DNA barcoding per le piante officinali:


DNA barcoding per le piante officinali:

dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca un service ad alto contenuto tecnologico

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L’Ateneo di Milano-Bicocca è il più giovane polo universitario di Milano. La presenza e il ruolo culturale di questa Università nella vita della metropoli lombarda è in rapido sviluppo, come attestano i dati delle iscrizioni in costante aumento grazie alle moderne strutture e al recente collegamento con il centro e con le aree più dinamiche della città realizzato dalla nuova linea metropolitana. Accanto alla vocazione originaria dell’Ateneo nell’ambito socio-economico, è venuta via via affermandosi l’area scientifica, in particolare nel campo medico-farmaceutico e in quello alimentare (grazie all’impulso, pre e post, di Expo2015).

Schermata 2016-11-30 alle 17.51.29FEM2-Ambiente è uno spin-off universitario nato nel 2010 con l’intento di mettere a punto metodiche e servizi tecnico-scientifici innovativi per le imprese presenti nel campo ecologico-ambientale e nei settori legati all’utilizzo dei prodotti naturali e dei loro derivati.

L’identificazione genetica attraverso la metodologia del DNA Barcoding è un’attività nel quale FEM2-Ambiente ha raggiunto una particolare specializzazione, accreditandosi come uno dei nodi del network IBOL (International Barcode of Life), l’organizzazione scientifica internazionale che unisce gli enti impegnati nella costituzione delle banche dati dedicate.

I vantaggi offerti dal servizio di analisi DNA barcoding per il settore erboristico sono davvero molti”, ci dice Fabrizio De Mattia, amministratore delegato di FEM2-Ambiente. “La prima e più immediata applicazione riguarda la possibilità di identificare in modo certo una partita di prodotto erboristico; è possibile farlo praticamente partendo da qualsiasi materiale disponibile, un campione fresco o essiccato, parti triturate, una polvere o anche un estratto. 

Si tratta di un processo analitico che realizziamo a costi contenuti e in tempi rapidi per una ampia gamma di specie delle quali abbiamo già a disposizione il profilo identificativo. Naturalmente ogni caso ci può porre di fronte alla eventualità di dovere riconoscere una specie officinale, una sua adulterazione o un agente biologico contaminante non ancora tracciati, il che comporta un lavoro di ricerca più ampio che richiede anche l’analisi di banche dati specializzate. Oltre alla identificazione specifica certa, è possibile approfondire lo studio di matrici vegetali più complesse composte da miscele di piante, o di valutare la provenienza di una determinata specie. L’identificazione botanica dell’origine della droga vegetale non è il solo campo di applicazione del DNA Barcoding. L’analisi può essere utile anche nel controllo delle fasi di un processo di lavorazione nel quale il prodotto vegetale originario può venire in contatto con altri ingredienti di derivazione naturale, come ad esempio nella produzione di un cosmetico. Il prodotto intermedio può essere controllato velocemente attraverso la ricerca di eventuali contaminanti, non solo di natura vegetale ma anche microbica”.

Schermata 2016-11-30 alle 17.51.53Per ogni matrice controllata viene rilasciato un certificato di analisi che garantisce al cliente la bontà e la qualità del prodotto. In settori, come quello erboristico, dove la naturalità del prodotto è un scelta etica e strategica, dimostrare una particolare attenzione all’origine della materia prima è un elemento di credibilità dell’impresa e del professionista.

Verificare l’identità genetica dei prodotti naturali utilizzati è indice di consapevolezza ed attenzione per tutte quelle problematiche legate alla sostenibilità ambientale, alla difesa della biodiversità, alle politiche di fair trade che chi opera nel campo della salute, come tutte le aziende erboristiche, non può più trascurare,” dice ancora Fabrizio De Mattia. “In questo senso, oltre ai certificati analitici che forniamo, abbiamo registrato il marchio Verified DNA che può essere un utile strumento di marketing per le aziende che decidono di effettuare questi controlli valorizzando la purezza e quindi la qualità del loro prodotto”. L’applicazione della tecnica del DNA Barcoding alle specie officinali è anche alla base di un interessante progetto di cui FEM2-Ambiente, con il supporto di Università Bicocca, sarà protagonista: “Il passaporto biologico delle erbe”. Obiettivo primario è l’implementazione di una banca dati specializzata per i botanicals presenti sul mercato salutistico italiano e europeo, la cui struttura è già stata creata con il contributo scientifico delle Università di Genova e di Cagliari e con la collaborazione di imprese e orti botanici (da vedere in proposito l’articolo di Massimo Labra e Ilaria Bruni su questo stesso numero).

Oggi FEM2-Ambiente è presente presso i laboratori del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze con un team composto da biologi molecolari che operano in laboratorio (Dr. Valerio Mezzasalma, Dr.ssa Jessica Frigerio e Dr.ssa Alice Rossi), da una responsabile commerciale (Dr.ssa Monica Pozzi) e da una responsabile della comunicazione (Dr.ssa Paola Re) coordinati dal Dr. Fabrizio De Mattia.

I nostri interlocutori devono sempre tenere conto del fatto che la nostra realtà aziendale è radicata all’interno dell’Università – ci ricorda ancora De Mattia – e questo significa che possiamo offrire risposte ad hoc per specifiche esigenze tecniche e di innovazione che possono provenire dalle aziende grazie alla costante interazione con diversi gruppi di ricerca.

Per Informazioni
www.fem2ambiente.com

da Erboristeria Domani 6/2016