Spazio fitoterapia


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I fenoli da Olivo rinforzano il potere di antibiotici

a cura di Marcello Monti

Le proprietà antimicrobiche degli estratti da foglie di Olivo (Olea europaea L.) sono ben consolidate nella medicina tradizionale mediterranea e non solo, ma confermate dalla moderna ricerca scientifica.

Numerosi studi hanno investigato circa le proprietà antimicrobiche dei principi attivi ricavati dalle foglie della pianta, valutando l’estratto in toto, e singolarmente i suoi più importanti metaboliti secondari con test sia in vitro, sia in vivo, nei confronti di classici inquinanti come Escherichia coli o Staphylococcus aureus.

Interessante notare che test sono stati eseguiti non solo utilizzando i derivati dell’Olivo presi individualmente o in loro miscela, ma anche in associazione a farmaci, e a veri e propri antibiotici quali ampicillina.

Si è così stabilito che luteolin-7-O-glucoside ed altri derivati secondari sviluppano attività nei confronti dei citati ceppi batterici, in particolare nei confronti di S.aureus.

Ma si è pure potuto verificare che un energico effetto antimicrobico è sviluppabile anche da acido caffeico, verbascoside, oleoeuropeina, altri importanti ingredienti attivi degli estratti da foglie della pianta, nonché dall’olio stesso, quando utilizzati in associazione ad ampicillina. In particolare una pronunciata attività sinergica si è visto che si sviluppa tra ampicillina e idrossitirosolo, un fenolo-derivato che, nella sua forma esterificata (oleoeuropeina) è contenuto nell’olio di Oliva, ma anche nelle foglie.

Pertanto, se questi attivi dell’olio di Oliva possono non essere, parlando in generale, antimicrobici energici in confronto ad altri a più pronunciata attività, il loro uso in abbinamento a farmaci specifici (antibiotici) potrebbe rappresentare una utile strategia ai fini dell’ottenimento di preparati a più marcata attività antibatterica (8).

da Erboristeria Domani n°398