L’Integratore Nutrizionale n°1/2022

Focus: Piante e derivati naturali

ARTICOLI
AGGIORNAMENTI
AZIENDE
ARTICOLI

Sleep in Pharmacy Quality Report
Il primo numero di quest’anno si apre con una importante novità, uno spazio per offrire visibilità ai farmacisti territoriali in qualità di coordinatori di studi osservazionali nel campo degli integratori alimentari. In particolare pubblichiamo un’indagine condotta su una popolazione di 241 soggetti afferenti a un pool di farmacie lombarde, con la finalità di valutare la qualità e la salute del sonno e interpretarne il livello di soddisfazione conseguente all’utilizzo di un prodotto specifico frequentemente consigliato.

Funghi commestibili e β-glucani
A seguire gli articoli in linea con il focus del numero. Il primo riporta e analizza gli effetti benefici sulla salute umana dei β-glucani presenti nei funghi alimentari.

Estratto di zafferano
Segue la presentazione di uno studio clinico che evidenzia gli aspetti positivi dell’estratto di zafferano sulla qualità, la latenza e la durata del sonno.

Grano saraceno, un alimento funzionale dalle numerose proprietà
Infine un altro articolo che riporta studi in vitro sulle proprietà antinfiammatorie e sul metabolismo glucidico del grano saraceno, un alimento funzionale e che potrebbe costituire un valido sostituto della maltodestrina in preparati nutraceutici.

Intolleranza al lattosio
A conclusione della sezione dedicata agli articoli scientifici una interessante ricerca condotta dalla Associazione Italiana Latto-Intolleranti, con lo scopo di identificare le varietà di formaggi DOP naturalmente privi di lattosio, e analizzare i fattori produttivi che concorrono al risultato. Una discussione critica che conclude come i consumatori con intolleranza al lattosio e i nutrizionisti richiedano un miglioramento dell’etichettatura dei prodotti ‘senza lattosio’, in particolare per i formaggi adatti a questa esigenza alimentare.

AGGIORNAMENTI

LETTERATURA SCIENTIFICA: Continuiamo i nostri approfondimenti in linea con il focus e presentiamo, nella rubrica a cura di Tiziana Mennini, alcune recenti pubblicazioni che riguardano,  in particolare, funghi e alghe.
PUBBLICITÀ AL VAGLIO: in questo numero Serena Ponso presenta il tema di pratiche sleali anche fuori dal nostro Paese con un esempio di  pubblicità ingannevole relativa ad un integratore venduto in Francia (oltre che in Italia).
APPROFONDIMENTI FORMULATIVI: Alma Martelli e Marzia Pellizzato (SIFNutci presentano l’applicabilità formulativa di erucina, una promettente molecola ottenuta dalla rucola, con possibili benefici per il controllo dei livelli pressori.
PIANTE E DERIVATI BOTANICIIniziamo da questo numero un percorso sulla “resilienza”, e su come i prodotti naturali possono aiutare la nostra “resilienza salutistica”. In questo numero Antonella Riva ci parla dei polifenoli, presenti in diverse specie vegetali edibili quali frutta e verdura, per i quali giorno dopo giorno si scoprono nuovi potenziali meccanismi d’azione.
SOSTENIBILITA’: Un occhio attento all’ambiente e al riutilizzo di scarti alimentari ci porta a presentare, nella nostra rubrica dedicata alla sostenibilità, un alimento non solo ricco di nutrienti, ma che sta occupando sempre più spazio nell’ambito di economia circolare: il fungo. Tiziana Mennini ci descrive il programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione europea per   valorizzare gli scarti della lavorazione dei funghi prataioli in prodotti di alto valore, e una start up tutta italiana che utilizza scarti alimentari, come i fondi del caffè, per la produzione di funghi.
NOVEL FOOD: Armando Antonelli ci offre una panoramica delle autorizzazioni dell’ultimo trimestre 2021, relative ai Novel Food utilizzabili negli integratori alimentari.

AZIENDE

Ed eccoci giunti allo spazio dedicato alle AZIENDE che collaborano attivamente con noi presentando nuovi ingredienti: 
AVG e C.F.M CO. FARMACEUTICA MILANESE

Questi argomenti e tante altre NOTIZIE ti aspettano su questo numero... BUONA LETTURA!

Condividi la notizia!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Sleep in Pharmacy Quality Report

Indagine sulla salute del sonno in un campione di 15 farmacie lombarde

G. Ghirardelli, E. Cappelletti, A. Zanon, A. Merlino, D. Oggioni, D. FacchinettiE. Pasinato, F. Bonanomi, F. Astoli, G. Locatelli, L. Turati, M. Proverbio, M. Pesenti, M. Baio, R. Guidi, S. Keim, V. Fiore, V. Zaccanti, A. Frungillo, S. Castelli

Sleep in Pharmacy Quality Report (SPQR) un’indagine effettuata con la finalità di valutare la qualità e la salute del sonno in una popolazione di persone afferenti a un pool di farmacie, con l’obiettivo di indagare l’entità dei loro disturbi legati alla sfera del sonno per capirne le necessità cliniche e interpretarne il livello di soddisfazione conseguente all’utilizzo di un prodotto specifico frequentemente consigliato*. Presso 15 farmacie lombarde, 241 soggetti maggiorenni di entrambi i sessi, che avevano manifestato la necessità di trovare una soluzione a problematiche inerenti al loro riposo notturno e che non erano in trattamento con farmaci benzodiazepinici o simil-benzodiazepinici (categoria ipnotico-sedativi), hanno accettato di partecipare all’indagine firmando un consenso informato relativo anche alla gestione dei loro dati personali. Ai 241 soggetti   stato somministrato un questionario di valutazione del sonno (Leeds) all’atto dell’arruolamento e a distanza di 30 giorni, durante i quali si chiedeva loro di assumere una compressa al giorno di un prodotto specifico contenente melatonina, L-teanina, estratti vegetali di griffonia e di valeriana*. Dei 241 soggetti intervistati (71% donne e 29% uomini), 208 sono risultati valutabili in quanto hanno risposto a entrambi i questionari. Le risposte ai 10 quesiti inclusi nel questionario hanno segnalato un miglioramento significativo della qualità del sonno dopo l’utilizzo del prodotto per almeno 30 giorni. L’83,2% degli intervistati ha assunto le compresse per l’intero periodo. Solamente l’1,4% (3 soggetti) ha sospeso l’assunzione del prodotto per problemi gastrici non correlati all’uso del prodotto. In conclusione, l’assunzione per almeno 30 giorni dell’integratore in indagine si   dimostrato utile, in funzione delle risposte fornite dal campione intervistato, a regolarizzare significativamente il sonno degli stessi e, in modo particolare, a migliorarne la qualità del sonno e lo stato di riposo al risveglio. Inoltre, l’indagine condotta valida il ruolo dei network di farmacie nella conduzione di studi di efficacia degli integratori alimentari su un ampio numero di soggetti sani: studi che sono difficilmente realizzabili in altri contesti.

Funghi commestibili e β-glucani

Impatto sulla salute umana
C. Cerletti, S. Esposito, L. Iacoviello

Le pareti cellulari dei funghi sono ricche in β-glucani, polimeri costituiti dasubunità di glucosio con legami β-(1,3) e β-(1,6), che formano catene di diversa lunghezza e grado di ramificazione. I β-glucani dei cereali, a differenza dei funghi, non hanno legami β-(1,6) né strutture ramificate. Gli effetti di immunomodulazione e antinfiammatori dei funghi sono stati dimostrati usando β-glucani purificati o estratti di funghi in modelli cellulari o sperimentali. Il loro possibile uso clinico è stato provato in diverse condizioni cliniche, come le infezioni ricorrenti delle vie respiratorie o complicanze di chirurgia maggiore. Un’altra potenziale applicazione clinica dei β-glucani è nella terapia dei tumori, come adiuvanti della chemoterapia tradizionale. I β-glucani possono proteggere il sistema cardiovascolare migliorando il metabolismo glicemico e lipidico, e la pressione del sangue: queste attività osservate e riconosciute per i β-glucani derivati da orzo e avena devono ancora essere confermate da studi sull’uomo per i β-glucani dei funghi. D’altra parte, i funghi possono essere protettivi sul sistema cardiovascolare anche grazie ad altre loro componenti bioattive, come composti fenolici, vitamine ed elementi minerali.
L’approfondimento delle conoscenze dei meccanismi e dei benefici sulla salute dei funghi supporta lo sviluppo di un potenziale uso clinico dei β-glucani, ma potrà anche documentare il ruolo di questo alimento nel preservare la salute e prevenire il rischio di malattie nel contesto di uno stile di vita salutare.

Estratto di zafferano

Una soluzione naturale per la qualità del sonno
M. Stephenson Ojea, L. Rosemberg

Gli stimmi essiccati dello zafferano (Crocus sativus L.), utilizzati nella medicina tradizionale, e i suoi composti, safranale, crocine e crocetina, sono ampiamente conosciuti per i loro effetti benefici sulla depressione e sull’ansia nell’uomo. Recentemente, un estratto di zafferano standardizzato* in crocine e safranale è stato studiato per il suo possibile effetto sulla qualità del sonno attraverso approcci oggettivi che non erano ancora stati utilizzati. È stato condotto uno studio clinico controllato randomizzato in doppio cieco su 66 soggetti che presentavano disturbi del sonno da lievi a moderati e integrati per 6 settimane con l’estratto di zafferano (15,5 mg/die) o placebo. Per raccogliere i dati relativi alla qualità del sonno è stata utilizzata l’actigrafia assieme ai questionari LSEQ e PSQI e al questionario SF-36 per la qualità della vita. La supplementazione con estratto di zafferano ha portato a un aumento del tempo a letto, valutato mediante actigrafia; a una maggiore facilità ad addormentarsi, valutata dal questionario LSEQ; e a una migliore qualità, latenza e durata del sonno, e punteggi globali valutati dal questionario PSQI; mentre questi parametri non sono stati modificati dal placebo. In conclusione, questi risultati suggeriscono che l’estratto di zafferano potrebbe essere una strategia nutrizionale naturale e sicura per migliorare la durata e la qualità del sonno.

Grano saraceno, un alimento funzionale dalle numerose proprietà

Studi in vitro sulle proprietà antinfiammatorie e sul metabolismo glucidico
A. Carlin

Il grano saraceno è una pianta utilizzata come alimento e considerata utile come supporto dietetico nell’alimentazione di particolari categorie di soggetti, quali celiaci e diabetici. Grazie al suo buon contenuto proteico e di nutrienti, il grano saraceno è stato recentemente rivalutato come alimento funzionale. Tra i principali effetti del grano saraceno citati in letteratura vi sono le proprietà ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, antinfiammatoria e antiossidante. Pertanto, il pseudocereale può essere considerato un componente alimentare alternativo per la formulazione di integratori alimentari o alimenti funzionali utili nel trattamento dietetico di malattie croniche e metaboliche, come il diabete, ipertensione e celiachia. Inoltre, il suo ricco contenuto di nutrienti supporta la dieta quotidiana e fornisce un ottimo profilo alimentare. Gli studi condotti sul prodotto a base di grano saraceno*, da solo o con aggiunta di estratto di rosmarino**, hanno preso in esame la sua capacità di modulare l’assorbimento intestinale di glucosio rispetto alla maltodestrina, solitamente utilizzata come carrier negli integratori alimentari; il contenuto di polifenoli assorbiti attraverso il tessuto intestinale, la determinazione del glucosio libero dopo digestione enzimatica di maltodestrina e di estratto di grano saraceno, e la quantificazione del rilascio di insulina da isole pancreatiche umane. I risultati hanno dimostrato che il grano saraceno potrebbe costituire un valido sostituto della maltodestrina in preparati nutraceutici.

Intolleranza al lattosio

Nuovo studio identifica 25 formaggi DOP come naturalmente privi di lattosio
M.S. Facioni, S. Dominici, F. Marescotti, R. Covucci, I. Taglieri, F. Venturi, A. Zinnai

L’intolleranza al lattosio è la condizione sintomatica dei soggetti incapaci di digerire lo zucchero lattosio a causa della mancanza totale o parziale dell’enzima lattasi. La principale terapia è la riduzione o eliminazione del lattosio dalla dieta. I prodotti lattiero-caseari, in particolare i formaggi, sono erroneamente la prima categoria di cibo eliminata dai soggetti che scoprono l’intolleranza. Lo scopo di questo studio è stato quello di fornire una lista aggiornata di formaggi definibili naturalmente privi di lattosio grazie al loro processo produttivo. Sono 25 i formaggi DOP selezionati e analizzati con le tecniche analitiche più sensibili e specifiche (HPAEC-PAD e LC/MS-MS), in grado di rilevare un contenuto minimo di lattosio inferiore a 10 mg/kg. Al fine di studiare i parametri responsabili della perdita di questo zucchero, sono state condotte interviste ai Consorzi di tutela, oltre allo studio dei disciplinari di produzione. I risultati ottenuti hanno evidenziato la naturale assenza di lattosio in tutti i 25 formaggi DOP selezionati, ad eccezione del Pecorino Toscano con stagionatura inferiore a 4 mesi, pronti per essere inseriti nell’elenco richiesto dai consumatori e dai professionisti della nutrizione coinvolti nel progetto. Data la variabilità concessa dai disciplinari di produzione, si conclude che è necessario analizzare ogni formaggio per dichiararne l’assenza di lattosio e riportare in etichetta questa importante caratteristica per i latto-intolleranti.

L’Integratore Nutrizionale n°1/2022