3 • 2026
Focus: Microbiota e immunità
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Ruolo di Bifidobacterium longum negli assi intestino-cervello e intestino-prostata

R. Galla1, S. Mulè2, C. Molinari2, F. Parini1, F. Uberti2
1NOIVITA, Spin Off Università del Piemonte Orientale, Novara
2Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica, Università del Piemonte Orientale, Vercelli
francesca.uberti@med.uniupo.it


Systemic interactions of microbiota in organ function modulation
Role of Bifidobacterium longum in the gut-brain and gut-prostate axes
The gut microbiota is a systemic regulator of numerous physiological processes, including the modulation of inflammatory responses, metabolic homeostasis, and neuroendocrine communication. In recent years, it has emerged that its composition may influence the function of multiple organ systems through indirect mechanisms mediated by microbial metabolites and immune signals. In this context, the present study evaluated the modulatory potential of the probiotic strain Bifidobacterium longum on the gut-brain and gut-prostate axes using integrated in vitro experimental models. In an initial phase, the ability of the probiotic to enhance intestinal epithelial barrier integrity and to influence the production of systemically relevant bioactive metabolites was assessed. Subsequently, the basolateral medium derived from the intestinal model was used to stimulate cellular models representative of neuronal and prostatic tissues. The results demonstrated modulation of parameters associated with oxidative stress, inflammatory response, neurotrophic signaling, and the regulation of cell proliferation. Overall, the data suggest that Bifidobacterium longum may contribute to maintaining inter-organ functional balance through modulation of the intestinal environment. These findings support the nutraceutical interest in strategies aimed at the systemic regulation of microbiota-dependent physiological axes.

Il microbiota intestinale è un regolatore sistemico di numerosi processi fisiologici, tra cui la modulazione della risposta infiammatoria, dell’omeostasi metabolica e della comunicazione neuroendocrina. Negli ultimi anni è emerso che la sua composizione possa influenzare il funzionamento di diversi distretti d’organo attraverso meccanismi indiretti mediati da metaboliti microbici e segnali immunitari. In questo contesto, il presente studio ha valutato il potenziale modulante del ceppo probiotico Bifidobacterium longum sugli assi intestino-cervello e intestino-prostata mediante modelli sperimentali in vitro integrati. In una prima fase è stata analizzata la capacità del probiotico di migliorare l’integrità della barriera epiteliale intestinale e di influenzare la produzione di metaboliti bioattivi di rilevanza sistemica. Successivamente, il mezzo basolaterale derivato dal modello intestinale è stato utilizzato per stimolare modelli cellulari rappresentativi dei tessuti neuronale e prostatico. I risultati hanno evidenziato una modulazione di parametri associati allo stress ossidativo, alla risposta infiammatoria, ai segnali neurotrofici e alla regolazione della proliferazione cellulare. Nel complesso, i dati suggeriscono che Bifidobacterium longum possa contribuire al mantenimento dell’equilibrio funzionale inter-organo attraverso la modulazione dell’ambiente intestinale. Tali evidenze supportano l’interesse nutraceutico per strategie mirate alla regolazione sistemica degli assi fisiologici dipendenti dal microbiota.

Impatto sul microbiota, analisi dell’etichettatura e del comportamento d’acquisto dei consumatori intolleranti e allergici

Y. Gori1, S. Dominici2, M.S. Facioni3
1Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Università di Firenze
2ELLEFREE, Lucca
3AILI (Associazione Italiana Latto-Intolleranti) APS, Lucca 
presidente@associazioneaili.it


The evolution of plant-based products in Italy
Impact on the microbiota, analysis of labelling and the purchasing behaviour of consumers with intolerances and allergies
The plant-based product market has grown significantly in Italy, involving consumers with heterogeneous nutritional and ethical needs. At the same time, increasing evidence suggests that plantrich diets may modulate gut microbiota composition. This study aimed to investigate purchasing habits, label perception and choice drivers among consumers of plant-based products, with a focus on lactose-intolerant individuals, cow’s milk protein-allergic subjects and vegans. A two-phase research design was adopted, including packaging analysis (n = 117) and an online questionnaire (n = 492 valid responses). Results indicate widespread consumption driven mainly by taste, availability and product variety, but also highlight labeling clarity issues and moderate perceived safety. Literature evidence suggests that plant-rich diets may beneficially influence gut microbiota, although effects depend on overall diet quality. Greater regulatory harmonization and further research are warranted.
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Negli ultimi anni il mercato dei prodotti alternativi vegetali ha registrato una crescita significativa in Italia, coinvolgendo consumatori con esigenze nutrizionali, etiche e salutistiche differenti. Parallelamente, la letteratura scientifica ha evidenziato il possibile ruolo delle diete a prevalenza vegetale nella modulazione del microbiota intestinale. L’obiettivo del presente studio è stato di analizzare le abitudini di acquisto, la percezione dell’etichettatura e i driver di scelta dei consumatori di prodotti plant-based, con particolare attenzione a intolleranti al lattosio, allergici alle proteine del latte vaccino e soggetti vegani. È stata condotta una doppia fase di ricerca comprendente l’analisi del packaging (n = 117 prodotti) e la somministrazione di un questionario online (n = 492 risposte valide). I risultati mostrano una diffusione ampia del consumo, guidata principalmente da gusto, disponibilità e varietà, ma evidenziano anche criticità nella chiarezza delle etichette e nella sicurezza percepita. Le evidenze della letteratura suggeriscono, inoltre, che le diete ricche in alimenti vegetali possano favorire una modulazione favorevole del microbiota intestinale, sebbene l’effetto dipenda dalla qualità degli alimenti consumati. Nel complesso emerge la necessità di una maggiore armonizzazione normativa e di ulteriori studi sull’impatto dei prodotti plant-based sulla salute.

AGGIORNAMENTI... qualche anteprima
Letteratura scientifica

“A ciascuno il suo”
Il corredo enzimatico del microbiota umano e la sua relazione con la salute dell’ospite: un giallo ancora irrisolto. Le novità della letteratura scientifica sugli enzimi microbici, una nuova frontiera nello studio del microbiota
A. Baldi

[…] Possiamo individuare il primissimo riconoscimento del ruolo diretto degli enzimi nella salute dell’uomo con una vicenda che unisce l’antica saggezza orientale, l’innovazione biotecnologica e uno spietato boicottaggio commerciale, culminando con la nascita del primissimo “integratore enzimatico” della storia, la Taka-diastasi, ad opera del chimico giapponese Jokichi Takamine. […]
[…] Il risultato fu una polvere bianca, inodore, insapore, battezzata Taka-diastasi e brevettata nel 1894, capace di convertire l’amido in zucchero molto più velocemente e a un costo irrisorio rispetto al malto tradizionale. Una grande distilleria in Illinois adottò il suo metodo con risultati eccezionali. Ma l’industria del malto, sentendosi minacciata, reagì con ferocia. […]
[…] Nel 1895, la Taka-Diastase fu lanciata negli Stati Uniti come primo enzima digestivo […]
[…] Guardando al futuro, imparare a “leggere” e sfruttare l’attività degli enzimi microbici svelerà gli enigmi ancora aperti di questa area di studio, permettendoci di fare molto più che comprendere il complesso dialogo tra microbiota e organismo umano.[…]

Piante e derivati botanici

Microbiota, acidi grassi a corta catena e immunità
Il ruolo di fibre e polifenoli nella modulazione nutrizionale
G. Baron
[…] Gli acidi grassi a corta catena rappresentano un nodo centrale nella relazione tra microbiota e sistema immunitario. Se le fibre costituiscono il substrato principale per la loro produzione, i polifenoli emergono come modulatori complementari in grado di influenzare sia la composizione del microbiota sia la produzione di metaboliti bioattivi. Strategie nutrizionali mirate, che combinino un adeguato apporto di fibre fermentescibili e composti polifenolici, possono quindi contribuire al mantenimento dell’omeostasi immunitaria, favorendo un ambiente intestinale più resiliente e una risposta immunitaria equilibrata. […]

Approfondimenti normativi

Sicurezza della berberina negli integratori alimentari
Il parere dell’EFSA e le prospettive per il settore
A. Antonelli

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato il parere preliminare sulla sicurezza delle preparazioni botaniche contenenti berberina (1). Il documento, elaborato dal Panel NDA (Nutrition, Novel Foods and Food Allergens), è stato sottoposto a consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere osservazioni dagli stakeholder prima della sua adozione definitiva. Questa pubblicazione rappresenta un momento cruciale per il settore degli integratori alimentari, poiché delinea potenziali restrizioni significative per la produzione e la commercializzazione di prodotti contenenti questo alcaloide. […]

AZIENDE
Ingredienti
PUBBLIREDAZIONALE
NOTIZIE
ASSOCIAZIONI

Lo stress da cambio di stagione colpisce quasi 8 italiani su 10

Il 75% trova negli integratori un alido sostegno

ISTITUZIONI

Richiamati integratori ARCANGEA

riconoscimenti

NutraIngredients Awards 2026

APPUNTAMENTI REPORT

20° Forum di Nutrizione Pratica

Nutrimi chiude il ventennale: oltre 600 presenze a Milano per il futuro della nutrizionale

Assemblea annuale Integratori & Salute 2026

Integratori: un mercato che in Europa vale 24 miliardi di euro. In crescita le vendite online

Questi argomenti e tante altre NOTIZIE ti aspettano su questo numero... BUONA LETTURA!

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L’Integratore Nutrizionale 3, 2026
Figura 1

Ocimum centraliafricanum, Copper flower, indicatore di giacimenti di rame (5)