti brevettati supporta clienti di alto profilo in settori chiave come beni di largo consumo (CPG), servizi finanziari, media, retail, tempo libero e istruzione. Con uffici a Londra, Chicago, New York, Toronto, Shanghai, Tokyo, Sydney, Singapore, Mumbai, Kuala Lumpur e San Paolo, la presenza mondiale di Mintel è in continua crescita. Il team specialistico di Mintel, composto da analisti di fama mondiale, utilizza le fonti più attendibili di dati, notizie e opinioni, ed è in grado dunque di fornire elementi sui quali elaborare una visione affidabile delle prospettive future.