L’Integratore Nutrizionale 4 – 2012 (pdf)

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    Dispepsia trattata con procinetici naturali

    Nuovo ipolipidemico in bambini iperlipidemici

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Vitamina K
Per la salute delle ossa
Siegbert Philipp, Arthur C Ouwehand
Le vitamine K sono essenziali per un ottimale utilizzo del calcio nell’organismo. Le popolazioni occidentali presentano generalmente carenze di vitamine K correlate alla salute ossea e cardiaca.
Per quanto riguarda la salute delle ossa, la vitamina K2 (MK-7) è la forma più biodisponibile ed attiva delle vitamine K, ed è prodotta sia con un processo di fermentazione controllata che per sintesi organica.
Studi scientifici hanno dimostrato che la vitamina K2, consumata come MK-7 o natto, è efficace nel mantenere la salute delle ossa.
In base alle prove disponibili, l’assunzione regolare, durante l’infanzia/adolescenza, di adeguate quantità di vitamina K2, come MK-7, sembra molto importante per raggiungere il picco di massa ossea. Questo è un fattore che contribuisce alla prevenzione dell’osteoporosi, alla promozione dell’integrità delle ossa ed alla loro salute, nonché ad una minore incidenza di fratture nell’età adulta.

Vitamin K 
For healthy bones
K vitamins are essential for optimal calcium utilisation in the body. Western populations are usually deficient in the K vitamins related to bone and heart health.
With regard to bone health, Vitamin K2 (MK-7) is the most bioavailable and active form of the K vitamins. It is either produced by a controlled fermentation process or by organic synthesis.
Scientific studies have shown that vitamin K2, consumed as MK-7 or as natto, is effective in maintaining healthy bones.
Based on the evidence available, regular intake in childhood of appropriate quantities of vitamin K2 as MK-7 seems very important to achieving peak bone mass (PBM). This is a contributing factor in the prevention of osteoporosis, promotion of bone integrity and strength, and reduced incidence of fractures in later life.


Probiotici
Conteggio selettivo in prodotti multiceppo
Ermanno Buzzaccaro, Arianna Buzzaccaro, Giorgio Marcazzan, Angiolella Lombardi, Andrea Nicolato
I microrganismi probiotici per essere attivi devono essere ingeriti vivi e vitali. E’ quindi necessario disporre di adeguate metodologie analitiche sia per il conteggio differenziale dei ceppi probiotici presenti negli alimenti o negli integratori alimentari, sia per lo studio della loro stabilità nel tempo. In questo lavoro è stata valutata l’efficacia di alcuni metodi per la numerazione differenziale di bifidobatteri, batteri lattici e Bacillus coagulans in integratori alimentari probiotici, costituiti da più ceppi e specie diverse.
Sono stati testati sia metodi normati (metodi ISO) sia metodi di prova interni, messi a punto nel corso del presente lavoro.
Tra i metodi ISO esaminati, il metodo ISO 29981-IDF220:2010 specifico per i bifidobatteri è risultato efficace nel recupero di questi microrganismi e selettivo nei confronti di diverse specie di batteri lattici e di B. coagulans, mentre il metodo ISO proposto per Lactobacillus acidophilus (ISO 20128:2006) non risulta applicabile in presenza di Lactobacillus plantarum.
Nel caso di formulazioni probiotiche particolarmente complesse, come ad esempio la formulazione contenente B. coagulans, bifidobatteri e diverse specie di batteri lattici, il conteggio differenziale dei diversi microrganismi è stato possibile solo per alcuni gruppi microbici.
Per altri è stata necessaria una conferma delle colonie mediante test fenotipici o genetici. Nel caso di più specie con caratteristiche biologiche e fisiologiche simili è stato inoltre necessario ricorrere al conteggio globale (ad esempio lattobacilli termofili o lattobacilli mesofili totali) anziché al conteggio selettivo delle singole specie.

Probiotics 
Selective counts in multistrain preparations
In order to be active probiotics need to be alive and vital when consumed. It is therefore necessary to use appropriate methods for the differential enumeration of probiotic strains in foods or in dietary supplements and for studying their stability.
In this paper the suitability of certain methods for differential enumeration of bifidobacteria, lactic acid bacteria and Bacillus coagulans in multistrain/multispecies dietary supplements was evaluated. Standard methods (ISO methods) as well as in-house methods were used. Among the ISO methods, ISO 29981-IDF220:2010, specific for bifidobacteria, allowed recovery of these microorganisms and showed selectivity against different species of lactic acid bacteria and B. coagulans, while the ISO method for Lactobacillus acidophilus (ISO 20128:2006) proved to be inapplicable when Lactobacillus plantarum was present. When preparations of high complexity, such as that containing bifidobacteria, lactic acid bacteria and B. coagulans were considered, the selective enumeration of the different microorganisms was possible only for certain microbial groups. For others, colony confirmation by means of phenotypic or genotypic tests was necessary. Furthermore, if species with similar biological and physiological characteristics were present, it was necessary to perform a total count (total thermophilic or total mesophilic lactobacilli) rather than a selective enumeration of the single species.


Un nuovo ipolipidemico
Studio clinico in bambini prepuberi iperlipidemici
Background Studi epidemiologici hanno dimostrato che oleuropeina (OL) e idrossitirosolo (HT), composti fenolici dell’olio d’oliva, possiedono una significativa attività antiossidante, agendo da scavenger dei radicali liberi ed inibendo l’ossidazione delle LDL, oltre a numerose attività farmacologiche descritte in numerose pubblicazioni nella letteratura scientifica.
Scopo dello studio Scopo dello studio era di testare l’effetto di un nuovo integratore alimentare ipolipemizzante* su una popolazione pediatrica in sovrappeso e/o obesi (come indicato dal percentile del BMI, secondo il Center for Disease Control [CDC]) con iperlipidemia.
Materiali e Metodi E’ stato utilizzato un nuovo ipolipidemico, contenente 4.5 mg di HT e 10 mg di polifenoli/compressa, somministrato per os, una compressa/die/3 mesi. E’ stato arruolato un gruppo di 20 pazienti prepuberi (7 femmine e 13 maschi, di età media 8.86±1.47 anni) con alterazione di almeno uno dei parametri dell’assetto lipidico (colesterolo totale [colTOT] ≥180 mg/dL; colesterolo LDL≥110 mg/dL, colesterolo HDL<5°C, trigliceridi >95°C), ed è stata individuata negli stessi l’eventuale presenza di alterazione dei principali indici di funzionalità epatica (transaminasi e/o γGT, con o senza alterazioni di ALP, CPK e LDH) ed un Indice di Fibrosi (Paediatric NAFLD Fibrosis Index [PNFI], basato su trigliceridemia, circonferenza vita ed età, predittivo di fibrosi epatica se >9); sono stati esclusi i pazienti con mutazione in omozigosi del gene MTHFR C677T. Per tre mesi, dall’inizio del trattamento, sono stati eseguiti controlli antropometrici quindicinali e dei parametri laboratoristici (colTOT, HDL, LDL, trigliceridi, transaminasi, γGT, ALP, PCR, CPK e LDH) alla prima visita (T0), a 45 gg (T1), senza LDH e CPK, e a 90 gg (T2).
Conclusioni A tre mesi, in molti pazienti sembrano migliorare, pur con qualche differenza, il profilo lipidemico e la maggior parte degli indici ematochimici analizzati, soprattutto trigliceridi e colesterolo totale.

A new ipolipidemic compound 
Clinical trial in prepubescent ipolipidemic children
Background Epidemiological studies have shown that oleuropein (OL) and hydroxytyrosol (HT), both phenolic compounds in olive oil, possess a significant antioxidant activity, acting as free radical scavengers and inhibiting the oxidation of LDL, in addition to multiple pharmacological activities described in numerous publications in scientific literature. Aim of the study The aim of this study was to test the effect of a new lipid-lowering food supplement on an overweight and/or obese paediatric population (as indicated by BMI percentiles, according to the Center for Disease Control [CDC]) with hyperlipidemia.
Materials and Methods A new hypolipidaemic was used, containing 4.5 mg of HT and 10 mg of polyphenols/tablet, administered per os, one tablet / die / 3 months. A group of 20 prepubertal patients was enlisted (7 females and 13 males, mean age 8.86 ± 1.47 years) with alteration of at least one of the lipid parameters (total cholesterol [colTOT] ≥180 mg/dL, LDL cholesterol ≥110 mg/dL, HDL cholesterol <5°C, triglycerides> 95°C), and characterized by the presence of any possible alteration of the main liver function indexes (transaminases and/or gGT, with or without alteration of ALP, CPK and LDH) and an Index of Fibrosis (Paediatric NAFLD Fibrosis Index [PNFI], based on triglycerides, waist circumference and age, predictive of liver fibrosis if >9). Excluded from the trial were patients with homozygous mutation in the MTHFR C677T gene. For three months, from start of treatment, fortnightly anthropometric tests were performed, and laboratory parameter tests were carried out (colTOT, HDL, LDL, triglycerides, ALT, gGT, ALP, CRP, CPK and LDH) at first visit (T0), 45 days (T1), without LDH and CPK, and at 90 days (T2).
Conclusions After three months, the lipidaemic profile of many patients seemed to improve, albeit with some differences, as well as most of the blood chemistry indexes analysed, especially triglycerides and total cholesterol. Results showed that the association of a new hypolipidaemic supplement to a balanced diet for three months led to an improvement in blood chemistry parameters in overweight and/or obese hyperlipidaemic prepubertal patients.


Trattamento della dispepsia funzionale (L’Integratore Nutrizionale 15(4) 31-35)
Con principi attivi naturali
Rinaldo Nicita
La dispepsia funzionale è una sindrome caratterizzata da un vasto corredo sintomatologico riguardante il tratto gastro-intestinale. La diagnosi di dispepsia funzionale si può effettuare esclusivamente dopo aver escluso cause organiche che hanno potuto produrre gli stessi sintomi. I sintomi principali si notano a carico del primo tratto gastrointestinale dove numerosi fattori di tipo neuromuscolare, neuroesocrini e neuroendocrini, concorrono a modulare la progressione del bolo alimentare facendolo passare dai punti opportuni nei tempi dovuti (timing digestivo) favorendo una corretta peristalsi e di conseguenza l’effettuarsi di una buona digestione. Approfonditi studi condotti su numerose piante officinali hanno dimostrato l’efficacia delle stesse o dei loro oli essenziali, nel modulare la motilità del primo tratto gastro-intestinale attraverso vari meccanismi sui quali i loro principi attivi agiscono provocando una mobilizzazione del calcio intra- ed extra-cellulare e l’assorbimento dei gas intestinali in eccesso e promuovendo la crescita di una sana flora batterica intestinale.
Un fito-preparato a base di estratti vegetali, oli essenziali, argilla verde, pro e prebiotico, ha mostrato spiccate doti di modulazione della motilità del primo tratto gastrointestinale in pazienti con dispepsia di tipo funzionale.
Lo studio osservazionale randomizzato ed in doppio cieco vs placebo ha dimostrato che pazienti affetti da dispepsia funzionale e che manifestavano un serio disconfort, trattati con il fito-preparato e valutati sui tre sintomi dispeptici più ricorrenti (senso di ripienezza, eruttazioni e distensione addominale post-prandiale), dopo 4, 8, 12 settimane di trattamento manifestavano una regressione statisticamente significativa del corredo sintomatologico sopraindicato, riuscendo a mantenerlo costante per tutto il periodo studiato.
In conclusione il fito-preparato in studio, grazie all’azione dei suoi componenti naturali, ristabiliva il normale timing digestivo nel primo tratto gastrointestinale, induceva un significativo miglioramento espresso in termini di confort post-prandiale. Durante lo studio non si sono manifestati effetti collaterali o indesiderati.

Treatment of functional dyspepsia 
By natural actives
Functional dyspepsia (bad digestion) is a syndrome characterized by a vast range of symptoms relating to the gastrointestinal tract. The diagnosis of functional dyspepsia can be made only after excluding organic causes that can produce the same symptoms. The main symptoms are noticed in the upper gastrointestinal tract where numerous neuromuscular and neuroendocrinal factors contribute to modulating the progression of the bolus, making it pass the appropriate points at the correct time (digestive timing), favouring proper bowel movements and consequently good digestion.
Extensive studies have shown the effectiveness of many medicinal plants, or their essential oils, in modulating motility of the upper gastrointestinal tract. This is due to various mechanisms on which their active ingredients act, mobilizing calcium inside and outside the cells, absorbing excess intestinal gas and promoting the growth of healthy intestinal flora. A phyto-preparation based on plant extracts, essential oils, green clay and pro and prebiotics has shown an outstanding ability to modulate the motility of the upper gastrointestinal tract in patients with functional dyspepsia.
The observational randomized, double-blind trial controlled vs placebo conducted in this study showed that patients with functional dyspepsia who experienced the three most common dyspeptic symptoms (sense of fullness, belching and bloating after meals) and serious discomfort, after 4, 8,12 weeks of treatment showed a statistically significant regression of the symptoms. The regression remained constant for the entire period under study.
In conclusion, the action of the natural ingredients in the phyto-preparation considered in the study restored normal digestive timing along the upper digestive tract, inducing a significant improvement in terms of comfort after meals. No side effects or undesired effects were noted during the study.