6 • 2025
Focus: Healthy ageing
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L’invecchiamento muscolare e il ruolo dell’integrazione nutraceutica
M. Negro, S. Acquadro, O. Crisafulli, G. D’Antona
1 Massimo Negro – Linking Science to Ideas; Nutraceuticals, Functional Foods and Sports Nutrition Research Consulting
2 CRIAMS, Centro di Medicina dello Sport, Voghera, Università di Pavia
3 Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia
m.negro@massimonegro.com

Healthy aging
Muscle aging and the role of nutraceutical supplementation
Aging is associated with changes in muscle mass, including the progressive loss of structural integrity and contractile strength, which may evolve into sarcopenia, particularly in later decades of life. This process affects both the contractile component of muscle, linked to myofibrillar functionality, and the connective component, largely composed of collagen within tendons and fascial structures. In fact, with advancing age collagen production decreases, its fragmentation increases, and the efficiency of force transmission declines, contributing to stiffness, pain, and a higher risk of injury. Within the framework of healthy aging, combined strategies involving physical exercise, targeted nutrition, and nutraceutical supplementation represent effective approaches to counteract these changes. Supplementation with proteins (whey, plant protein blend, and hydrolyzed collagen), essential amino acids, vitamin D, creatine, HMB, omega-3 fatty acids, and antioxidant compounds such as alpha-lipoic acid (ALA), coenzyme Q10 (CoQ10), and resveratrol has been shown to exert beneficial effects on muscle mass, strength, and connective tissue integrity. When administered in cyclic regimens throughout the year and as part of a personalized plan, these interventions may support the maintenance of functionality, independence, and quality of life into advanced age, thereby promoting active and sustainable aging.

L’invecchiamento comporta modificazioni della massa muscolare, tra cui la progressiva perdita di struttura e forza contrattile, che può evolvere in un quadro di sarcopenia, specie nelle decadi più avanzate. Questo processo coinvolge sia la componente contrattile del muscolo, legata alla funzionalità miofibrillare, sia quella connettivale, costituita da collagene presente nei tendini e nelle strutture fasciali muscolari. Con l’età, infatti, anche la produzione di collagene diminuisce, aumenta la sua frammentazione e si riduce l’efficienza di trasmissione della forza muscolare, contribuendo a rigidità, dolore e rischio di infortuni. In un’ottica di healthy aging, strategie combinate di esercizio fisico, alimentazione mirata e integrazione nutraceutica rappresentano approcci efficaci per contrastare tali cambiamenti. L’integrazione con proteine (whey, blend vegetali e collagene idrolizzato), aminoacidi essenziali, vitamina D, creatina, HMB, omega-3 e composti antiossidanti come l’acido α-lipoico (ALA), il coenzima Q10 (CoQ10) e il resveratrolo ha dimostrato effetti benefici sulla massa muscolare, sulla forza e sull’integrità dei tessuti connettivi. Questi interventi, ciclizzati nel corso dell’anno a seconda delle necessità individuali e inseriti in un piano personalizzato, possono aiutare a mantenere funzionalità, autonomia e qualità della vita fino alle fasi più avanzate dell’età, promuovendo un invecchiamento attivo e maggiormente sostenibile.

Implicazioni e meccanismo d’azione
L. Della Vedova1, G. Baron1, P. Morazzoni2,
G. Aldini1, F. Gado
2
1 Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, Università degli Studi di Milano
2 Divisione Nutraceutica, DISTILLERIE UMBERTO BONOLLO, Mestrino (Padova)
francesca.gado@unipv.it

The potential of polyphenols in modulating the cellular senescence process
Implications and mechanism of action
Cellular senescence plays a dual role in human health. While transient senescence supports tissue repair and acts as a tumor-suppressive mechanism, the chronic accumulation of senescent cells contributes to aging and the progression of age-related diseases. Senotherapeutics, including senolytics—which selectively eliminate senescent cells—and senomorphics—which modulate the SASP secretory phenotype—have emerged as two promising therapeutic strategies. Polyphenols, a group of bioactive plant-derived compounds, have gained attention for their potential in modulating cellular senescence. This review highlights in vitro, in vivo, and clinical studies on the senolytic and senomorphic activities of polyphenols, focusing on their mechanisms of action and their impact on key aging-related pathways such as SIRT1, NF-κB, and autophagy. Polyphenols exhibit a dual effect, they promote the survival of healthy cells while inducing apoptosis in senescent cells. They are capable of reducing SASP-associated inflammation, restoring tissue homeostasis, and mitigating cellular senescence. Polyphenols represent promising senotherapeutic agents capable of alleviating symptoms of age-related diseases. However, further studies are needed to validate their clinical efficacy and investigate their long-term effects to support their development as potential therapeutic agents.

La senescenza cellulare svolge un duplice ruolo nella salute dell’organismo. Mentre la senescenza transitoria supporta la riparazione dei tessuti e agisce come un meccanismo di soppressione tumorale, l’accumulo cronico di cellule senescenti contribuisce all’invecchiamento e alla progressione delle malattie legate all’età. I senoterapeutici, tra cui i senolitici, che eliminano selettivamente le cellule senescenti, e i senomorfici, che modulano il fenotipo secretorio SASP, sono emersi come due possibili strategie promettenti. I polifenoli, un gruppo di composti bioattivi di origine vegetale, hanno attirato l’attenzione per il loro potenziale nella modulazione della senescenza cellulare. Questa review evidenzia studi in vitro, in vivo e test clinici sulle attività senolitiche e senomorfiche dei polifenoli, concentrandosi sui loro meccanismi d’azione e implicazioni su vie fondamentali dell’invecchiamento quali SIRT1, NF-κB e autofagia. I polifenoli mostrano un duplice ruolo, promuovono la sopravvivenza delle cellule sane ma inducono apoptosi nelle cellule senescenti. Sono capaci di ridurre l’infiammazione associata al SASP, ripristinare l’omeostasi tessutale e attenuare la senescenza cellulare. I polifenoli risultano dei promettenti senoterapeutici capaci di alleviare i sintomi di malattie dovute all’età. Ulteriori studi relativi alla validazione clinica e ai loro effetti a lungo termine sono necessari per il loro sviluppo come potenziali agenti terapeutici.

Studio in vitro su modello organoide
R. Galla1, S. Ruga1, S. Aprile2, S. Ferrari1, A. Brovero1, G. Grosa2, C. Molinari3, F. Uberti1

1Laboratorio di Fisiologia, Dipartimento di Medicina Translazionale, Università del Piemonte Orientale, Novara
2Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università del Piemonte Orientale, Novara
3Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica, Università del Piemonte Orientale, Vercelli

francesca.uberti@med.uniupo.it

Chondroprotective effects of a plant-based high molecular weight hyaluronic acid
In vitro study on an organoid model
In recent decades, hyaluronic acid (HA) has attracted considerable attention as a new therapeutic option for osteoarthritis. Conventional therapies are unable to halt the process of cartilage degeneration or promote tissue repair. Today, it is believed that high molecular weight HA can reduce inflammation by promoting tissue regeneration. Therefore, the aim of this study was to verify the effectiveness of a new high molecular weight HA of plant origin* in maintaining joint homeostasis and preventing the harmful processes of osteoarthritis. The bioavailability was studied in a 3D intestinal barrier model that mimics human oral intake while excluding damage to the intestinal barrier. In addition, the chemical significance and biological properties were studied under conditions simulating osteoarthritis. Our data showed that the new high molecular weight HA of plant origin crosses the intestinal barrier without side effects and has a chemical-biological profile that could be responsible for many specific chondrocyte functions. Furthermore, in the osteoarthritis model, it can modulate the molecular mechanism responsible for preventing and restoring cartilage degradation. In conclusion, according to our results, this new form of HA appears to be well absorbed and distributed to chondrocytes, preserving their biological activities.

Negli ultimi decenni, l’acido ialuronico (HA) ha attirato grande attenzione come nuova opzione terapeutica per l’osteoartrite. Le terapie classiche non sono in grado di arrestare il processo di degenerazione della cartilagine né di favorire la riparazione dei tessuti. Oggi si ritiene che l’HA ad alto peso molecolare possa ridurre l’infiammazione promuovendo la rigenerazione dei tessuti; pertanto, lo scopo di questo studio è stato quello di verificare l’efficacia di un nuovo HA ad alto peso molecolare di origine vegetale* nel mantenere l’omeostasi articolare e nel prevenire i processi dannosi dell’osteoartrite. La biodisponibilità del prodotto in esame è stata studiata in un modello di barriera intestinale 3D che simula l’assunzione orale umana escludendo i danni alla barriera intestinale. Inoltre, il profilo chimico e le proprietà biologiche sono stati studiati in condizioni che simulano l’osteoartrite. I nostri dati hanno dimostrato che il nuovo HA ad alto peso molecolare di origine vegetale attraversa la barriera intestinale senza effetti collaterali e presenta un profilo chimico-biologico che potrebbe essere responsabile di molte funzioni specifiche dei condrociti. Inoltre, nel modello di osteoartrite, il prodotto in esame può modulare il meccanismo molecolare responsabile della prevenzione e del ripristino della degradazione della cartilagine. In conclusione, secondo i nostri risultati, questa nuova forma di HA sembra essere ben assorbita e distribuita ai condrociti, preservandone le attività biologiche.

Dalle evidenze in vitro allo studio in “real life” monitorato con smartwatch
A. Caillet, N. Zebboudji
PHARMANAGER INGREDIENTS,

Angers (France)
a.caillet@pharmanager-ingredients.com

The effects of marine chondroitin sulfate on joint pain and mobility in middle-aged adults
From in vitro evidence to real-life study monitored with smartwatch
Osteoarthritis is a common joint disorder and one of the leading causes of disability with ageing. For many years, chondroitin sulfate (CS) has been used as a slow-acting drug to reduce joint pain and improve joint function. More recently, CS has also been used as a dietary supplement to support joint comfort. The existing literature on the clinical effects of CS in osteoarthritis has primarily focused on therapeutic dosages above 800 mg per day, while studies assessing lower doses relevant to nutraceutical applications remain limited. In this context, a real-life study on marine chondroitin sulfate* (MCS) investigated the effects of a three-month supplementation in 180 middle-aged subjects with self-reported joint discomfort. Outcomes were assessed using the Visual Analog Scale (VAS), the Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index (WOMAC), as well as mobility and sleep data collected with a smartwatch. The results showed that daily supplementation with 450 mg of MCS led to a 10% improvement in both the total WOMAC score and the WOMAC pain subscale compared with placebo. Joint function and mobility, assessed by the WOMAC function subscale, daily step count, and daily active minutes, were also improved after 12 weeks. Finally, sleep duration measured by smartwatch was significantly increased in the MCS group compared with the placebo. These findings suggest that MCS at a daily dose of 450 mg may improve joint pain, mobility, and sleep, and could represent a natural solution within a nutraceutical approach to joint comfort.

L’osteoartrite è una patologia articolare comune e una delle principali cause di disabilità legate all’invecchiamento. Per molti anni, il condroitin solfato (CS) è stato utilizzato come farmaco ad azione lenta per ridurre il dolore articolare e migliorare la funzionalità articolare. Più recentemente, il CS è stato utilizzato anche come integratore alimentare per favorire il benessere articolare. La letteratura esistente sugli effetti clinici del CS nell’osteoartrite si è concentrata principalmente su dosaggi terapeutici superiori a 800 mg al giorno, mentre gli studi che valutano dosaggi inferiori, rilevanti per le applicazioni nutraceutiche, rimangono limitati. In questo contesto, uno studio real life condotto sul condroitin solfato marino* (MCS) ha esaminato gli effetti di una supplementazione di tre mesi in 180 soggetti di mezza età che riferivano disturbi articolari. Gli esiti sono stati valutati mediante la scala analogica visiva (VAS), l’indice di artrosi Western Ontario and McMaster Universities (WOMAC), oltre a dati di mobilità e sonno raccolti con uno smartwatch.

I risultati hanno dimostrato che la supplementazione giornaliera con 450 mg di MCS ha portato a un miglioramento del 10% sia nel punteggio totale WOMAC sia nella sottoscala del dolore WOMAC rispetto al placebo. Anche la funzionalità articolare e la mobilità, valutate tramite la sottoscala di funzione WOMAC, il numero di passi giornalieri e i minuti di attività quotidiana, sono migliorate dopo 12 settimane. Infine, la durata del sonno misurata dallo smartwatch è aumentata in modo significativo nel gruppo MCS rispetto al placebo. Questi risultati suggeriscono che il MCS, alla dose giornaliera di 450 mg, può migliorare il dolore articolare, la mobilità e il sonno e potrebbe rappresentare una soluzione naturale nell’ambito di un approccio nutraceutico al benessere articolare.

Studio clinico comparativo sull’assorbimento e sugli effetti collaterali rispetto ad altre fonti
di magnesio
C. Guacci, A. Milani
DKSH Italia
arianna.milani@dksh.com

Microencapsulated magnesium
Comparative clinical study on absorption and side effects versus other magnesium sources
Magnesium (Mg)-based food supplements contribute to the maintenance of adequate levels of Mg that are essential for overall health and well-being. The aim of this double-blind, randomized, cross-over clinical study was to assess the plasma Mg levels in volunteers following the oral administration of a magnesium-based nutraceutical ingredient, MAGSHAPE™ microcapsules (Mg-MS)*, in comparison to other commonly used magnesium sources, including the following: Mg Oxide (MgO), Mg Citrate (Mg-C), and Mg bisglycinate (Mg-BG). A total of 40 healthy individuals were put on a low-Mg diet for 7 days, and after 8 h of fasting, a blood sample was taken from a digital puncture before (0 h) and 1, 4, and 6 hours after the oral intake of each product. Results showed that the blood plasma levels of Mg increased significantly at all tested time-points after the oral intake of Mg-MS, while the blood plasma levels of Mg increased significantly only after 1 and 4 h of the oral intake of MgO and Mg-C, respectively. However, no significant increase in Mg levels was observed upon the intake of Mg-BG. Interestingly, the Mg-MS microencapsulation technology was observed to enable a sustained increase in plasma Mg levels over the duration of this study, i.e., 1, 4, and 6 h after oral intake. A direct comparison of the increase in plasma Mg levels over the 6 h period revealed that the Mg-MS microencapsulation technology significantly increased Mg bioavailability compared to the non-microencapsulated MgO. Our study also showed that, compared to the other Mg sources tested, the Mg-MS microencapsulation technology reduced adverse side effects commonly associated with Mg supplementation, specifically increased intestinal motility and sensations of gastric heaviness following oral administration. Conclusions: Altogether, this clinical study introduced this new ingredient as a bioavailable and well-tolerated alternative to existing Mg-based ingredients used in food supplements.

Il mantenimento di livelli adeguati di Mg, attraverso l’assunzione di integratori alimentari, è essenziale per la salute e il benessere generale. L’obiettivo di questo studio clinico in doppio cieco, randomizzato e cross-over, è stato valutare i livelli plasmatici di Mg in volontari sani in seguito a somministrazione orale di un ingrediente nutraceutico a base di magnesio ossido microincapsulato, MAGSHAPETM (Mg-MS)*, rispetto ad altre fonti di magnesio comunemente utilizzate, tra cui: ossido di Mg (MgO), citrato di Mg (Mg-C) e bisglicinato di Mg (Mg-BG). 40 volontari sani sono stati sottoposti a una dieta a basso contenuto di Mg per 7 giorni e, dopo 8 ore di digiuno, è stato prelevato un campione di sangue tramite puntura digitale prima (0 ore) e dopo 1, 4 e 6 ore dall’assunzione orale di ciascun prodotto. I risultati hanno mostrato un aumento significativo dei livelli plasmatici di Mg in tutti i punti temporali testati dopo l’assunzione di Mg-MS, mentre questi ultimi, nel caso di MgO e Mg-C, sono aumentati significativamente solo, rispettivamente, dopo 1 e 4 ore. Non è stato osservato, infine, alcun aumento significativo dei livelli di Mg in seguito all’assunzione di Mg-BG. Questo studio ha permesso di dimostrare che la tecnologia di microincapsulazione di Mg-MS ha determinato un aumento sostenuto dei livelli plasmatici di Mg per tutta la durata di questo studio, ovvero 1, 4 e 6 ore dopo l’assunzione orale, nonché un aumento significativo della biodisponibilità rispetto a MgO non microincapsulato. La forma microincapsulata ha determinato, inoltre, rispetto alle altre fonti di Mg testate, una riduzione degli effetti collaterali comunemente associati all’integrazione di Mg, in particolare l’aumento della motilità intestinale e la sensazione di pesantezza gastrica dopo somministrazione orale. In conclusione, questo studio clinico ha presentato le microcapsule MAGSHAPETM come un’alternativa biodisponibile e ben tollerata rispetto agli ingredienti a base di Mg attualmente impiegati negli integratori alimentari.

AGGIORNAMENTI... qualche anteprima
Letteratura scientifica

“Occhio per occhio…il mondo diventa cieco”
Le novità della letteratura scientifica su nutraceutici e alterazioni della funzione visiva legate all’età
A. Baldi

Il declino delle capacità visive, in base all’entità, può avere un impatto sullo svolgimento di comuni attività quotidiane, come la lettura, ma anche la guida e la deambulazione, aumentando il rischio di incidenti, e più in generale esercita una influenza negativa sulla qualità della vita dell’individuo […] a partire dai primi anni del 2000, si osserva una crescente letteratura a sostegno dell’impiego di attivi nutraceutici in affiancamento agli interventi tradizionali. Si riportano di seguito gli studi clinici randomizzati e controllati, pubblicati nell’ultimo anno, che prendono in esame l’effetto di integratori alimentari su diversi aspetti delle principali malattie oculari legate all’età.  […]

Piante e Derivati Botanici

Withania somnifera tra tradizione ayurvedica ed evidenze moderne: radice, foglie e valutazione della sicurezza
R. Muscatello

 […] La sicurezza dell’ashwagandha è oggi al centro di un confronto regolatorio sempre più acceso. A livello dell’Unione Europea, il Regolamento (CE) n. 1925/2006 prevede, all’articolo 8, una procedura specifica per vietare, limitare o sottoporre a sorveglianza sostanze diverse da vitamine e minerali che possano rappresentare un potenziale rischio per la salute quando aggiunte agli alimenti. Nel 2024 il Working Group on Food Supplements dei capi delle Autorità europee per la sicurezza alimentare (HoA WG FS) ha proposto di attivare proprio la procedura di cui all’art. 8 per 13 sostanze, tra cui la Withania somnifera, in vista di una possibile inclusione nell’Allegato III (Lista C) del Regolamento 1925/2006  […]

Approfondimenti Normativi

Ancora sui prodotti borderline
La sentenza della Corte di Giustizia dell’UE in causa C-451/24, Kwidza Pharma II
R. Stefani

Lo scorso 4 settembre 2025 la Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata su un altro caso relativo all’applicazione della normativa al confine tra prodotti alimentari e medicinali (C-451/24). Il caso trae origine da una precedente controversia tra la Società Kwizda Pharma GmbH e le autorità della provincia di Vienna in merito a quattro prodotti notificati come alimenti a fini medici speciali. I prodotti, a base di mirtillo rosso e D-mannosio, di cui si rivendicava la capacità di prevenire l’adesione dei patogeni all’uroepitelio, venivano consigliati in caso di infezioni urinarie. A seguito delle decisioni di rifiuto di tale classificazione da parte delle autorità della provincia di Vienna1, e del conseguente divieto di immissione in commercio, la Società ricorreva dinnanzi al Tribunale di Vienna.  […]

Novel Food

Novel Food: aggiornamenti agosto 2025
A. Antonelli
Il Regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento Europeo e del Consiglio (1) relativo ai Novel Food stabilisce all’articolo 10 la procedura necessaria per autorizzare l’immissione sul mercato dell’Unione di un nuovo alimento e per aggiornare di conseguenza la lista dell’Unione (Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 (2)) che elenca i Novel Food autorizzati e le relative condizioni, comprese le categorie alimentari nelle quali i nuovi alimenti possono essere impiegati. Tale procedura prevede che in seguito alla domanda di autorizzazione presentata dall’applicante, la Commissione metta tale domanda a disposizione degli Stati Membri e ne pubblichi una sintesi sulla base delle informazioni presenti sulla stessa (definite al paragrafo 2 dello stesso articolo 10). Successivamente, su richiesta della Commissione, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) emette il suo parere se l’aggiornamento sia responsabile di avere un effetto sulla salute umana.

AZIENDE
Ingredienti
Pubbliredazionale
SOLIDS Parma 2026
Tecnologie per la lavorazione efficiente e sicura di polveri nutraceutiche e ingredienti funzionali
11 e 12 febbraio 2026
a Fiere di Parma – Padiglione 8
NOTIZIE
UNIVERSITà E FORMAZIONE
Master in partenza

Corso di perfezionamento in Nutraceutica, integrazione alimentare e salute: aspetti clinici e applicativi

6° edizione

ASSOCIAZIONI

Nasce la Fondazione Botanica per la Ricerca

Promossa da SISTE, Assoerbe e Unionfood, unisce mondo accademico e imprese per difendere e studiare in modo scientifico i “botanicals” oggi a rischio di restrizioni da parte dell’Unione Europea

EHPM

Cinquanta anni al servizio del settore degli integratori alimentari

V Congresso SIFNut

14-15 Novembre 2025 • Lettera del Presidente

F-LOMBARDA

Associazione chimica farmaceutica Lombarda tra titolari di Farmacia

Questi argomenti e tante altre NOTIZIE ti aspettano su questo numero... BUONA LETTURA!

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L’Integratore Nutrizionale 6, 2025
Figura 1

Ocimum centraliafricanum, Copper flower, indicatore di giacimenti di rame (5)