Dalla carruba PF1


Dalla carruba PF1

Un nuovo dispositivo medico per ridurre il colesterolo

C.F.M. Co. Farmaceutica Milanese - Biosearch Life

Le malattie cardiovascolari sono oggi la principale causa di mortalità nel mondo occidentale: si tratta di un complesso di patologie che coinvolgono il cuore e/o i vasi sanguigni e che possono concretizzarsi in eventi coronarici (tra cui ischemia, infarto) ed aortici, ictus cerebrali ed eventi periferici, sia ai vasi venosi (trombosi venosa profonda), che arteriosi (arteriopatie). I fattori di rischio per lo sviluppo delle patologie cardiovascolari sono diversi e includono l’età, il sesso, il fumo, l’inattività fisica, l’ipertensione e una serie di complicazioni legate al metabolismo e alla dieta quali il diabete, l’iperlipidemia e l’ipercolesterolemia; in particolare, un basso livello di HDL (lipoproteina ad alta densità) e un elevato livello di LDL (lipoproteine a bassa densità), specialmente la frazione di LDL piccole e dense, e lo stato di perossidazione di esse, rappresentano uno dei fattori di rischio meglio elucidati per lo sviluppo di problematiche cardiovascolari. Una dieta a basso tenore di grassi e colesterolo e una riduzione della trigliceridemia, del colesterolo LDL e un aumento del colesterolo HDL sono mezzi efficaci per ridurre, sul lungo periodo, il rischio cardiovascolare.
PF1 è una materia prima prodotta dall’azienda spagnola Biosearch Life e distribuita in Italia da C.F.M. Co. Farmaceutica Milanese. PF1 è costituito da almeno il 70% di polifenoli condensati ed è estratto con acqua e mediante processi fisici dal frutto del carrubo (Ceratonia siliqua L.), un alimento tradizionalmente consumato da secoli nel nostro continente e la cui coltivazione è ampiamente diffusa soprattutto nelle aree mediterranee dell’Europa.
Attraverso studi in vitro, in vivo in modelli animali e studi clinici nell’uomo è stato dimostrato che il consumo di PF1 è in grado di agire sui lipidi ematici, riducendo i trigliceridi e il colesterolo LDL e aumentando il colesterolo HDL; PF1, impiegato come unico ingrediente di un prodotto finito, è stato recentemente certificato come Dispositivo Medico di Classe IIb per il miglioramento del profilo lipidico dell’organismo, con claim relativi a colesterolo LDL, HDL e TG, per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e come supporto a misure dietetiche contro l’iperlipidemia.

Caratteristiche tecniche e meccanismo d’azione
PF1 (Purified Fraction 1) è un estratto costituito principalmente da fibre insolubili dalla carruba (frutto del carrubo, Ceratonia siliqua L.), che si presenta come una polvere marrone chiaro o ambrata (vedi caratteristiche tecniche in Tabella 1). È ottenuto mediante un processo fisico di percolazione della polpa macinata ed estrazione frazionata con acqua calda e per successivo essiccamento. Il prodotto è standardizzato in almeno il 70% di tannini condensati non estraibili (NECT, principalmente gallo- ed epigallocatechine).
I costituenti di PF1 non sono assorbiti e non sono fermentati dalla microflora intestinale; vengono pertanto evacuati dall’organismo. Il meccanismo d’azione identificato per questo prodotto si espleta a livello intestinale, senza una diretta azione a livello farmacologico o metabolico, come richiesto per tutti i dispositivi medici: una volta ingerito con il cibo della dieta e una volta superato lo stomaco, l’estratto agisce a livello intestinale complessando i sali biliari e il colesterolo della dieta: i sali biliari, prodotti dal fegato e normalmente riassorbiti nell’intestino, quando vendono sequestrati da PF1 vengono evacuati, assieme a parte dei grassi ad essi legati e al colesterolo assunto con gli alimenti. In questo modo viene ridotto l’assorbimento di colesterolo e viene stimolata la sintesi di nuovi sali biliari da parte del fegato il cui processo consuma molecole di colesterolo endogeno.
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Efficacia
L’attività e l’efficacia di PF1 sono state variamente documentate sia in studi in vitro, sia in vivo in animali da laboratorio, sia in diversi studi clinici nell’uomo. Segue una breve sintesi delle principali attività sperimentali.

Test in vitro
PF1 agisce nell’intestino legando i sali biliari, sequestrandoli e riducendone il riassorbimento. Test in vitro hanno mostrato che il legame tra PF1 e sali biliari è connotato da una notevole avidità: PF1 sequestra rapidamente l’acido colico con un andamento dose/risposta lineare fin dalle basse concentrazioni e si riproduce in modo analogo per tre dei più importanti acidi biliari: l’acido colico, l’acido taurocolico e l’acido chenodesossicolico (Fig 1). A quantità più elevate, attorno a 1 grammo, PF1 ha mostrato di poter legare oltre 60 mg di acido colico in vitro, quantità al di sopra delle quali si osserva un effetto saturazione.

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Studi in vivo
Sono stati realizzati alcuni studi preclinici in animali da laboratorio per valutare in via preliminare gli effetti della fibra di carrube e del prodotto speciale PF1 sul profilo lipidico in vivo.
In uno degli studi, della durata di 35 giorni, dei topi sono stati alimentati per 15 giorni con una dieta ricca in colesterolo (che ha più che raddoppiato il colesterolo ematico degli animali rispetto al t=0) e sono stati poi suddivisi in tre gruppi a cui, assieme al pasto, è stata somministrata cellulosa come controllo, fibra naturale di carruba o PF1+cellulosa. Dopo altri 20 giorni il gruppo che ha consumato cellulosa ha mantenuto stabile la colesterolemia a livello alto, mentre negli altri due gruppi è stata misurata una riduzione che è risultata particolarmente rilevante (di più del 40% rispetto al valore di picco) per il gruppo che ha assunto PF1. PF1 ha mostrato di avere quindi un notevole effetto ipo-colesterolemizzante poiché i topi che hanno assunto l’ingrediente sono tornati ad avere, al giorno 35, valori di poco superiori a quelli misurati al t=0 prima dell’inizio della dieta aterogena e significativamente inferiori (p<0.05) al valore di picco misurati al giorno 15.

Studi clinici
Sono stati condotti tre studi clinici per verificare l’efficacia di PF1 nella modulazione della lipidemia nell’uomo, per un totale di 135 soggetti di cui 69 che hanno assunto PF1 e 66 controlli. Ne riportiamo due, a titolo esemplificativo.
In uno degli studi (RCT), 20 soggetti hanno assunto PF1 mentre 22 hanno assunto placebo (maltodestrine); in entrambi i casi la dose era 4 g per due volte al giorno per un periodo di 30 giorni: rispetto al valore basale, al termine dello studio i soggetti che hanno assunto PF1 hanno osservato una riduzione del 13,4% (p0,01) del colesterolo totale (valore medio da 244,6 a 211,4 mg/dL) e del 16,5% (p0,05) del colesterolo LDL (valore medio da 183,8 a 152,6 mg/dL). Nei soggetti ch hanno assunto il placebo (valore basale medio di 211,8 mg/dL e 155,1 mg/dL, rispettivamente per colesterolo totale e LDL) si è osservato un leggero increento di entrambi i parametri, statisticamente non significativo. Suddividendo la popolazione che ha assunto PF1 in due sotto-gruppi con valore basale del colesterolo totale rispettivamente superiore o inferiore al valore medio (244,6 mg/dL) si osserva che il gruppo con valori superiori (media del sottogruppo 283,3 mg/dL) ha avuto una riduzione del livello di colesterolo del 15%, mentre il gruppo con valori inferiori alla media generale (media sottogruppo 214,4 mg/dL), ha avuto una riduzione del 12,1%.
Da notare che il valore basale di colesterolo totale di quest’ultimo sottogruppo di soggetti sotto la media è risultato quasi sovrapponibile al valore medio del gruppo placebo (211,8 mg/dL); a fronte della riduzione del 12,1% per i soggetti di questo sottogruppo che ha assunto PF1, nel gruppo che ha assunto placebo il colesterolo totale è aumentato del 5%; la differenza tra queste due variazioni è risultata statisticamente significativa (p<0.0001).
In un altro studio clinico RCT, 27 soggetti hanno ricevuto PF1 e 29 placebo (maltodestrine), in entrambi i casi in una dose di 4 g, due volte al giorno in corrispondenza dei pasti principali per 30 giorni. Al t=0 e alla fine del trattamento sono stati misurati i livelli di colesterolo totale, di colesterolo LDL, di colesterolo HDL e di trigliceridi ematici. I valori basali dei 4 parametri non differivano significativamente tra i due rami dello studio. La Figura 2 mostra come al termine dello studio nessuno dei parametri abbia subito variazioni statisticamente significative nel gruppo che ha ricevuto il placebo; al contrario nel gruppo che ha assunto PF1 i livelli ematici di colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi sono diminuiti in modo statisticamente significativo: rispettivamente del 20,5, del 26,2 e del 25,9% (p<0,001); per il colesterolo HDL si è invece osservato un trend non significativo all’aumento (+7,9%, p=0,1).
Tutti e quattro i parametri mostrano una differenza significativa se si mettono a confronto le variazioni osservate nei due diversi gruppi dello studio (p0,05). I risultati dei RCT presi nel loro complesso mostrano che PF1 è risultato efficace nel miglioramento del profilo lipidico dei soggetti, sia in temini di colesterolo totale, sia LDL, sia HDL che di trigliceridi. Elaborando i risultati di efficacia relativi all’assunzione di PF1 non si sono rilevate differenze attribuibili al sesso o all’età dei soggetti.

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Sicurezza
In nessuno degli studi effettuati nell’uomo si sono osservati effetti avversi di rilievo particolare; l’alimento da cui è estratta la materia prima, il baccello dell’albero del carrubo (Ceratonia siliqua L.), è tradizionalmente consumato dall’uomo da secoli.

Applicazioni e dosaggio
PF1 è un dispositivo medico di classe IIb, recentemente certificato con il marchio CE da un Organismo Notificato e valutato quindi per la sua efficacia e sicurezza. PF1 è indicato per normalizzare i livelli di colesterolo e trigliceridi, per migliorare il profilo lipidico e per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari in soggetti con colesterolo LDL borderline o elevato o con colesterolo totale e trigliceridi elevati. Il dosaggio suggerito è di almeno 3 g di PF1 in due dosi giornaliere, ai pasti principali.

Formulazioni
PF1 è un dispositivo medico per assunzione orale. La formulazione ideale per il prodotto è uno stick di polvere da 3 g disperdibile in acqua e da assumere assieme al pasto.

Per informazioni
tel 02 3925 326
francesco.zerilli@cofamispa.it
www.cofamispa.it

C.F.M. in a nutshell
C.F.M. Co. Farmaceutica Milanese distribuisce materie prime per l’industria farmaceutica, nutrizionale e cosmetica, proponendo ai propri clienti prodotti sicuri e ricercando per loro fonti e opportunità in qualsiasi parte del mondo. Il know-how tecnico, il sistema di assicurazione qualità certificato ISO 9001:2008 e la capillare rete di fornitori selezionati da anni in tutto il mondo fanno di C.F.M. un punto di riferimento per le aziende che cercano materie prime di qualità e un servizio veloce.

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