Cosmetic Technology 3 – 2013 (pdf)

    Rossetto ad alto contenuto in acqua

    Meristemi del riso contribuiscono al ringiovanimento

    Speciale Make-up

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  • Cellule meristematiche del riso
  • Dalla Tossicologia classica ai Metodi alternativi
  • Rossetto in stick ad alto contenuto di acqua
  • Rossetto – Ingredienti per la formulazione: Cere

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Cellule meristematiche del riso
Stimolano il ringiovanimento epigenetico della pelle
Philip Ludwig, Suellen Bennett, James V Gruber
Le cellule meristematiche non differenziate delle piante hanno un pattern unico di metilazione del DNA e si è ipotizzato che abbiano la capacità di modulare i livelli di metilazione del DNA della cute umana.
E’ stato studiato l’effetto di un estratto di coltura di meristemi del riso rosso su fibroblasti umani giovani e anziani incubati in vitro. Nei campioni non trattati vi è un incremento della metilazione globale del DNA nelle cellule giovani rispetto a quelle anziane.
L’incubazione con la coltura di meristemi del riso riduce, nei fibroblasti anziani, il livello globale della metilazione del promotore a livelli comparabili a quelli dei fibroblasti giovani. Due geni specifici che hanno mostrato una riduzione nella metilazione del DNA sono il Collagene 1A1 e 1A2. Una analisi delle proteine ha confermato che vi era un corrispondente incremento del Collagene.
Si è osservato che la dermatopontina, un’altra proteina strutturale della cute, era sovra-regolata in cheratinociti incubati con la coltura di riso. Uno studio in vivo nell’uomo ha mostrato che un’applicazione della coltura di riso conferisce molteplici benefici a livello macro, fra cui riduzione delle rughe e rassodamento.

Rice meristems 
Stimulate epigenetic rejuvenation
Undifferentiated plant meristem cells have a unique pattern of DNA methylation and were hypothesized to have the ability to modulate human skin DNA methylation levels.
A red rice meristem culture extract was applied to young and old human fibroblasts in vitro.
In untreated tissues there is an increase in global DNA methylation from young to old cells.
Application of the rice culture to old fibroblasts decreases the global level of promoter methylation to that of young fibroblasts.
Two specific genes that showed a decrease in DNA methylation are Collagen 1A1 and 1A2.
A protein assay confirmed that there was a corresponding increase in Collagen protein. Dermatopontin, another skin structural protein, was found to be up regulated when the rice culture was applied to keratinocytes.
A human in vivo assay showed that an application of the rice culture has multiple benefits at the macro level including wrinkle reduction and firming benefits.


Dalla Tossicologia classica
ai Metodi alternativi
Germano Coppi, Laura Ceriotti, Giovanni Talamini, Marisa Meloni, Maurizia Dossena
Negli studi tossicologici sui farmaci sono stati da sempre utilizzati differenti specie di animali nell’esecuzione dei vari test indicati dalle agenzie regolatorie. L’avvento del principio delle 3R, del REACH per le sostanze chimiche, dei dispositivi medici e del 7° emendamento per i cosmetici, ha portato allo sviluppo di metodi alternativi in vitro.
In questo lavoro sono stati presi in esame i metodi alternativi già validati o in corso di validazione per cercare di eliminare, o almeno di ridurre al minimo, l’uso degli animali negli studi tossicologici per le sostanze sopracitate. In particolare vengono discussi i test alternativi per le valutazioni di irritazione oculare, sensibilizzazione, irritazione e corrosione cutanea, tossicità acuta, fototossicità, genotossicità, cancerogenesi, ADME, e tossicità riproduttiva.

From classical toxicology 
to alternative methods
Animal studies have been always conducted in toxicology. The incoming of 3R principles, REACH for chemical substances, medical devices, and the 7th amendment for cosmetics, have boosted the development of in vitro alternative methods.
Alternative methods just validated or on the way to be validated to replace or reduce animals in toxicology studies were reviewed.
In particular the alternative methods for the evaluation of eye irritation, skin corrosion, skin irritation, skin sensitization, phototoxicity, acute toxicity, genotoxicity, carcinogenicity, toxicokinetics/metabolism, and reproductive toxicology are discussed.


Rossetto in stick
Ad alto contenuto di acqua
Carla Gallina
L’introduzione di una certa quantità di acqua in un sistema prettamente anidro quale un rossetto, allo scopo di conferire sensazione di idratazione e di freschezza alle labbra, è sicuramente una sfida per il formulatore. Una via percorribile per incorporarne elevate quantità è quella di formulare un’emulsione (A/O o A/S).
Lo scopo del lavoro svolto è stato quello di formulare un prodotto con le caratteristiche descritte, che fosse stabile, piacevole da applicare, con una buona resa in termini di colorazione delle labbra e con una sensazione di freschezza nonostante la sua natura solida. La formulazione sviluppata è stata poi sottoposta a valutazioni di stabilità in stufa e di caratterizzazione del prodotto dal punto di vista di texture e di proprietà reologiche.
I risultati ottenuti hanno dimostrato che è possibile formulare un rossetto con proprietà rinfrescanti e gradevole in applicazione.
Rimane tuttavia aperto uno dei punti critici di questo tipo di formulazione, cioè il reperimento di un contenitore realmente a tenuta, che può quindi inficiarne il contenuto d’acqua.

Lipstick 
With high water content
To give a sense of freshness and hydration to the lips by introducing a certain amount of water into a typically anhydrous system such as a lipstick has always been a challenge to cosmetics formulators. One possible way of incorporating high amounts of water is to formulate an emulsion (W/O or W/S).
The purpose of this work was therefore to formulate a product of this type: stable, pleasant to apply, high performing in terms of lip colouring and a sensation of freshness when applied despite its solid form.
Once the formulation was developed the product was subjected to stability studies and its texture and rheological properties were evaluated.
The results obtained demonstrate the possibility to formulate a lipstick with refreshing properties and good cosmetic characteristics. However, the packaging remains one of the critical points of this type of formulation as it is difficult to find an airtight packaging, and this can affect the water content.


Rossetto
Ingredienti per la formulazione: Cere
Giuseppina Viscardi
Il rossetto può essere considerato il prodotto colato per eccellenza, poichè più di tutti gli altri anidri ha alle spalle una lunga storia di evoluzione formulistica e progresso industriale, ricerca scientifica e marketing. Numerosi sono stati i passaggi che hanno segnato il suo sviluppo, ma riteniamo che il punto focale, per capire come si sia giunti alle attuali formulazioni e come procedere per quelle future, sia rappresentato dalle materie prime.
Nel corso degli anni sempre nuovi ingredienti sono stati proposti ai ricercatori per implementare le caratteristiche del rossetto ed in questo percorso due sono state le direzioni intraprese: quella naturale in cui vengono utilizzate le risorse che la natura mette a nostra disposizione e quella sintetica che, sfruttando la chimica e la tecnologia, permette di sintetizzare nuove materie prime e/o modificare quelle già presenti in natura.
Gli ingredienti di base per la formulazione del rossetto sono certamente le cere, composti solidi a diverso grado di malleabilità, con specifici intervalli di fusione ed in grado di impartire la corretta struttura al pastello, controllandone la stabilità alle alte temperature. In base alla loro origine vengono suddivise in tre classi principali: cere naturali, minerali e sintetiche, ognuna delle quali comprende ingredienti con caratteristiche chimico-fisiche diverse e peculiari. Le più importanti/interessanti sono presentate in questo lavoro.

Lipstick 
and its ingredients
Waxes
With good reason lipstick can be considered the primary poured product, since more than all other anhydrous products it has a long history of formula development, industrial progress, scientific research and marketing. Numerous steps have marked its evolution but we feel the focal point is its raw materials. It is by studying these that we can understand how we have reached today’s formulas and how to create those of the future.
Over the years more and new ingredients have been offered to researchers for lipstick production and two different directions have evolved: one natural, which employs the resources that nature provides us and the other synthetic, which uses chemistry and technology to synthesize new materials and / or modify those already present in nature.
Waxes are undoubtedly the main ingredients in lipsticks. These are solid compounds with differing degrees of malleability and specific intervals of fusion and it is these that give the right structure to the pastel and control its stability at high temperatures. Depending on their origin waxes are divided into three main classes: natural, mineral and synthetic, each of which contains ingredients with different physical and chemical characteristics.
The most important/interesting of these are examined in this paper.


Cosmetic Technology 3 – 2013 (pdf)
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