Effetti della luce blu sulla pigmentazione e l’ossidazione della pelle in un modello ex vivo

ARTICOLI

M. Massironi, C. Girardi, F. Benato, D. Stuhlmann

Symrise

Effetti della luce blu sulla pigmentazione e l’ossidazione della pelle in un modello ex vivo

Valutazione dell’attività dell’L-Carnosina

Questo studio mira a valutare gli effetti della luce blu (Blue light, BL) utilizzando un modello di pelle ex vivo, e a testare l’efficacia della L-Carnosina nel proteggere la pelle dagli effetti della BL. Biopsie di pelle umana (ottenute da chirurgia plastica addominale) sono state trattate topicamente con L-Carnosina ed esposte a BL (80 e 120 J/cm2). L’effetto della BL sull’ossidazione e la pigmentazione è stato quantificato valutando le specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la proteina Melanoma antigen recongnized by T cells 1 (Melan-A), che si trova sulla superficie dei melanociti. La valutazione dei ROS è stata eseguita con il metodo della diclorofluoresceina diacetato (DCFH-DA), mentre l’induzione della pigmentazione è stata valutata misurando la quantità di cellule Melan-A positive nello strato basale.

Si è osservato che BL aumenta in modo statisticamente significativo e dose-dipendente la produzione di ROS. Inoltre, è stato osservato un aumento statisticamente significativo di cellule Melan-A positive con la dose di 120 J/cm2 di BL. La L-Carnosina mostra un notevole effetto antiossidante riducendo sia i ROS sia le cellule Melan-A positive. L’aumento dei livelli di ROS, così come l’effetto pro-pigmentante, ci porta a concludere che la BL esercita un effetto pro-ossidativo sulla pelle. La L-Carnosina sembra fornire un’importante protezione dagli effetti della BL riducendo sia i ROS che le cellule Melan-A positive, potrebbe quindi essere considerata una soluzione valida per diminuire gli effetti negativi delle radiazioni della BL sulla pelle.

Effects of blue light on skin pigmentation and oxidation in an ex vivo model
Evaluation of the activity of L-Carnosine
This study aims to evaluate the effects of blue light (BL) using an ex vivo skin model, and to test the effectiveness of L-Carnosine in protecting the skin from the effects of BL. Human skin biopsies (obtained from abdominal plastic surgery) were topically treated with L-Carnosine and exposed to BL (80 and 120 J/cm2). The effect of BL on oxidation and pigmentation was quantified by evaluating reactive oxygen species (ROS) and the protein Melanoma antigen recongnized by T cells 1 (Melan-A), which is found on the surface of melanocytes. ROS evaluation was performed with the dichlorofluorescein diacetate (DCFH-DA) method, while induction of pigmentation was evaluated by measuring the amount of positive Melan-A cells in the basal layer.

We observed that BL statistically significantly and dose-dependently increases ROS production. Furthermore, a statistically significant increase in Melan-A positive cells was observed with the dose of 120 J/cm2 of BL. L-Carnosine shows a remarkable antioxidant effect by reducing both ROS and Melan-A positive cells. The increase in ROS levels, as well as the pro-pigmenting effect, leads us to conclude that BL exerts a pro-oxidative effect on the skin. L-Carnosine seems to provide important protection from the effects of BL by reducing both ROS and Melan-A positive cells, so it could be considered a valid solution to reduce the negative effects of BL radiation on the skin.

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Ciclodestrine

ARTICOLI

Annalisa Branca

R&D cosmetic formulator
Stubborn Cosmetics

Ciclodestrine

Ingredienti versatili e dalle molteplici applicazioni

Le ciclodestrine (CD) sono oligosaccaridi ciclici composte da unità di glucosio.
Le più comuni sono le ciclodestrine α, β e γ, formate rispettivamente da 6, 7, e 8 unità di glucosio.
Le CD possono essere prodotte in modo relativamente economico da materiali come l’amido, attraverso protocolli di green chemistry. Pertanto, sono considerate degli ingredienti di derivazione naturale. Studi tossicologici hanno dimostrato la loro sicurezza nell’utilizzo sia cosmetico sia alimentare.
La loro storia inizia nel 1891, quando Villiers studia dei peculiari cristalli che si rivelano essere stabili in condizioni di idrolisi acida e che non posseggono proprietà riducenti.
Dopo più di cento anni, le CD sono ancora di importante interesse.
La loro struttura toroidale a tronco di cono gli consente di formare complessi di inclusione con molecole-ospiti (guest). Ciò le rende particolarmente utili nello stabilizzare gli ospiti contro l’ossidazione e la luce e nell’aumentarne la solubilità e la biodisponibilità.
Le CD hanno largo impiego anche nella loro forma non complessata. Infatti, per esempio, quando non complessate sono in grado di sequestrare i cattivi odori.
Il costo relativamente contenuto e la loro versatilità hanno permesso alle CD e ai loro derivati, di trovare spazio in molteplici settori, in particolare nella cosmesi.

Ciclodextrins
Versatile ingredients with multiple applications
Cyclodextrins are cyclic oligosaccharides made of glucose units. The most common are the α-, β- and γ-cyclodextrins, that comprise 6,7, and 8 glucose units respectively.
They can be manufactured inexpensively starting from simple raw materials like starch, according to green chemistry protocols. Hence, they are classified as naturally derived ingredients. Furthermore, toxicology studies showed they are safe in both the cosmetic and food use.
Their story begins in 1891, when Villiers studies some peculiar crystals which proved stable under acid hydrolysis conditions, and did not possess reducing properties. After more than a hundred years, CDs are still of great interest. Their truncated cone and toroidal structure allow CDs to form inclusion complexes with guest molecules. This makes them particularly useful in stabilizing the guests against oxidation and light, and in increasing their solubility in water and bioavailability. CDs are also widely used in their non-complexed form. In fact, for example, when they are free, they are able to trap body odor. The relatively low cost and versatility have allowed CDs, and their derivatives, to find space in many sectors; in particular, they allow various interesting uses in cosmetics.

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Cosmetic Technology 5, 2022

Cosmetic Technology 5, 2022

25 anni
di informazione scientifica

SPORT, ESPORT, ACTIVE BEAUTY

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Le ciclodestrine (CD) sono oligosaccaridi ciclici composte da unità di glucosio. 
Le più comuni sono le ciclodestrine α, β e γ, formate rispettivamente da 6, 7, e 8 unità di glucosio. 
Le CD possono essere prodotte in modo relativamente economico da materiali come l’amido, attraverso protocolli di green chemistry. Pertanto, sono considerate degli ingredienti di derivazione naturale. Studi tossicologici hanno dimostrato la loro sicurezza nell’utilizzo sia cosmetico sia alimentare.
La loro storia inizia nel 1891, quando Villiers studia dei peculiari cristalli che si rivelano essere stabili in condizioni di idrolisi acida e che non posseggono proprietà riducenti. 
Dopo più di cento anni, le CD sono ancora di importante interesse. 
La loro struttura toroidale a tronco di cono gli consente di formare complessi di inclusione con molecole-ospiti (guest). Ciò le rende particolarmente utili nello stabilizzare gli ospiti contro l’ossidazione e la luce e nell’aumentarne la solubilità e la biodisponibilità. 
Le CD hanno largo impiego anche nella loro forma non complessata. Infatti, per esempio, quando non complessate sono in grado di sequestrare i cattivi odori. 
Il costo relativamente contenuto e la loro versatilità hanno permesso alle CD e ai loro derivati, di trovare spazio in molteplici settori, in particolare nella cosmesi.

Ciclodextrins
Versatile ingredients with multiple applications
Cyclodextrins are cyclic oligosaccharides made of glucose units. The most common are the α-, β- and γ-cyclodextrins, that comprise 6,7, and 8 glucose units respectively.
They can be manufactured inexpensively starting from simple raw materials like starch, according to green chemistry protocols. Hence, they are classified as naturally derived ingredients. Furthermore, toxicology studies showed they are safe in both the cosmetic and food use.
Their story begins in 1891, when Villiers studies some peculiar crystals which proved stable under acid hydrolysis conditions, and did not possess reducing properties. After more than a hundred years, CDs are still of great interest. Their truncated cone and toroidal structure allow CDs to form inclusion complexes with guest molecules. This makes them particularly useful in stabilizing the guests against oxidation and light, and in increasing their solubility in water and bioavailability. CDs are also widely used in their non-complexed form. In fact, for example, when they are free, they are able to trap body odor. The relatively low cost and versatility have allowed CDs, and their derivatives, to find space in many sectors; in particular, they allow various interesting uses in cosmetics.

Questo studio mira a valutare gli effetti della luce blu (Blue light, BL) utilizzando un modello di pelle ex vivo, e a testare l’efficacia della L-Carnosina nel proteggere la pelle dagli effetti della BL. Biopsie di pelle umana (ottenute da chirurgia plastica addominale) sono state trattate topicamente con L-Carnosina ed esposte a BL (80 e 120 J/cm2). L’effetto della BL sull’ossidazione e la pigmentazione è stato quantificato valutando le specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la proteina Melanoma antigen recongnized by T cells 1 (Melan-A), che si trova sulla superficie dei melanociti. La valutazione dei ROS è stata eseguita con il metodo della diclorofluoresceina diacetato (DCFH-DA), mentre l’induzione della pigmentazione è stata valutata misurando la quantità di cellule Melan-A positive nello strato basale.
Si è osservato che BL aumenta in modo statisticamente significativo e dose-dipendente la produzione di ROS. Inoltre, è stato osservato un aumento statisticamente significativo di cellule Melan-A positive con la dose di 120 J/cm2 di BL. La L-Carnosina mostra un notevole effetto antiossidante riducendo sia i ROS sia le cellule Melan-A positive. L’aumento dei livelli di ROS, così come l’effetto pro-pigmentante, ci porta a concludere che la BL esercita un effetto pro-ossidativo sulla pelle. La L-Carnosina sembra fornire un’importante protezione dagli effetti della BL riducendo sia i ROS che le cellule Melan-A positive, potrebbe quindi essere considerata una soluzione valida per diminuire gli effetti negativi delle radiazioni della BL sulla pelle.

 

Effects of blue light on skin pigmentation and oxidation in an ex vivo model
Evaluation of the activity of L-Carnosine
This study aims to evaluate the effects of blue light (BL) using an ex vivo skin model, and to test the effectiveness of L-Carnosine in protecting the skin from the effects of BL. Human skin biopsies (obtained from abdominal plastic surgery) were topically treated with L-Carnosine and exposed to BL (80 and 120 J/cm2). The effect of BL on oxidation and pigmentation was quantified by evaluating reactive oxygen species (ROS) and the protein Melanoma antigen recongnized by T cells 1 (Melan-A), which is found on the surface of melanocytes. ROS evaluation was performed with the dichlorofluorescein diacetate (DCFH-DA) method, while induction of pigmentation was evaluated by measuring the amount of positive Melan-A cells in the basal layer.
We observed that BL statistically significantly and dose-dependently increases ROS production. Furthermore, a statistically significant increase in Melan-A positive cells was observed with the dose of 120 J/cm2 of BL. L-Carnosine shows a remarkable antioxidant effect by reducing both ROS and Melan-A positive cells. The increase in ROS levels, as well as the pro-pigmenting effect, leads us to conclude that BL exerts a pro-oxidative effect on the skin. L-Carnosine seems to provide important protection from the effects of BL by reducing both ROS and Melan-A positive cells, so it could be considered a valid solution to reduce the negative effects of BL radiation on the skin.

Il coolhunting è un innovativo strumento di marketing che, basandosi sull’osservazione del contesto socioculturale, permette di tradurre i risultati delle ricerche in trend futuri. Nell’articolo si spiega come dall’analisi dell’archetipo e metatrend dell’albero sia stato possibile individuare un’applicazione cosmetica di tendenza: i prodotti stick per il viso. 

Concrete wellness
From archetype to cosmetic trend
Coolhunting is an innovative marketing tool. It observes socio-cultural contexts making it possible to translate research results into future trends. The article explains how an up to the minute cosmetic application (stick skincare products for the face) has been developed, thanks to an analysis of the archetype and metatrend of the tree.

aggiornamenti
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Anna Ciranni

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Allenamento in dispenser • Camilla Crescentini

Perché ci piace

Sport & Active Beauty • Laboratorio Cosmopolita

Eccellenze Italiane

Floriana Sergio

Letteratura

Lorella Giovannelli

Approfondimenti Cosmetici

Federica Colombo • Arianna Maria Giani • Lorella Giovannelli
Alice Picco

NATRUE

Deodoranti e cosmetici naturali per la pelle degli sportivi
Diana Malcangi

La nuova era degli sport esperienziali • Barbara Panzeri

aziende

VARIATI – BARNET

CapiSeal

ACTIVE UP
TOYO SUGAR REFINING CO.

C-mo 2G™

PHARMA COSM POLLI
AQIA

Gemstones

DEIMOS GROUP
ROBERTET GROUP

CBD Isolate

BREGAGLIO
BOTANICALSPLUS

BP-BOTANILYTE™ PEB

BICOHAIR®UP, prodotto da Bicosome e distribuito in Italia da LCM, è un principio attivo che funge da scudo protettivo contro l’inquinamento urbano.

Su questo numero presentiamo…

Intelligenza artificiale al servizio dell’arte profumiera

La digitalizzazione dei servizi è spesso la chiave del successo. Abbiamo incontrato Alfonso Álvarez-Prieto, General Manager e Founder di Scentmate by Firmenich, che ci ha raccontato un nuovo modello di business pensato per rendere più facile la vita in particolare dei piccoli imprenditori indipendenti.

Ogni progetto comincia con una ricerca

Cosmetitrovo nasce dall’idea di una chimica formulatrice ed è utile per promuovere e semplifi care l’interazione online tra chi cerca e chi offre. Ciascun anello della fi liera si compone da un lato di coloro che quotidianamente hanno la necessità di ricercare prodotti e servizi e, dall’altro, fornitori che per proporsi ai potenziali clienti utilizzano molteplici vetrine. L’obiettivo è stato creare un luogo virtuale che desse la possibilità di incontrarsi e generare collaborazioni, come in una fi era online sempre aperta. Ne è scaturito un unico database facilmente fruibile da “sfogliare” virtualmente, a disposizione dei professionisti alle prese con svariati progetti che hanno il bisogno di vagliare quante più alternative possibili in poco tempo. Abbiamo incontrato Maria Randazzo, amministratore e co-founder di Cosmetitrovo, alla quale abbiamo posto alcune domande per conoscere più da vicino questo progetto e capire come le aziende lo possono utilizzare al meglio.

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BICOHAIR® UP

BICOHAIR® UP

Protezione del capello dall’inquinamento urbano

Un’eccessiva esposizione alla luce solare porta all’ossidazione stress, degradazione delle proteine della pelle e danni nelle strutture cellulari.
Queste sono le principali cause di invecchiamento precoce e numerosi disturbi della pelle.
Tuttavia, l’applicazione topica di Pro-Retinol è limitata a causa dell’instabilità di questa molecola che se non adeguatamente formulato, viene rapidamente reso inattivo.

IL TUO SCUDO PROTETTIVO CONTRO L'INQUINAMENTO URBANO

Bicohair® up

BICOHAIR®UP, prodotto da Bicosome e distribuito in Italia da LCM, è un principio attivo che funge da scudo protettivo contro l’inquinamento urbano.
Il prodotto è in grado di aderire alla cuticola del capello attraverso un’interazione di tipo elettrostatico, impedire l’adesione di particolato inquinante e di metalli pesanti presenti nell’atmosfera urbana e di proteggere quindi la funzionalità delle proteine strutturali del capello.
La tecnologia utilizzata da Bicosome si basa su un sistema di rilascio costituito da lipidi biomimetici. Tali lipidi possiedono una doppia struttura in grado di incapsulare e rilasciare attivi nei relativi strati bersaglio. Ciò consente di veicolare principi attivi perfettamente preservati nella loro funzionalità ai diversi distretti biologici e funzionali in cui è richiesta la loro azione specifica.

TIPO DI PRODOTTI
COLOUR PROTECTIVE SHAMPOOS
SHIELD PROTECTIVE SPRAYS
URBAN LEAVE ON SERUMS
POLLUTION RESTORATIVE MASKS
SPLIT ENDS SEALERS

COSMETIC TECHNOLOGY

Marco Colombo 
Sales Executive
Cosmetics Department

MColombo@lcmtrading.it

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AdipoSOL™ Sun Protection Emulsion SPF 30

AdipoSOL™ Sun Protection Emulsion SPF 30

Booster per migliorare le difese naturali della pelle

Innovativa e incredibile formulazione dal tocco setoso preparata attraverso una selezione di ingredienti SABO derivati dal riso e arricchita dal nuovo emolliente attivo Sabo®soft NSIL MB. È una formula dai molteplici benefici per corpo, viso e capelli. Applicare il prodotto sull’area desiderata massaggiando delicatamente.

#uvprotection • #biobooster • #autophagy

Nome commercialeFornitoreNome INCI% Funzione tecnicaCertificazioni
Fase A
Lanette-OBASFCetearyl Alcohol0,50Stabilizzante emulsionante-
Arlacel 165CrodaGlyceryl Stearate, PEG-100 Stearate1Emulsionante-
GMS 205-Glyceryl Stearate1Emolliente-
Myrj 52Mohini OrganicsPEG-40 Stearate1Emulsionante-
Arlacel 60CrodaSorbitan Stearate0,50Emulsionante-
Tinosorb SBASFBis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine3Filtro UV-
Uvinul A PlusBASFDiethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate2Filtro UV-
Parsol MCX (Uvinul M80)DSM Nutritional Products, LLCEthylhexyl Methoxycinnamate7Filtro UV-
Parsol EHS (Escalol 587)DSM Nutritional Products, LLCEthylhexyl Salicylate4Filtro UV-
Escalol 597AshlandOctocrylene3Filtro UV-
DC Silicone 200F/100CSDimethicone0,30Condizionante della pelle-
Fase B
--Aqua64,73Solvente-
--Trisodium EDTA0,02Chelante-
--Panthenol0,20Condizionante-
KMO-6Kowa American Corporation1,2 Hexanediol3Condizionante-
--Butylene Glycol3Condizionante-
--Glycerin2Condizionante-
Fase C
Keltrol FCP KelcoXanthan Gum0,10Modificatore di viscosità-
Carbopol 981LubrizolCarbomer0,15Modificatore di viscosità-
Fase D
AdipoSOL™IncospharmTetracarboxymethyl hexanoyl dipeptide-122Principio attivo-
Tris Amino Ultra PC (10%)ANGUS Chemical CompanyTromethamine1,5Stabilizzante di pH-
Descrizione processo produttivo
Proprietà

COSMETIC TECHNOLOGY

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All-in 1 (Rice)ing Balm

All-in 1 (Rice)ing Balm

Naturale, biodegradabile, waterless

Innovativa e incredibile formulazione dal tocco setoso preparata attraverso una selezione di ingredienti SABO derivati dal riso e arricchita dal nuovo emolliente attivo Sabo®soft NSIL MB. È una formula dai molteplici benefici per corpo, viso e capelli. Applicare il prodotto sull’area desiderata massaggiando delicatamente.

#innovation • #naturalingredients • #cleanbeauty

Nome commercialeFornitoreNome INCI%Funzione tecnicaCertificazioni
Fase A
SABODERM HRESABORice Bran Oil/Hydrogenated Rice Bran Oil Esters5Emolliente
SABOSOFT HROSABOHydrogenated Rice Bran Oil5Emolliente
SABOWAX PG4SSABOPolyglyceryl–4 Stearate10Emulsionante
SABOSOFT RWSABOOryza Sativa Bran Wax5Emolliente
SABODERM TCC MBSABOCaprylic/Capric Triglyceride29,6Emolliente
SABO®SOFT NSIL MBSABOCaprylic/Capric Triglyceride; Oryza Sativa Bran Oil, Tocotrienols7Emolliente attivo
Fase B
SABODERM RBOSABOOryza Sativa Bran Oil18Emolliente
SABOSOFT–RPSABOOryza Sativa Starch20Texturizzante
PLUME RS42490Parfum0,4Fragranza
Descrizione processo produttivo
Proprietà

COSMETIC TECHNOLOGY

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Reset Night Cream

Reset Night Cream

2666-1.04

Questa crema notte è stata appositamente formulata per prendersi cura della pelle esposta al sole durante il giorno. La sua texture elastica penetra rapidamente e lascia un film morbido e confortevole grazie a Emulium® Dolcea MB, mentre Solastemis™ potenzia il sistema di riparazione del DNA endogeno e riduce gli effetti del fotoinvecchiamento sulla pelle.

#protezionedalfotoinvecchiamento • #textureflessibile • #afterfeelmoltoleggero

Nome commercialeFornitoreNome INCI%Funzione tecnicaCertificazioni
Fase A
Emulium® Dolcea MBGattefosséCetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Jojoba Esters, Helianthus Annuus Seed Cera, Sodium Stearoyl Glutamate, Aqua, Polyglycerin-33Emulsionante sensoriale O/A-
Bentone Gel Eug VElementis Octyldodecanol, Disteardimonium Hectorite, Propylene Carbonate5Addensante-
Fase B1
--Aqua70,5Solvente-
Natrosol Plus 330 CsAshlandCetyl Hydroxyethylcellulose1Addensante-
Fase B2
Satiaxane Vpc 911CargillXanthan Gum0,3Agente gelificante-
Fase C
Lexfeel Wow-A-DtInolexC13-16 Isoparaffin, Heptyl Undecylenate15Emolliente-
Fase D
Euxyl K 712 Schulke & MayrAqua, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate1,5Conservante-
Solastemis™ GattefosséFructose, Aqua, Glycerin, Sechium Edule Fruit Extract2Attivo-
Perfume Petillante 0603557 Expressions ParfuméesParfum0,2Fragranza-
Fase E
Citric Acid (10% Sol.) -Aqua, Citric Acid 1,5Regolatore PH-
Descrizione processo produttivo
Proprietà

COSMETIC TECHNOLOGY

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Cosmetic Technology 4, 2022

Cosmetic Technology 4, 2022

25 anni
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SOLARI

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Oltre agli indiscutibili effetti positivi dell’esposizione solare per la salute umana, i raggi UV sono stati ampiamente studiati per aspetti tossicologici legati a dosi eccessive di UVB e UVA, che coinvolgono scottature solari, invecchiamento cutaneo, danni al DNA delle cellule cutanee e cancerogenesi. La protezione solare aiuta a prevenire queste problematiche sia a breve, sia a lungo termine. Anche nei prodotti solari la tendenza oggigiorno è quella di utilizzare materie prime naturali per una maggior sicurezza per il consumatore finale ma anche per una migliore compatibilità con l’ambiente, soprattutto per l’ecosistema marino. In questo lavoro è stata indagata l’attività dell’estratto di semi di Pongamia (pongamolo) come booster di protezione solare per il filtro minerale ZnO. I risultati ottenuti hanno dimostrato come l’aggiunta di pongamolo in emulsione permetta di ottenere un importante effetto booster (confermato dal test in vivo) già a basse concentrazioni. Questo approccio si inserisce in un percorso volto a formulare creme solari completamente naturali pensate per un consumatore molto consapevole e attento alla scelta dei prodotti cosmetici acquistati e si inserisce nel trend della sempre più ricercata green beauty.

Mineral Only Solar
Pongamia seed extract as an innovative SPF booster for 100% mineral sun protection
In addition to the indisputable positive effects of sun exposure for human health, UV rays have been extensively studied for toxicological aspects related to excessive doses of UVB and UVA, involving sunburn, skin aging, damage to skin cells DNA and carcinogenesis. Natural or synthetic sunscreen helps prevent these problems both in the short and long term. Even in solar products, the trend nowadays is to use natural raw materials for greater safety for the final consumer but also for better compatibility with the environment, especially for the marine ecosystem. In this work the activity of Pongamia seed extract (Pongamol) as a sun protection booster for the ZnO mineral filter was investigated. The results obtained showed how the addition of Pongamol in emulsion allows to obtain an important booster effect (confirmed by the in vivo test) already at low concentrations. This approach is part of a path aimed at formulating completely natural suncreams thought at a consumer who is very aware and attentive to the choice of cosmetic products purchased, and is part of the trend of increasingly sought – after green beauty.

Le creme solari svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione del cancro della pelle e nella protezione contro il fotoinvecchiamento. Tuttavia, la natura lipofila dei filtri organici favorisce l’interazione con alcuni materiali plastici costituenti dei contenitori. Inoltre, le alte temperature e la presenza di ingredienti volatili possono provocare la permeazione del filtro al packaging in cui è contenuto il cosmetico. In questo studio sono state comparate due tipologie di packaging, uno in polietilene e uno in polietilene additivato con uno strato barriera in etilene vinil alcol, EVOH. Inoltre, in via del tutto sperimentale, è stato preso in considerazione un coating totalmente biodegradabile sviluppato dall’Università di Parma. Su campioni conservati a 25 e 40 °C è stato monitorato l’andamento della stabilità dei conservanti, della sostanza volatile e del filtro chimico attraverso analisi HPLC-DAD e FTIR. Nei tubi in polietilene conservati a 40 °C si è riscontrata permeazione delle sostanze analizzate e un calo del 12% del filtro organico, mentre nei flaconi in polietilene rivestiti con il materiale biodegradabile la perdita è significativamente ridotta. 

Packaging solutions for cosmetic products containing organic sunscreens
Product quality and safety are also packaging-dependent
Sun creams are an important “tool” for preventing skin injuries and protecting from photo-ageing. However, lipophilic substances occurring in the formulation, together with volatile compounds, can interact with the plastic materials of packaging, and, at high temperature can lead to permeation through the container. This study is focused on the comparison between the behavior of two different packaging, a first one made of polyethylene, and a second one of the same material covered by a barrier of ethylene vinyl alcohol (EVOH). In addition, an innovative biodegradable coating developed by the University of Parma has been considered. Samples were stored at 25 and 40 °C, and the stability of ingredients present in the formulation was analyzed by HPLC-DAD and FTIR. In polyethylene tubes stored at 40 °C a permeation of some components, and a decrease of 12% of the solar screen was observed. The decrease of solar screen in coated tubes was significantly reduced. 

aggiornamenti
Segnalazioni Rapex

Anna Ciranni

Andare In

Reppublica Araba d'Egitto • Silvia Moral, Yasmin Ahmed

Into The Lab

L'importanza del dopo (sole) • Camilla Crescentini

Perché ci piace

SPF Primer Stick • Laboratorio Cosmopolita

Eccellenze Italiane

Livia Lupo

Letteratura

Lorella Giovannelli

NATRUE

L'impatto dei solari sull'ecosistema marino • Diana Malcangi

Immagini evocative e tone of voice nella comunicazione di un prodotto solare • Barbara Panzeri

aziende

Eurosyn - Sabo

Sabo®soft NSIL MB

Active Box
Incospharm

AdipoSOL™

Gattefossé

Solastemis™

Res Pharma
Greentech

Myralys

BICOTENE®, prodotto da Bicosome e distribuito in Italia da LCM, è un principio attivo a base di carotenoidi incapsulati in sistema bicosomico. Cioè il sistema liposomico brevettato.

Su questo numero presentiamo…

Luigi Miori

Come nasce un cosmetico a connotazione naturale? Quali sono le criticità che incontra quotidianamente un formulatore e a cui deve far fronte per soddisfare le richieste del mercato? Come ci si può destreggiare tra norme tecniche, enti di certificazione, standard e, a oggi, un’assenza della normativa cogente?
Ne ha parlato Luigi Miori (Socio fondatore e Direttore tecnico Areaderma) che è intervenuto in qualità di voce tecnica alla tavola rotonda organizzata dal Gruppo Cosmetici Erboristeria di Cosmetica Italia nell’ambito della 53ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna. Abbiamo avuto la possibilità di raccogliere in quest’intervista una risposta a queste e ad altre numerose domande.

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BUONA LETTURA!

Packaging cosmetico

ARTICOLI

Marina Camporese, Andrea Vittadello

Mérieux NutriSciences Italia

Packaging cosmetico

Esiste un’efficacia di sostenibilità?

Il packaging di un prodotto cosmetico è un importante strumento di comunicazione per trasmettere l’identità del brand e del prodotto stesso, un impegno verso i consumatori. Il packaging è prodotto. Un packaging sostenibile rappresenta la decisione dell’azienda cosmetica di ridurre l’impatto sull’ambiente scegliendo di disegnare il packaging attraverso il principio delle “3 R”, ossia ridurre, riutilizzare e riciclare. Ma non solo. Oltre a essere fondamentale per descrivere la filosofia del brand, il packaging cosmetico ha anche il ruolo essenziale di garantire la sicurezza del prodotto. La garanzia dell’elevata qualità del prodotto attraverso una seria valutazione della sicurezza del packaging per escludere l’eventuale rilascio di sostanze che potrebbero raggiungere il cosmetico, nonché il mantenimento delle proprietà funzionali e organolettiche, sono prioritari e devono essere considerati di massima importanza per tutta la filiera cosmetica. Nel corso dell’articolo, Marina Camporese, esperta di packaging, e Andrea Vittadello, Sustainability Ambassador, risponderanno a una serie di domande relative agli imballaggi cosmetici di nuova generazione, approfondendo le valutazioni di sicurezza integrate all’innovazione sostenibile.

Cosmetic Packaging
Does sustainability efficacy exist?

The packaging of a cosmetic product is an important communication tool to communicate the brand identity – but also the product itself, a commitment to consumers. Finally, packaging is a product. A sustainable packaging represents the cosmetic company decision of reducing its impact in the environment by choosing to design the packaging through the principle of the 3 R’s, so reduce, reuse and recycle. However, that is not all. Cosmetic packaging also has the essential role of guaranteeing product safety, as well as being fundamental in describing brand philosophy. Ensuring the high quality of the product through a serious assessment of the packaging safety to avoid the possible release of substances that could reach the cosmetic, as well as maintaining the functional and organoleptic properties, are priorities and must be considered of utmost importance for the entire cosmetic supply chain. Marina Camporese, packaging expert, and Andrea Vittadello, Sustainability Ambassador, will answer a series of questions related to cosmetic packaging next-generation, delving into safety assessments integrated with sustainable innovation.

Articolo integrale pubblicato su Cosmetic Technology 3/2022

 

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Acido lattobionico

ARTICOLI

Marilisa Franchini

CEO e Founder M 2.0

Acido lattobionico

Un acido adatto alle pelle sensibili, idratante e antiossidante

L’acido lattobionico (AL) è un idrossiacido (HA) dalle caratteristiche peculiari. È una sostanza con spiccate capacità idratanti (maggiori di quelle del glicerolo e di molti altri idratanti cosmetici), in grado di formare un film sulla cute che rinforza la barriera cutanea e che, secondo alcuni studi preliminari, potrebbe promuovere i processi riparativi cutanei.

Non è irritante e può essere utilizzato su pelli sensibili e anche su pelli che presentano dermatite atopica o rosacea. Per questo risulta utile anche dopo l’uso di peeling con HA o microdermoabrasioni. Ha una capacità antiossidante pari a quella della vitamina C e della vitamina E, questa sua funzione è data dal fatto che è in grado di chelare gli ioni metallici, in particolare quelli di ferro, e in questo modo inibisce la formazione della maggioranza dei radicali liberi presenti nella pelle. È un inibitore delle metalloproteinasi della matrice (MMP), enzimi che contribuiscono alla formazione dei segni del tempo. Aumenta lo spessore del derma attraverso la biosintesi di GAG (glicosaminoglicani), acido ialuronico e fibre di collagene, inoltre, modula la cheratinizzazione della pelle. Deve essere utilizzato, per essere efficace, così come gli ABA (acidi aldobionici) e PHA (poliidrossiacidi) a una percentuale minima del 5% e con un pH compreso tra 3 e 4. In un’emulsione al 6% ha dimostrato una maggiore idratazione cutanea rispetto all’acido glicolico. All’8% agisce sulle MMP e quindi sul fotoinvecchiamento cutaneo. I dati presenti in letteratura descrivono le proprietà dell’AL in concentrazioni fino al 10%. Non è fotosensibilizzate e per questo può essere utilizzato anche durante l’esposizione al sole senza una rigorosa protezione solare.

Lactobionic acid
A moisturizing and antioxidant acid suitable for sensitive skin

Lactobionic acid (LA) is a Hydroxy acid (HA) with peculiar characteristics. It is a substance with strong moisturizing capacities (stronger than those of glycerol and many other moisturizer ingredients), that readily attract and retain water, forming a gel matrix on skin that strengthens the skin’s barrier and which, according to some preliminary studies, could promote skin repair processes.

It is not irritating and can be used on sensitive skin, on skin with atopic dermatitis or rosacea. For these reasons it is also useful after the use of peeling with HA or microdermabrasion. It has an antioxidant activity equal to that of Vitamin C and Vitamin E. Thanks to the excellent properties of chelating metal ions, in particular iron ions, LA inhibits the creation of most reactive free radicals in the skin. It is an inhibitor of matrix metalloproteinases (MMPs), enzymes that contribute to the formation of the signs of aging. It increases the thickness of the dermis through the biosynthesis of GAG (glycosaminoglycans), hyaluronic acid and collagen fibers, in addition, it modulates the keratinization of the skin. For efficient operation of LA, as well as of ABA (aldobionic acids) and PHA (polyhydroxy acids), the required concentration of the acid in the cosmetic formulations is a minimum of 5% and active acidity in the pH range of 3-4. formulations. An emulsion comprising 6% LA showed higher effectiveness in moisturizing the skin than the emulsion with glycolic acid. Other researchers reported significant improvement in reducing the signs of photoaging (blocking the activity of MMPs) after application of 8% LA cream for 6 and 12 weeks. Literature data describe properties of LA formulas in concentrations up to 10%. It does not increase skin sensitivity to UV radiation and therefore can be used in the summer without maintaining rigorous sun protection. 

Articolo integrale pubblicato su Cosmetic Technology 3/2022

 

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