Il Regolamento (UE) 609/2013 sugli alimenti per gruppi specifici definisce “lattanti” i bambini di età inferiore ai 12 mesi e “bambini nella prima infanzia” i bambini di età compresa fra 1 e 3 anni. Si tratta quindi di una ampia tipologia di prodotti. Gli sviluppi regolatori nel settore degli alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia sono stati particolarmente intensi negli ultimi anni, e i lavori non sono ancora terminati.
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Legno aromatico e imputrescibile, intriso di oli essenziali e gradito agli dèi e ai potenti di una volta, il Cedro si pone, ora, al vaglio della scienza moderna. In un’epoca in cui gli dèi se ne sono andati e i potenti costruiscono torri di vetro e cemento armato, il Cedro rimane materiale per gli scienziati perché, studiandolo, ne traggano molecole di vita.
Se la futura mamma ne avesse consumato i semi, il bambino sarebbe nato più intelligente: ne erano convinti gli Inglesi del Seicento. Erano poi i suoi frutti, glassati con colori sgargianti, a disperdere la magia del carnevale nella tradizione popolare, dolci stuzzicanti e a buon mercato. Non poteva essere una scelta a caso: quei frutti danno le vertigini, e anche se ora sono noti solo come gradevole e originale spezia, è risalendo al potere inebriante di questa pianta che potremo probabilmente dare una spiegazione agli eccezionali volumi del suo commercio nell’antichità, di cui si trovano diverse evidenze archeologiche nel mondo.
L’Iperico: dalla tradizione, una pianta esorcistica, in grado di scacciare i demoni e di curare le ferite, ha trovato, nella moderna fitoterapia, impieghi che riecheggiano le credenze di un tempo, dimostrandosi in grado di influire dav vero sui processi che avvengono nel corpo umano. Forse, sotto un certo punto di vista , anche troppo…
L’ibrido interspecifico viene chiamato Lavandino o Lavandinova; la specie con funzione impollinatrice è Lavandula angustifolia Miller o Lavanda vera, o semplicemente Lavanda. La Lavanda vera è un piccolo arbusto di medio sviluppo, con foglie verde chiaro di consistenza coriacea. I fiori sono portati alla sommità della pianta, in piccole infi orescenze, su corti steli privi di foglie. Fiorisce fra giugno e luglio, con fi ori azzurri o violacei che emanano, se strofi nati, un odore intenso e delicato.
La ridotta biodisponibilità della curcumina e dei curcuminoidi è il principale ostacolo da risolvere per valorizzare il grande potenziale biologico e terapeutico della Curcuma. Lo studio delle opportunità offerte da sistemi biotecnologici di eicolazione di queste sostanze attive, quali liposomi, nanoparticelle, nanoemulsioni, microincapsulazione, costituisce una strategia di ricerca in grado di aprire nuovi orizzonti per il loro impiego.
L’incontro dell’uomo con l’azione inebriante delle sostanze naturali, come tutti i processi evolutivi, è probabilmente avvenuto per caso: ma da qui è scaturita la ricerca di nuove specie, che in tutte le popolazioni è all’origine di riti complessi e che ha portato alla nascita di diverse figure di conoscitori tradizionali delle piante e della loro attività. Ripercorriamo qui l’approccio archeologico allo studio delle origini di queste conoscenze, presentando una tavola riassuntiva delle evidenze più arcaiche che attestano l’uso di piante inebrianti nel mondo, allo stato attuale dei ritrovamenti.