Master in Packaging

All’Università di Parma una formazione per esperti in packaging

Quali sono i punti di forza di un Master in Packaging?

Questo Master ha la peculiarità di riuscire a coniugare la formazione accademica con il mondo del lavoro, offrendo un’offerta formativa dal punto di vista didattico legata a realtà professionali che operano sul campo. È molto forte, dunque, la collaborazione con le imprese, tant’è che con alcune di loro sono già nati progetti di ricerca applicata. Non è poi raro che i nostri studenti vengano inseriti all’interno di queste realtà come tirocinanti, per poi rimanere stabilmente nelle aziende come dipendenti a tutti gli effetti, e questo è sicuramente un punto a nostro favore. Il settore packaging ha infatti un’elevata percentuale di occupazione. Si tratta di un mondo in forte crescita che contempla molteplici settori: food, beverage, farmaceutico e biomedicale, cosmetico & personal care, tabacco, chemicals & home care. Settori fondamentali, e nella maggior parte dei casi considerati strategici, che nonostante la pandemia non si sono mai fermati.
Il nostro Master è poi una realtà ampiamente multidisciplinare. Packaging significa allo stesso tempo progettazione, studio della chimica dei materiali (ad esempio è importante capire cosa succede quando questi materiali invecchiano o come interagiscono con il loro contenuto), design, sia per quel che riguarda materiali nuovi e ampiamente rodati sia di riciclo, ma anche lo sviluppo di nuovi materiali, quindi è anche ricerca e innovazione. Ecco perché un Master in Packaging è utile in molteplici campi.

A chi si rivolge il Master? Per l’accesso ci sono lauree preferenziali rispetto ad altre?

È un Master di primo livello, quindi è pensato sia per gli studenti che hanno conseguito una laurea triennale che magistrale.
Poiché si tratta di un settore molto ampio, variegato e multidisciplinare, non c’è una “selezione all’ingresso” in termini di laurea conseguita: ogni studente laureato ha la possibilità di accedervi. Tra i nostri studenti abbiamo avuto ingegneri, chimici, ma anche architetti, designer e tante altre figure. La multidisciplinarietà è quindi su entrambi i fronti: sia dei docenti sia degli studenti che, attraverso il Master, riescono a costruire una vera e propria rete di contatti e di collaborazione, integrandosi l’uno con l’altro.
Grazie al Master acquisiscono infatti la capacità di dialogare anche con figure appartenenti a contesti diversi da quelli relativi alla propria formazione di base, e questo è molto apprezzato nell’ambito lavorativo.
Il Master può essere poi un’occasione per chi già lavora all’interno di questo mondo e vuole saperne di più.
Ad esempio, ci possono essere delle aziende interessate a iscrivere i propri dipendenti per poterli aggiornare sulle novità del settore. È infatti previsto che ci siano degli “uditori” esterni che possono partecipare ai singoli corsi in relazione all’area di interesse.

Come si struttura il Master al suo interno?

Il Master prevede delle lezioni frontali che si svolgono da fine gennaio a giugno, dal giovedì al sabato per agevolare le persone impegnate in attività lavorative.
Oltre alle lezioni frontali (la prossima edizione si terrà essenzialmente in modalità a distanza, considerata l’emergenza sanitaria in corso) sono previste delle esercitazioni in laboratorio presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale; un corso di alcuni giorni sulle tecnologie di stampa presso l’Istituto Grafico di Verona San Zeno; e infine delle visite a stabilimenti e realtà produttive, laboratori in presenza e seminari guida per l’ingresso nel mondo del lavoro in collaborazione con Manpower Group.
Inoltre, a conclusione del periodo di formazione in aula è previsto uno stage aziendale di almeno 375 ore della durata di 3-6 mesi.  
Il numero minimo di iscritti al Master è di 7 fino a un massimo di 20. Per gli uditori non c’è un limite di posti dato che non dovranno svolgere alcuno stage.

Chi sono i docenti del Corso? Da quali realtà provengono e che discipline insegnano?

La docenza è tenuta da professionisti del settore.
Anche la docenza si ispira al principio della multidisciplinarietà: si spazia dal design al marketing, dall’ingegneria alla chimica, dalla legislazione alla comunicazione.
Organizziamo anche dei seminari che riguardano la logistica, perché indirettamente anche quest’ambito riguarda il packaging, così come la tracciabilità.

C’è un packaging che ha una trattazione particolare oppure tutti i materiali vengono considerati allo stesso modo?

I materiali canonici sono vetro, plastica, metalli e cellulosa, ma ormai chi lavora nel campo dei materiali plastici ha ben presente l’obiettivo di passare a materiali più ecosostenibili.
Molti materiali di largo uso sono penalizzati in quest’ultimo periodo, anche se a seguito del lockdown c’è stata una ripresa di contenitori monouso per il confezionamento di cibo e sanificanti. Il cartone è invece un materiale estremamente rilevante per la posizione che ricopre in termini di sfida ambientale e di design.
Nei nostri laboratori facciamo continuamente attività di ricerca finanziate da aziende sia del settore del packaging sia dell’alimentare e della cosmetica, perché il Master punta innanzitutto a fornire i più recenti aggiornamenti riguardo il packaging ecosostenibile, edibile e attivo; temi di particolare interesse per tutti coloro che lavorano già nel mondo del packaging e per i quali l’iscrizione al nostro Master consente di venire a conoscenza dei vari ambiti di innovazione in un settore in continua evoluzione.

L’emergenza sanitaria ha contribuito a rivalutare il ruolo del packaging. Pensate che questa situazione possa in qualche modo incrementare il numero degli iscritti al Master?

È possibile, se si considera che l’industria farmaceutica e quella cosmetica sono molto interessate al packaging, specialmente in questa situazione di emergenza sanitaria durante la quale le industrie hanno incontrato grandi difficoltà negli approvvigionamenti del packaging.
Anche in questo settore si sta riscontrando un’inevitabile crisi economica dettata dalla situazione contingente, in particolare per il calo dell’esportazione dei prodotti Made in Italy. Ma considerato il largo impiego nella quasi totalità dei settori, possiamo dire che la stia subendo meno di altri comparti.

Ultima domanda, ma non per importanza: “Che sbocchi professionali è in grado di offrire il Master in Packaging?”

L’iniziativa di attivare un Master universitario sul packaging risponde alle esigenze provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni coinvolte in questo vasto ambito.
Il packaging offre dunque opportunità di lavoro in vari settori:
• aziende che progettano packaging (design, stampa, grafica);
• utilizzatori di imballaggi (confezionamento prodotti);
• produttori di packaging;
• produttori di macchinari per il packaging;
• ricerca e sviluppo materiali per il packaging, caratterizzazione e controllo qualità.

COSMETIC TECHNOLOGY

Intervista alla Dott.ssa Antonella Cavazza e al Prof. Claudio Corradini

Il futuro “confezionato” è vincente! Questo è lo slogan del Master in Packaging dell’Università di Parma che ha appena compiuto 10 anni.
Un Master che punta all’innovazione all’interno di un settore in continua evoluzione e forte crescita, basti pensare che l’Italia è un’eccellenza a livello mondiale per la produzione di macchine per il packaging.
Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Antonella Cavazza, coordinatrice del Corso, e con il Prof. Claudio Corradini, ex presidente del Master.

Prof.ssa Antonella Cavazza antonella.cavazza@unipr.it
tel 0521905433

Prof. Claudio Corradini claudio.corradini@unipr.it
tel 3246217639

www.masterpackaging.unipr.it

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Università di Parma - Master in packaging
Il Master in Packaging dell’Università di Parma, il primo in Italia ad essere attivato su queste tematiche, propone una formazione altamente specializzata, un percorso multidisciplinare destinato ai nuovi profili per l’industria e la ricerca in quest’ambito. Il Master si propone di fornire le conoscenze sul Packaging, materia assolutamente interdisciplinare, e fornire un ampio spettro di competenze legate a materie specifiche che coprono settori disciplinari eterogenei ma essenziali per una formazione aderente alle necessità professionali.