L’Integratore Nutrizionale 6 – 2019 (pdf)

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Botanicals

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Editoriale T. Mennini

Articoli
• Acido abscissico Un nuovo ed efficace alleato per contrastare l’insorgenza del diabete di tipo 2 e della sindrome metabolica M. Magnone
• Serenoa repens e attività della 5α-reduttasi Studio in vitro in un modello di Iperplasia Prostatica Benigna D. Buonocore, M. Verri, L. Cattaneo, S. Arnica, M. Ghitti, M. Dossena
• Estratto secco da vinacce di Aglianico Un rimedio naturale per il mantenimento dell’integrità vasale V. Narciso, F. Guerra

Aggiornamenti
• Le bacche esauste di mirto Da rifiuto speciale a fonte di sostanze bioattive – F. Correddu, A. Nudda, G. Battacone, M. Palomba, G. Pintore, G. Pulina
• I Botanicals D. Barone
• Bacche di haskap Immissione in commercio di alimento tradizionale da paese terzo A. Antonelli
• I lieviti e i loro derivati Preziosi alleati per il benessere del cane e del gatto F. Susca

Aziende
• Ingredienti e Prodotti C.F.M. Co. Farmaceutica Milanese • Fagron Italia • Giusto Faravelli • Giellepi • Variati
• Prodotti in vetrina   S. Ponso
• Intervista   Silvia Lovagnini (Job On Beauty)
• Press Release

Notizie
• Associazioni FederSalus • Integratori Italia
• Intervista   Mauro Serafini (Comitato Tecnico per la Nutrizione e la Sanità Animale del Ministero della Salute)
• Mercato
• Pubblicità al vaglio
• Appuntamenti
• Agenda

Acido abscissico
Un nuovo ed efficace alleato per contrastare l’insorgenza del diabete di tipo 2 e della sindrome metabolica
Mirko Magnone

Il prediabete è definito dalla presenza di un valore di glicemia a digiuno (IFG) alterato e/o da una ridotta tolleranza al glucosio (IGT), due condizioni in cui i livelli ematici di glucosio non hanno ancora raggiunto la soglia per una diagnosi di diabete di tipo 2 (T2D) conclamato. Anche la sindrome metabolica (SM) è considerata un equivalente del prediabete ed è caratterizzata da ipertensione, iperglicemia, dislipidemia ed elevato indice di massa corporea (BMI). La SM, se non trattata, predispone a malattie cardiache, ictus e diabete. La condizione prediabetica e la SM interessano milioni di persone in tutto il mondo ed è opportuno contrastare la diffusione di queste condizioni per evitare il raggiungimento di situazioni patologiche gravi e irreversibili che implicherebbero, tra l’altro, elevati costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale per il loro trattamento. Il ripristino dei valori normali di glicemia, emoglobina glicata, lipidemia e peso corporeo è l’unico modo per prevenire l’insorgenza di T2D, malattie cardiovascolari e ictus. Alcune molecole vegetali contenute in integratori alimentari vengono proposte come una strategia praticabile per affrontare la necessità di interventi sicuri, da attuare per tutta la vita, atti a ridurre il rischio di sviluppare diabete e dislipidemia. L’acido abscissico (ABA), un noto ormone vegetale presente anche nei mammiferi, è stato scientificamente dimostrato avere un ruolo importante nel controllo del metabolismo gluco-lipidico. Nel presente articolo vengono riassunti i risultati principali ottenuti in studi preclinici e clinici che utilizzano una dose ottimale di ABA, presente in un estratto vegetale e/o contenuta in un integratore alimentare, e che dimostrano la sua efficacia nel migliorare i parametri metabolici tipici di prediabete e SM, attraverso un meccanismo d’azione differente rispetto a tutte le altre molecole naturali finora descritte, le quali esercitano un’azione su iperglicemia e iperlipidemia.

Abscisic acid
A new and effective strategy to improve metabolic parameters in prediabetes and metabolic syndrome

Prediabetes is defined by the presence of an altered fasting blood glucose (IFG) value and/or reduced glucose tolerance (IGT), two conditions in which blood glucose levels have not yet reached the threshold for an established diagnosis of type 2 diabetes (T2D). Metabolic syndrome (MS) is also considered an equivalent of prediabetes and is characterized by hypertension, hyperglycemia, dyslipidemia and high body mass index (BMI). Untreated MS predisposes to heart disease, stroke and diabetes. Pre-diabetic condition and MS affect millions of people worldwide and it is appropriate to counteract the spread of these conditions to avoid the achievement of serious and irreversible pathological situations that would imply, among other things, high costs for the National Health System for their treatment. Restoring normal values of blood sugar, glycated hemoglobin, lipid sugar and body weight is the only way to prevent the onset of T2D, cardiovascular disease and stroke. Some plant molecules contained in food supplements are proposed as a viable strategy to address the need for safe and life-long interventions to reduce the risk of developing diabetes and dyslipidaemia. Abscisic acid (ABA), a well-known plant hormone also present in mammals, has been scientifically proven to play an important role in controlling gluco-lipid metabolism. This article summarizes the main results obtained in preclinical and clinical studies that use an optimal dose of ABA, present in a plant extract and/or contained in a dietary supplement, and that demonstrates its effectiveness in improving the metabolic parameters typical of prediabetes and MS through a mechanism of action different from all other natural molecules so far described to have an action on hyperglycemia and hyperlipidemia.


Serenoa repens e attività della 5α-reduttasi
Studio in vitro in un modello di Iperplasia Prostatica Benigna
Daniela Buonocore, Manuela Verri, Laura Cattaneo, Sara Arnica, Michele Ghitti, Maurizia Dossena

L’Iperplasia Prostatica Benigna (IPB) è una forma di tumore benigno che insorge nell’uomo, prevalentemente con l’avanzare dell’età. Incide in più del 50% nei maschi di età superiore ai 50 anni ed è caratterizzata da un’aumentata sintesi di diidrotestosterone (DHT), dovuta all’attività dell’enzima 5α-reduttasi. L’approccio terapeutico per la IPB utilizza principalmente inibitori dell’enzima 5α-reduttasi, come ad esempio i composti attivi presenti negli estratti derivanti dalla specie Serenoa repens; in commercio sono disponibili numerosi estratti da questa pianta, ottenuti con diversi solventi tra cui l’etanolo, che non è tossico e presenta minori rischi di manipolazione rispetto all’esano. Lo scopo del presente lavoro sperimentale è stato investigare in vitro la potenza di un estratto etanolico di S. repens, confrontandola con quella di un estratto esanico. È stata quindi valutata la capacità di ciascun estratto (due differenti lotti per ciascuna tipologia di estratto) di inibire l’attività dell’enzima 5α-reduttasi di tipo I (5α-RI), attivo alle condizioni sperimentali di pH 7-8. Si è proceduto determinando la quantità di DHT, sintetizzata da 1 αM di testosterone, in un modello di co-coltura di cellule epiteliali e fibroblasti risultante dalla biopsia prostatica di un paziente affetto da IPB. L’analisi delle curve dose-risposta risultanti ha mostrato che sia l’estratto etanolico sia quello esanico inibivano la 5α-RI non evidenziando alcuna differenza tra i due tipi di estratto o tra i lotti: la potenza degli estratti etanolici di S. repens è risultata paragonabile a quella degli estratti esanoici.

Serenoa repens and 5α-reductase activity
In vitro study in a model of Benign Prostatic Hyperplasia

Benign Prostatic Hyperplasia (BPH) is a form of benign tumor that occurs in humans mainly with ageing. It affects more than 50% of over 50 year-old males and it is characterized by an increased synthesis of dihydrotestosterone (DHT), due to the 5α-reductase activity. The BPH therapeutic approach mainly uses 5α-reductase inhibitors, such as the active compounds present in the extracts deriving from Serenoa repens species; many extracts from this plant are available on the market, which are obtained with different solvents, among them ethanol is recognized as non-toxic and has less handling risks than hexane. The purpose of the present experimental study was to investigate in-vitro the potency of an ethanol extract of S. repens comparing it with an n-hexane one. Two different lipid-sterol extracts of S. repens have been tested: ethanol extract and n-hexane extract, two batches for each one. The inhibitory action of the extract was evaluated estimating in-vitro the activity of enzyme 5α-reductase type I (5α-RI), which was mainly active under the experimental condition of pH 7-8. The DHT amount, synthesized from testosterone (1 μM), was evaluated in a co-culture model of epithelial cells and fibroblasts resulting from prostatic biopsy of a patient with BPH. The analysis of the resulting dose-response curves showed that the entire S. repens extracts inhibited the 5α-RI showing no difference between the two kinds of extract or between the batches. Moreover, the potency of ethanol extracts of S. repens was comparable with the one of n-hexane extracts.


Estratto secco da vinacce di Aglianico
Un rimedio naturale per il mantenimento dell’integrità vasale
Viviana Narciso, Fabrizia Guerra

La trimetilammina-N-ossido (TMAO) è considerato un nuovo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli sono in grado di inibire la crescita di ceppi batterici che producono trimetilammina (TMA) e che il resveratrolo (RSV) riduce i livelli di TMAO nei topi. Nel presente studio abbiamo valutato l’effetto di riduzione nell’uomo di TMAO di una nuova formulazione nutraceutica contenente un estratto di vinacce (GPE). Il contenuto polifenolico di GPE è stato valutato con un metodo HPLC-DAD e l’RSV è stato monitorato come marker indicativo. Dopo digestione gastrointestinale in vitro, la bioaccessibilità dell’RSV era del 92,3%. Sono stati effettuati due diversi studi clinici. Il primo trial, incentrato su soggetti sani, è stato uno studio randomizzato, controllato con placebo, cross-over, per valutare l’effetto di riduzione di TMAO dell’estratto. Dopo 4 settimane, i livelli di TMAO erano significativamente diminuiti nel gruppo di trattamento rispetto al placebo (63,5% vs 0,54%, rispettivamente, p<0,0001). Il secondo studio, della durata di 16 settimane, è stato progettato come monocentrico, in doppio cieco, randomizzato, 2 bracci, a gruppi paralleli. I partecipanti allo studio erano in sovrappeso/obesi. Dopo un trattamento di 8 settimane, i dati mostrano, in entrambi i gruppi di intervento, che i livelli sierici di TMAO, determinati mediante spettrometria di massa accoppiata a cromatografia liquida (LC/MS), sono significativamente diminuiti (-78,58% p=0,006 e -76,76% p=0,001, gruppo A e gruppo B, rispettivamente). In conclusione, GPE può rappresentare un utile rimedio per ridurre i marker prognostici di eventi cardiovascolari.

Grape pomace extract from Aglianico
A natural help for the maintenance of vascularl integrity

Trimethylamine N-oxide (TMAO) is considered a novel risk factor for cardiovascular diseases. Several studies demonstrated that polyphenols are able to inhibit the growth of TMA-producing bacterial strains, and resveratrol (RSV) reduced TMAO levels in mice. In the present study, we evaluated the TMAO-reducing effect in humans of a novel nutraceutical formulation containing grape pomace extract (GPE). The GPE polyphenol content was evaluated by a High Performance Liquid Chromatography-diode-array detector (HPLC-DAD) method, and RSV was monitored as an indicative marker. After in vitro gastrointestinal digestion, bioaccessibility of RSV was 92.3%. Two different clinical trials was carried out. The first trial, focused on healthy subjects, randomized, placebo-controlled, cross-over was carried out to evaluate the TMAO-reducing effect of the GPE. After 4 weeks, the levels of TMAO were significantly decreased in the treatment group compared to placebo (63.6% vs. 0.54%, respectively, P < 0.0001). The second study was designed as a 16-week monocentric, double-blind, randomized, placebo controlled, 2-arm, parallel-group trial. Study participants were overweight/obese. After 8- week treatment, data show, in both intervention groups, TMAO serum levels, determined  by a liquid chromatography mass spectrometry (LC/MS) based-assay,  significantly decreased (- 78.58% p = 0.006 and – 76.76% p = 0.001, group A and group B, respectively). In conclusion, GPE may represent a novel and useful natural remedy to reduce prognostic markers for incident cardiovascular events.