Cosmetic Technology 3 – 2020 (pdf)

Solari

Il singolo numero è in formato PDF (NO formato cartaceo)

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Editoriale • E con l’imballaggio come la mettiamo?

ARTICOLI
Oltre l’SPF – Tecniche strumentali per il design formulativo dei prodotti solari – A. Semenzato, A. Costantini, G. Tafuro, G. Galizia
Valutazione predittiva dell’efficacia dei prodotti per la protezione solare – Approccio strumentale a supporto dei nuovi claim – E. Regola, C. Angelinetta, M. Spampinato, U. Pianca, O. Pastoris
Formulare il solare attraverso il PIL – Un compendio sui principali filtri organici – Paolo Siragusa
Il PIF secondo il Next Generation Risk Assessment: quaternario, anno Zero – L’evoluzione da PIF Erectus a PIF Sapiens: la valutazione della sicurezza sulla scala del tempo – M. Zanotti Russo

AGGIORNAMENTI
– Nanotech • I nanomateriali penetrano nella cute?

– Linee Guida • Pareri del Scientific Committee on Consumer Safety
– Segnalazioni Rapex • Rapex
– Regulatory • Biossido di titanio (TiO2)
– Approfondimenti Legislativi • I prodotti lavamani
– Letterature • Cosmetologica
– Lab in a Hub • La nuova prospettiva della protezione solare
– Approfondimenti Cosmetici • Solari tra sicurezza e sostenibilità • Igienizzante alcolico per le mani o acqua e sapone • Attribuzione dell’INCI name di un ingrediente cosmetico
– Professioni • Il digitale al servizio della persona

SPECIALE COVID-19 Tra cigni neri e tacchini ripieni

AZIENDE
– IngredientiIMCD – Biocogent, Llc • Sinerga • Brenntag • Deimos Group
Intervista • Circularity
– Cosmetic Corner • Viso e Corpo
– Speciale SolariEco-sostenibilità e comfort nelle texture
– Press Release
– Mercato •
COVID-19: l’evoluzione della cosmetica nei canali di distribuzione

NOTIZIE
– Associazioni • Assolombarda • Cosmetica Italia • Federazione Carta e Grafica
– Società scientifiche • SICC
– Istituzioni • Regolamento UE
Università e Formazione

CT Flash – Aziende in Cosmetica

Oltre l’SPF
Tecniche strumentali per il design formulativo dei prodotti solari
I prodotti solari svolgono un ruolo preventivo fondamentale nella tutela della salute. Ancora oggi molti consumatori, ma anche operatori sanitari come medici e farmacisti, identificano nel fattore di protezione solare (Sun Protection Factor, SPF), ovvero nel “numero” riportato in etichetta, l’indicatore unico della protezione data da questo prodotto. L’efficacia di un prodotto solare è invece il risultato di un preciso design formulativo che unisce le proprietà assorbenti dei filtri alla scelta di lipidi, emulsionanti e polimeri in grado di garantire uniformità e gradevolezza di applicazione, necessarie alla protezione solare nelle reali condizioni di utilizzo del prodotto. Il corretto bilanciamento degli ingredienti può essere valutato mediante tecniche come la reologia e l’analisi di texture che rappresentano un utile strumento per permettere al formulatore di ottimizzare le proprietà del solare e soddisfare le esigenze dei consumatori.

Beyond SPF
Instrumental techniques for the formulation design of sunscreens
Sunscreens play a fundamental preventive role in the protection of health. Even today, many consumers, but also health professionals such as doctors and pharmacists, identify the main indicator of the protection given by this product in the SPF (Sun Protection Factor), the number shown on the label. However, the effectiveness of a sunscreen is the result of a precise formulation design that combines the absorbent properties of the filters, with the choice of emulsifiers, lipids and polymers capable of ensuring uniformity and pleasantness of application, necessary for sun protection in real conditions of use of the product. The correct balance of the ingredients can be assessed using techniques such as rheology and texture analysis which represent a useful tool to allow the formulator to optimize the properties of the sunscreen and meet the needs of consumers.


Valutazione predittiva dell’efficacia dei prodotti per la protezione solare
Approccio strumentale a supporto dei nuovi claim
Questo articolo ha lo scopo di presentare un approccio strumentale, messo a punto presso i nostri laboratori, per la verifica preliminare dell’efficacia di prodotti per la protezione solare, al fine dell’attribuzione di claim specifici. Verranno quindi elencati e descritti i claim di efficacia “classici” (SPF, protezione UVA e resistenza all’acqua) accompagnati da altri di più recente introduzione e riportati in etichetta dei prodotti per la protezione solare.
L’attenzione verrà focalizzata sulla fattibilità di test strumentali predittivi estremamente utili sia in fase formulativa sia sulle formule definitive, prima di passare all’esecuzione dei test in vivo su volontari a supporto dell’etichettatura.

Predictive evaluation of the effectiveness of sunscreen products
Instrumental approach to support the new claims
This article aims to present an instrumental approach, developed in our laboratories, for the preliminary verification of the effectiveness of sunscreen products in order to assign specific claims. The “classic” claims of effectiveness (SPF, UVA protection and water resistance) will then be listed and described, accompanied by others more recent introduced and reported on the label of products for sun protection.
Attention will be focused on the feasibility of extremely useful predictive instrumental tests both in the formulation phase and on the final formulas before moving on to the in vivo tests performed on volunteers to support labeling.


Formulare il solare attraverso il PIL
Un compendio sui principali filtri organici
La formulazione del prodotto solare resta ancora oggi una delle sfide più complesse per il formulatore. Il corretto bilanciamento dei filtri non è che uno dei parametri da prendere in considerazione per ottenere un prodotto solare efficace e sicuro. In questo compendio, partendo dall’analisi dei principali meccanismi di funzionamento dei filtri, è stata fatta una carrellata dei principali filtri chimici organici, analizzandone di ognuno vantaggi e svantaggi di utilizzo; si è poi voluto offrire al formulatore un nuovo strumento per valutare la formula da un punto di vista globale, mettendo in correlazione altri parametri come la reologia e la solubilità. Il concetto economico di PIL viene applicato alla formulazione solare, mettendo a confronto efficienza teorica ed efficienza reale, proponendo uno strumento per approcciare in modo critico lo sviluppo di un prodotto solare che non può prescindere dalla trasversalità di competenze del formulatore contemporaneo.

Sunscreen Formulation using PIL
A review of the main organic filters
The formulation of the sunscreens still remains one of the most complex challenges for the formulator today.
The correct balance of the filters is only one of the parameters to be taken into consideration to obtain an effective and safe sun product.
In this compendium, starting from the analysis of the key mechanisms of action of the filters, we have made an overview of the main organic chemical sunscreen, analysing each one of their advantages and disadvantages of use; then we wanted to offer the formulator a new tool to evaluate the formula from a global point of view, correlating other parameters such as rheology and solubility. The economic concept of GDP is applied to the solar formulation, comparing theoretical efficiency and real efficiency, proposing a tool to critically approach the development of a solar product that cannot ignore the transversal competence of the contemporary formulator.


Il PIF secondo il Next Generation Risk Assessment: quaternario, anno Zero
L’evoluzione da PIF Erectus a PIF Sapiens: la valutazione della sicurezza sulla scala del tempo
A fronte di un frame regolatorio consolidato (il Regolamento (CE) n. 1223/2009), l’evoluzione della normativa cosmetica si concretizza nell’implementazione del frame scientifico divulgato in via ufficiale attraverso le Linee guida del Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore (SCCS).
Nell’ambito di questa evoluzione, fino ad oggi costante, siamo di fronte a un cambiamento scientificamente eccezionale che riguarda l’aspetto più critico della valutazione della sicurezza (Safety Assessment), dove il giudizio esperto del valutatore della sicurezza (Safety Assessor), chiamato fino ad oggi a un giudizio soppesato, evolve verso un processo complesso e articolato che (allo scopo di valutare la tossicità sistemica senza far riscorso a test su animali) coinvolge in modo prorompente tecnologie e scientificità nuove e ai più sconosciuti; un processo riassunto nel termine Next Generation Risk Assessment (NGRA). Viene qui esposto lo stato dell’arte nella valutazione della sicurezza odierna (il percorso che ha portato all’ideazione del NGRA, e ne vengono descritti gli aspetti salienti delineando i grandi cambiamenti che tale processo apporterà al flusso di lavoro dei valutatori della sicurezza e delle aziende, le quali, al costo di uno sforzo cognitivo, godranno dei vantaggi di un livello scientifico enormemente arricchito da questo approccio rivoluzionario.

The PIF according to the Next Generation Risk Assessment: quaternary, year Zero
Evolution from PIF Erectus to PIF Sapiens: the safety assessment on a time scale
In the context of a consolidated regulatory framework (Regulation (EC) n. 1223/2009), the evolution of cosmetic regulation stakes the form of the implementation of the scientific frame officially disclosed through the guidelines of the Scientific Committee for Consumer Safety (SCCS).
As part of this evolution, up to now constant, we are faced with a scientifically exceptional change, which concerns the most critical aspect of the Safety Assessment, where the expert judgment of the Safety Assessor, called to date to a weighed judgment, it evolves towards a complex and articulated process, which (in order to evaluate systemic toxicity without making use of animal tests) unequivocally combines new and, to the most, unknown, technologies and sciences summarized in the term Next Generation Risk Assessment, (NGRA). The state of the art in today’s safety assessment, the path that led to the conception of the NGRA are shown here and the salient aspects are described, outlining the great changes it will bring to the workflow of Safety Assessors and companies, which, at the cost of a cognitive effort, will enjoy the advantages of a scientific level greatly enriched by this revolutionary approach.