Goooooood morning makeup!

Lo so, il titolo può sembrare un po’ strano, ma vuole parafrasare il celebre film Good Morning Vietnam interpretato da un fantastico Robin Williams ai suoi massimi livelli. Chi l’ha visto ne comprenderà il senso (qualora invece vi mancasse, ve lo consiglio decisamente), ma l’idea sarebbe quella di comunicare fin dall’inizio come sia cambiata l’impostazione editoriale di MakeUp Technology. Già, perché a partire dai primi contatti avuti con l’editore, ho subito pensato di proporre qualcosa di diverso dai pure eccellenti numeri precedenti.
Ecco quindi l’idea di dedicare ciascun numero a una categoria di prodotti, al fine di rappresentare le tre grandi famiglie in cui di solito si suddivide il makeup: anidri, emulsioni e polveri.
Infatti, questo primo numero è dedicato al mascara che in realtà è un prodotto a parte, in quanto è generalmente un’emulsione ma può essere anche un anidro, e di certo più che un prodotto è un vero e proprio “sistema” in cui il segreto del successo è trovare la perfetta combinazione tra la formula e il packaging per arrivare a ottimi livelli di performance. Possiamo allora definirlo come una quarta categoria, un po’ a se stante e un po’ un ibrido tra le altre.
Sicuramente un prodotto che è uno dei must-have per ogni donna insieme al fondotinta e al rossetto.
Un prodotto che era in fase leggermente calante dopo le ottime performance degli anni passati, ma che, a causa della pandemia che ci tiene in ostaggio da oramai un anno, ha ripreso la sua posizione di leadership nel mercato del makeup, anche per colpa della necessità di indossare una mascherina che copre sì parte del volto, ma che allo stesso tempo focalizza l’attenzione sugli occhi e sullo sguardo.
Tant’è vero che si comincia a parlare di “mascara index” al posto dell’ormai famoso “lipstick index”, termine coniato nel 2001 da Leonard Lauder, allora CEO del brand Estée Lauder, che era stato ispirato dal fatto che nella sua società le vendite di rossetti avessero avuto un’impennata durante quell’anno di recessione economica.
Infatti, la nuova comunicazione post COVID-19 passa, prima di tutto, attraverso gli occhi. E il mascara conquista un posto da protagonista nel makeup quotidiano, rendendo lo sguardo “da diva” un obiettivo realizzabile tutti i giorni.
Tornando alla nuova impostazione della rivista, troverete quindi i prodotti al centro con una visione sempre a 360° partendo dai trend che ne dettano lo sviluppo, passando per i segreti delle formule, dalle macchine per produrre i prodotti e del packaging per riempirli, per terminare con i test per supportare i claim di vendita.
Ma non ci fermiamo certo qua: ecco, perciò, un interessante elenco di rubriche e approfondimenti insieme agli ultimi e più innovativi ingredienti lanciati nel mondo della cosmesi. Il tutto preparato ad arte dagli autori che rappresentano un sapiente e bilanciato mix tra esperti del settore, formulatori, ingegneri dediti a macchine automatiche, distributori di materie prime e packaging, ma anche professionisti esterni che tratteranno via via argomenti estremamente attuali e di sicuro interesse.
Molti di loro sono colleghi, collaboratori, amici… a volte i confini si stemperano un po’ e le categorie si sovrappongono.
Di certo a tutti loro va il mio ringraziamento per l’entusiasmo con cui hanno risposto alla proposta di collaborazione con MakeUp Technology e per l’ottimo lavoro svolto: ho avuto modo di apprezzare come tutti gli argomenti siano stati trattati a un livello altamente professionale.
Ah, dimenticavo una mia rapida presentazione: farmacista che ha speso la prima parte della sua carriera in multinazionali Pharma & Medical devices per poi approdare quasi per caso (ok, senza il quasi) al mondo del makeup ormai più di dieci anni fa. Volete sapere che ne penso di questo settore? Beh, è molto più complesso e difficile di quello che possa sembrare, però parecchio divertente e coinvolgente.
Vi auguro quindi un’ottima lettura e vi saluto con una frase di Bobbi Brown, celebre makeup artist e fondatrice di brand di successo:

Credo che tutte le donne siano belle senza trucco, ma con il trucco giusto possono essere sublimi.