Metaboliti secondari come nutrienti non-essenziali: Pomodoro


Metaboliti secondari come nutrienti non-essenziali: Pomodoro

Paolo Morazzoni1, Francesco Visioli2, Fulvio Ursini2
1Indena (Milano);
2Dipartimento di Medicina Molecolare (Università di Padova)
scientificadvisor.pm@indena.com

Il pomodoro (Solanum lycopersicum L., 1753) è una pianta annuale della famiglia delle Solanacee e che dal punto di vista della classificazione botanica (ICBN) è riportata anche come Lycopersicon esculentum (L.) Karsten ex Farw. La pianta è originaria di aree dell’America centrale, che oggi sono identificabili con il Messico, dove peraltro è stata avviata la prima domesticazione intorno al 700 dC.
… I dati di produzione mondiale del pomodoro corrispondono oggi (dati FAOSTAT aggiornati al 2014) a circa 170,75 Mt (milioni di tonnellate) derivanti da circa 50.238,1 km2 di aree coltivate sparse ormai in moltissimi paesi che includono tra i principali produttori quelli del bacino Mediterraneo (Italia, Spagna, Francia, Grecia, Turchia, Israele e paesi maghrebini), la Cina, l’India e gli Stati Uniti (4).
… Il consumo alimentare estensivo di pomodoro in molte parti del mondo ha anche permesso di accumulare molti dati interessanti di tipo epidemiologico che hanno sempre più permesso di identificare i componenti fitochimici (Fig.2) di questo frutto nel loro complesso come associabili ad effetti salutistici importanti nella popolazione (5-7). Sulla base di questi rilievi, sono poi stati avviati anche molti studi, di tipo preclinico e clinico, che hanno sostanziato per alcuni dei componenti del frutto, quali polifenoli e soprattutto alcuni carotenoidi come il licopene, importanti attività biologiche.

Per leggere l’intero articolo abbonati alla rivista o acquista il singolo numero