bioRESTART (FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 MISURA 124 e 2014-2020 MISURA 16) ha introdotto un approccio innovativo per la trasformazione degli scarti vegetali. Nasce nei laboratori di ricerca del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani” dell’Università di Pavia da due giovani ricercatori, Daniela Buonocore ed Enrico Doria, in collaborazione con Cinzia Calvio, Maurizia Dossena, Andrea Belloni, Manuela Verri e AOP ORTOINNOVA Società Agricola Consortile a r.l. e il suo presidente Ambrogio De Ponti. Il team propone una tecnologia innovativa per l’utilizzo dei sottoprodotti di scarto vegetale, contribuendo al miglioramento in termini di efficienza e sostenibilità nella produzione di ingredienti per integratori alimentari, alimenti addizionati, cosmetici, dispositivi medici e prodotti fitosanitari. Il progetto ha sviluppato una tecnologia originale, innovativa, efficiente e sostenibile per l’utilizzo dei sottoprodotti di scarto vegetale, generando un’offerta in grado di migliorare l’efficienza e la sostenibilità nella produzione di ingredienti per integratori alimentari, alimenti addizionati, cosmetici, dispositivi medici e prodotti fitosanitari, mantenendo valori fissi quali Sostenibilità (uso di scarti, uso ridotto di solventi organici, basso consumo di energia, riduzione consumo di suolo e acqua, utilizzo del residuo di lavorazione per biocarburante) e Innovazione (metodologia sviluppata in una linea di ricerca originale). bioRESTART 4.0, finanziato nell’ambito dei PoC Accademici dell’Ecosistema dell’innovazione PNRR NODES (ECS00000036), rappresenta un ulteriore passo avanti, con l’integrazione di tecnologie avanzate per monitorare e ottimizzare continuamente il processo estrattivo, migliorando le rese dei composti bioattivi e riducendo i tempi necessari per portare i prodotti sul mercato. A bioRESTART 4.0, è andato il premio messo in palio da GBFoods (multinazionale presente in più di 50 paesi, tra i cui marchi Star) al XVI Forum della Borsa della Ricerca 2025, un evento Fondazione Emblema per favorire il trasferimento tecnologico.