Cosmetic Technology 2 – 2015 (pdf)

    Attivo antiacne da biotecnologie

    Polifenoli da olivo

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  • Pelle lucida e pori dilatati sotto controllo
  • Fotoinvecchiamento ed efficacia dei polifenoli dell’oliva
  • Probiotici
  • Il colore – Lo spettrofotometro come indispensabile strumento per garantire la sua uniformità e riproducibilità in campo cosmetico

Review

  • Cere naturali
  • Bellezza completa fornita da madre natura
  • Martina Heldermann

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Probiotici
Una nuova soluzione per migliorare la funzione di barriera e l’idratazione della pelle prevenendo l’infiammazione
Rachida Nachat-Kappes, Aurélie Gardarin, Laurent Rios, Edwige Ranouille, Magali Favre-Mercuret, Véronique Jay-Debaut, Jean -Yves Berthon
La pelle assicura una barriera di importanza vitale tra il nostro organismo e l’ambiente esterno; essa infatti previene la disidratazione, limita la penetrazione di sostanze esogene e ci protegge dagli stress meccanici. Secondo quanto riportato, i probiotici, e principalmente Lactobacilli e Bifidobacteria, ripristinano la funzione di barriera intestinale ed alleviano l’infiammazione. Così, attraverso un processo di fermentazione, abbiamo sviluppato un nuovo ingrediente attivo dal Lactobacillus pentosus (LPCE). Gli effetti di LPCE sull’espressione ed il rilascio dell’interleuchina-8 (IL-8) sono stati esaminati su epidermide ricostituita attivata con forbolo 12-miristato 13-acetato (PMA). La perdita di acqua transepidermica (TEWL), parametro di riferimento ai fini della caratterizzazione della funzione di barriera della cute, è stata valutata in sperimentazioni cliniche controllate verso placebo. LPCE in percentuale pari a solo lo 0,2%, ha significativamente ridotto di 1,8 volte, il rilascio di IL-8 indotto da PMA in epidermide ricostituita. Sperimentazioni in vivo hanno mostrato che LPCE al 2% riduceva il valore TEWL ed accelerava il ripristino della funzione di barriera della pelle in seguito a danno indotto da tape-stripping. Infine, LPCE ha significativamente migliorato l’idratazione della pelle, sia dopo una singola applicazione, che dopo una settimana di utilizzo. In linea più generale, i nostri studi indicano che LPCE è un ingrediente attivo nuovo ed innovativo che mostra molteplici effetti fra cui il rafforzamento della funzione di barriera della cute e proprietà idratanti ed anti-infiammatorie. LPCE è stato dunque pensato per il mantenimento di una pelle sana ed integra, in grado di fare fronte alle quotidiane aggressioni dell’ambiente esterno.

Probiotic for skin health
New beauty solution
Our skin ensures a vital barrier between the body and the environment. It prevents dehydration, limits penetration of exogenous substances and protects from mechanical stress. Probiotics, mainly represented by Lactobacilli and Bifidobacteria have been described to recover intestinal barrier function and to alleviate inflammation. Thus, we developed a new active ingredient from Lactobacillus pentosus (LPCE), generated from fermentation process. The effects of LPCE on the expression and release of interleukin-8 (IL-8) was examined in reconstructed epidermis activated with phorbol 12-myristate 13-acetate (PMA). Transepidermal water loss (TEWL), parameter for characterizing skin barrier function, was evaluated in placebo-controlled clinical trials. LPCE at only 0,2 % significantly reduced by 1.8 fold the PMA-induced IL-8 release by a reconstructed epidermis. In vivo assays showed that LPCE used at 2 % decreased TEWL and accelerated skin barrier recovery following damage induced by tape stripping. Finally, LPCE improved significantly skin moisturization either after single or one week of application. Overall, our studies indicate that LPCE is a new and innovative active ingredient that displays multiple effects including skin-barrier-reinforcing, moisturizing and anti-inflammatory properties. Thus, LPCE has been designed for the maintenance of skin health and integrity despite daily environmental assaults.


Il colore
Lo spettrofotometro come indispensabile strumento per garantire la sua uniformità e riproducibilità in campo cosmetico
Il colore è ormai diventato un parametro fondamentale nella formulazione dei prodotti cosmetici. Solo un prodotto con colore ed aspetto uniformi in ogni suo punto potrà essere apprezzato dal consumatore e potrà procurare numerosi vantaggi al produttore. Oggi è sempre più importante lo studio del comportamento del colore dei prodotti naturali utilizzati in cosmesi, ovvero prodotti facilmente soggetti a variazioni cromatiche nel tempo e in seguito ad esposizione all’aria, alla luce o all’umidità. Ciò è possibile solamente con l’utilizzo di uno spettrofotometro. Dopo una breve spiegazione del concetto di colore, verranno approfonditi alcuni aspetti della colorimetria industriale, evidenziando come solo l’utilizzo di tecniche strumentali riesca a dare dei risultati accettabili, quelli che l’occhio umano da solo non riesce a fornire. Verrà infine fornita una descrizione generale di uno specifico spettrofotometro, l’X-RITE VS450, accompagnata da alcuni cenni riguardanti il suo funzionamento.

The colour
The spectrophotometer like an essential tool to guarantee its uniformity and reproducibility in the cosmetic field
The colour is by now an essential parameter in the formulation of cosmetics. Only a cosmetic with an unvarying colour and appearance could be appreciated by the consumer and could bring several benefits to the producer. Today the study of the colour’s behaviour of natural products used in cosmetics (in other words products that are easily subject to chromatic changes after some time and after the exposure to air, light or moisture) has a bigger importance. This is possible only with the use of a spectrophotometer. After a short explanation of the concept of colour, some aspects of the industrial colorimetry are studied in depth, pointing out how only the use of instrumental techniques can give satisfactory results, the same results the only human eye isn’t able to give. Finally there is a general description of a specific spectrophotometer, the X-RITE VS450, with some brief notes on its operation.


 

Fotoinvecchiamento ed efficacia dei polifenoli dell’oliva
Nuovo principio attivo dalle olive di Spagna
Lorena Sánchez, Cristina Thiebaut
La riduzione delle rughe e la tonicità della pelle sono condizioni essenziali per ottenere un aspetto giovanile. I raggi UV sono responsabili di gran parte dei segni di invecchiamento (1). La prevenzione, concetto già ampiamente adottato nelle industrie farmaceutica e alimentare, sta acquistando sempre maggior rilievo anche in ambito cosmetico. La cosmetica preventiva protegge le cellule della pelle dagli effetti tossici dei radicali liberi, ritardandone l’invecchiamento.
Il C20+ (Cobiolive 20+) è un estratto di oliva naturale liquido caratterizzato da un alto contenuto di idrossitirosolo e altri polifenoli quali il tirosolo. La combinazione produce effetti sinergici positivi da cui derivano proprietà altamente antiossidanti. L’idrossitirosolo (HT), noto per le sue numerose attività biologiche (2-3), è considerato uno dei decontaminanti più potenti per via della sua capacità di contrasto dei radicali liberi che riduce lo stress ossidativo, principale causa di rughe, flaccidità, macchie di vecchiaia e invecchiamento della pelle.

Photoaging and efficay of poliphenols of olive
New ingredient from Spain
Looking younger requires fewer wrinkles and an even skin tone. UV is responsible for many of aging signs (1). Prevention is a concept firmly adopted at the pharmaceutical and food industries and now growing stronger in the cosmetics field. Preventive cosmetic protects skin cells from the toxic effects of free radicals, delaying skin aging.
C20+ is a natural liquid olive extract characterized by its high content of Hydroxytyrosol and other polyphenols, such as Tyrosol.
This combination produces positive synergistic effects, resulting in highly antioxidant properties.
Hydroxytyrosol is reported to perform several biological activities (2), (3), and is considered one of the most powerful scavengers, collector of free radicals, reducing oxidative stress, which is the main cause of wrinkles, flaccidity, age spots, and skin aging.


Pelle lucida e pori dilatati sotto controllo
Ingrediente attivo da biotecnologie
La pelle grassa e quella mista sono causate dall’aumento di una sostanza grassa detta sebo, secreta dalle ghiandole sebacee. Sebbene siano gli adolescenti a presentare generalmente più alti livelli di sebo e pelle grassa, anche gli adulti possono esserne affetti. Dal momento che i pori sono strutture flessibili atte alla secrezione del sebo, la loro dimensione rappresenta un elemento importante da tenere in considerazione. Invecchiamento ed elevata produzione di sebo, perdita di elasticità della pelle o tonicità irregolare (fattori legati ad elementi quali il collagene) sono elementi correlati alla presenza di pori dilatati.
Un’alta percentuale di individui in tutto il mondo si è trovata ad un certo momento della propria vita a dover affrontare problematiche legate ad eccessivi livelli di sebo, sebbene non per periodi prolungati. Oltre alla sua produzione, vari altri fattori influenzano la quantità di sebo presente nell’epidermide e, tra questi, vi sono inquinamento, stress, fattori genetici, ormoni, tono ed elasticità della pelle, pori. Inoltre proliferazione e differenziazione dei sebociti costituiscono elementi cruciali perché solo i sebociti differenziati possono produrre ed accumulare i lipidi che si trasformano nel sebo.
MC5-R, appartenente alla famiglia dei recettori per le melanocortine, è un marker chiave dei sebociti differenziati e dell’accumulo lipidico dal momento che si trova esclusivamente nei sebociti maturi, legato direttamente alla produzione di sebo, all’effetto lucido e alla presenza di pori visibili.

Oily skin and pores under control
Biotechnological active ingredient
Oily/combination skin is due to an increased presence of a greasy substance known as sebum that is secreted towards the epidermis by the sebaceous glands. Although teenagers are the clearest sufferers from sebum raised levels and oily skin, adults can experience it as well. As pores are the flexible structures used for sebum secretion, their size is also a relevant feature to consider. The process of aging and elevated sebum production, poor skin elasticity or uneven tonicity (linked to key elements like collagen) is correlated with enlarged pores.
A high percentage of individuals around the world deals with excessive sebum levels at some point in their lives, if not for a long time. Many factors influence the quantity of epidermal sebum apart from its production, including the environment, stress, genetics, hormones, skin firmness and elasticity, pores… However, the proliferation and differentiation of the sebocytes are crucial as only differentiated sebocytes are able to produce and accumulate lipids that translate into final sebum.
Belonging to the melanocortin receptors family, the MC5-R is a key marker of sebocyte differentiation and lipid storage as it is exclusively found in mature sebocytes, directly linked to sebum production and ultimate visible shininess and pores.


 

REVIEW
Cere naturali
Bellezza completa fornita da madre natura
Martina Heldermann
Le cere sono delle miscele di composti chimici, solidi a temperatura ambiente.
Solitamente sono più dure, meno untuose e più friabili dei grassi e mostrano un’alta resistenza all’umidità, all’ossidazione e alla degradazione batterica. Normalmente fondono sopra i 45°C, producendo fasi liquide a bassa viscosità. Le cere sono insolubili in acqua, ma solubili in solventi organici apolari. Le cere naturali sono costituite principalmente da miscele complesse di esteri di acidi grassi e alcoli a catena lunga e da forme non legate di queste molecole, mentre le cere sintetiche sono costituite da idrocarburi a catena lunga senza gruppi funzionali.
Le cere naturali sono sintetizzate biochimicamente da numerose piante e animali. Quelle di origine animale sono cere esterificate derivate da una varietà di acidi carbossilici e alcoli grassi. Quelle di origine vegetale contengono, in aggiunta, miscele caratteristiche di idrocarburi non esterificati. La composizione chimica dipende non solo dalla specie, ma anche dal luogo geografico in cui si trova l’organismo. Solitamente, data la complessità delle miscele, le cere prodotte naturalmente sono più morbide e fondono a temperature più basse rispetto ai loro singoli componenti puri.
La cera di origine animale più conosciuta è la cera d’api, ma anche altri insetti secernono cere. Il componente principale della cera d’api è il miricil palmitato, un estere fondamentale per la costruzione del favo. Il suo punto di fusione è di 62-65°C.
Le piante, specialmente nei climi caldi, secernono cere essenzialmente per proteggersi contro la disidratazione, in modo da controllare l’evaporazione e l’idratazione. La Carnauba, una cera dura ottenuta dalla palma brasiliana Copernicia prunifera, è quella più utilizzata nel settore industriale. Questa specie di pianta produce grandi quantità di cera per proteggere le sue foglie dalla disidratazione. Questa cera, cosiddetta epicuticulare, e cere simili prodotte da altre specie, sono miscele di idrocarburi alifatici a catena lunga sostituiti, contenenti alcani, acidi grassi, alcoli primari e secondari, dioli, chetoni e aldeidi.
Tradizionalmente le cere sono usate come modificatori di consistenza, co-emulsionanti e stabilizzanti, soprattutto nelle emulsioni W/O. Inoltre sono solitamente usate per addensare e indurire oleogel, procedura comune nella formulazione di sistemi anidri come burrocacao e fard, o paste pigmentate come rossetti e mascara.
In passato, molte persone percepivano le formulazioni con cere come pesanti, spente, a volte appiccicose e poco traspiranti. Di conseguenza, nello skin care, le cere erano utilizzate principalmente nelle creme detergenti, in quelle protettive e in altre emulsioni W/O ricche di ingredienti. Le costanti innovazioni del settore cosmetico hanno permesso di ottenere cere naturali più raffinate, meglio e più ampiamente utilizzabili e gradevoli, spalancando le porte all’utilizzo di queste stesse nello skin care e nei cosmetici colorati.
E’ ormai riconosciuto che le cere hanno delle enormi potenzialità e sono molto utili grazie ai vantaggi ottenibili dalle loro numerose proprietà. Oltre a fornire stabilità, migliorare la viscosità e la consistenza, formano strati protettivi flessibili e molte di loro donano alla pelle una sensazione superba, leggera, morbida e cremosa.
Tra le tante cere ce ne sono quattro che meritano una particolare attenzione.

Natural waxes
Perfect beauty and care provided by mother nature
Waxes are a class of chemical compounds that can form at around room temperature. Typically, they are harder, less greasy and more brittle than fats and show extreme resistance to moisture, oxidation and microbial degradation. Characteristically they melt above 45°C, yielding low viscosity liquids. Waxes are insoluble in water but soluble in organic, non-polar solvents. Natural waxes consist mainly of complex mixtures of esters of fatty acids and long chain alcohols and free forms of these molecules, whereas synthetic waxes constitute long-chain hydrocarbons lacking functional groups.
Natural waxes are synthesised biochemically by numerous plants and animals. Traditionally waxes are used as a consistency modifier, co-emulsifier and stabiliser, particularly in W/O emulsions. It is also common to thicken and harden oleogels with them, which is a usual practice in the formulation of anhydrous systems such as lip balms and cream blushes or pigment pastes such as lipsticks and mascara. Constant innovation and optimisation in order to obtain more refined and, for the cosmetic industry, better and more widely applicable and acceptable natural waxes has, however, unlocked many doors for the application of natural waxes in skin care and colour cosmetics. Amongst others there are four outstanding waxes that need to be described.